SPAZIOCIDIO. ISRAELE E L'ARCHITETTURA COME STRUMENTO DI CONTROLLO di WEIZMAN EYAL
SPAZIOCIDIO. ISRAELE E L'ARCHITETTURA COME STRUMENTO DI CONTROLLO - WEIZMAN EYAL

SPAZIOCIDIO. ISRAELE E L'ARCHITETTURA COME STRUMENTO DI CONTROLLO

WEIZMAN EYAL

MONDADORI

14,00
  • Macrosettore: SCIENZE-UMANE-COMUNICAZIONE
  • Settore: SOCIOLOGIA-URBANA
  • Collana: OSCAR STORIA   nà 0
  • Data di pubblicazione: 05/04/2022
  • Prezzo di listino: 14,00
  • Disponibilità: Disponibile in libreria
  • Reperibilità:
  • ISBN: 9788804742029

Abstract / quarta di copertina

In Palestina il paesaggio e l'ambiente costruito non sono allegorie, rappresentazioni o forme visive delle relazioni di potere, ma il mezzo stesso del potere costituito. L'ambiente non è solo il luogo dove la guerra si svolge, ne è il vero e proprio strumento. Eyal Weizman in questo acclamato saggio svela la relazione tra due tipi di trasformazione: da un lato la violenza spettacolare degli eventi (bombe, uccisioni, missili, bulldozer) che attirano l'attenzione dei media; dall'altro avvenimenti più lenti e consequenziali - la costruzione di edifici, strade, tunnel - non meno aggressivi e devastanti. La colonizzazione, a Gaza, in Cisgiordania, nei Territori, si attua attraverso la modellazione dello spazio, in una costante dialettica di costruzione e distruzione. Se dunque la politica resta impressa nelle forme dello spazio, l'analisi di "Spaziocidio" diventa un contributo importante per capire processi politici e militari lenti ma determinanti, che altrimenti rimarrebbero nascosti. Questa storia dell'occupazione raccontata dal punto di vista dell'ambiente offre quindi la chiave per comprendere la complessità del presente e anticipare le tendenze future. Coltivando persino la speranza, per quanto tenue, che la vitalità e la bellezza della Palestina riesca a resistere ai tentativi di separazione e induca gli attori in gioco ad accettare i valori fondamentali dell'uguaglianza e della condivisione tra due popoli che abitano la stessa terra.