PSICOLOGIA CLINICA, PSICHIATRIA, PSICOFARMACOLOGIA. UNO SPAZIO D'INTEGRAZIONE di ROVETTO FRANCESCO
PSICOLOGIA CLINICA, PSICHIATRIA, PSICOFARMACOLOGIA. UNO SPAZIO D'INTEGRAZIONE - ROVETTO FRANCESCO

PSICOLOGIA CLINICA, PSICHIATRIA, PSICOFARMACOLOGIA. UNO SPAZIO D'INTEGRAZIONE

ROVETTO FRANCESCO

FRANCO ANGELI

39,00
  • Macrosettore: PSICHIATRIA
  • Settore: PSICOFARMACOLOGIA
  • Collana: PRATICHE COMPORTAMENTALI E COGNITIVE   nà 5
  • Data di pubblicazione: 18/01/2016
  • Prezzo di listino: 39,00
  • Disponibilità: Disponibile in libreria
  • Reperibilità:
  • ISBN: 9788891710796

Abstract / quarta di copertina

Psicofarmaci e psicoterapia sembrano avere pregi e difetti spesso complementari: i primi, efficaci, rapidi, poco costosi (anche se non sempre) e poco impegnativi, hanno però effetti collaterali, sono un po' deresponsabilizzanti e, soprattutto, non insegnano nulla; la seconda, lenta, faticosa, costosa e non generalizzabile, insegna però a reagire e contribuisce a modificare idee ed atteggiamenti irrazionali. Anche lo psicologo, non abilitato alla prescrizione, si trova a seguire pazienti che comunque usano psicofarmaci: questa è la norma quando si hanno in terapia pazienti anziani, bipolari, psicotici, depressi. Lo stesso però si nota anche con pazienti con disturbi ansiosi e (spesso con minori giustificazioni) con pazienti con disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico e disturbi di personalità. Il testo prende in esame i diversi disturbi descritti nel DSM 5 e dimostra come, nei fatti, sia possibile un'integrazione tra intervento psicoterapeutico e psicofarmacologico, tra psichiatria e psicologia clinica. Vengono quindi fornite precise indicazioni pratiche, suggerimenti e prospettive per tale integrazione, con pochi rimandi teorici e molta pratica clinica.

ISBN: 9788891710796 - Psicofarmaci e psicoterapia sembrano avere pregi e difetti spesso complementari: i primi, efficaci, rapidi, poco costosi (anche se non sempre) e poco impegnativi, hanno però effetti collaterali, sono un po' deresponsabilizzanti e, soprattutto, non insegnano a fronteggiare i problemi; la seconda, lenta, faticosa, costosa, insegna però a reagire e contribuisce a modificare idee ed atteggiamenti irrazionali. Lo psicologo, anche se non è abilitato alla prescrizione, si trova comunque a seguire pazienti che usano psicofarmaci: questa è la norma quando si hanno in terapia pazienti anziani, bipolari, psicotici, depressi. Lo stesso però si nota anche con pazienti con disturbi ansiosi e (spesso con minori giustificazioni) con disabilità intellettiva, diagnosi ADHD, disturbo dello spettro autistico e disturbi di personalità. Il testo prende in esame molti diversi disturbi descritti nel DSM 5 e dimostra come, nei fatti, sia possibile, e talvolta auspicabile, un'integrazione tra intervento psicoterapeutico e psicofarmacologico, tra psichiatria e psicologia clinica. Vengono quindi fornite precise indicazioni pratiche, suggerimenti operativi e prospettive per tale integrazione, con pochi essenziali rimandi teorici e continui riferimenti alla pratica clinica. Francesco Rovetto, medico specialista in psicologia clinica e in psichiatria, è stato professore di psicologia generale, psicologia clinica, psichiatria e psicofarmacologia nelle Università di Cagliari, Padova, Parma e Pavia. Dal 2014 insegna psichiatria e psicoterapia presso l'Università telematica E-Campus e presso la SFU di Vienna.