MASCHIO SELVATICO. LA FORZA VITALE DELL'ISTINTO MASCHILE (IL). VOL. 2 di RISE' CLAUDIO
MASCHIO SELVATICO. LA FORZA VITALE DELL'ISTINTO MASCHILE (IL). VOL. 2 - RISE' CLAUDIO

MASCHIO SELVATICO. LA FORZA VITALE DELL'ISTINTO MASCHILE (IL). VOL. 2

RISE' CLAUDIO

SAN PAOLO EDIZIONI

14,50
  • Macrosettore: PSICOLOGIA
  • Settore: PSICOLOGIA-DI-GENERE---MASCHILE
  • Collana: PSICHE E SOCIETA'   nà 11
  • Data di pubblicazione: 01/02/2015
  • Prezzo di listino: 14,50
  • Disponibilità: Disponibile in libreria
  • Reperibilità:
  • ISBN: 9788821594359

Abstract / quarta di copertina

Chi è il maschio selvatico? Leonardo da Vinci diceva che "il salvadego è colui che si salva". Grande conoscitore dell'uomo, della natura e dei boschi, Leonardo pensava che proprio il salvadego, l'uomo che conosceva la natura profonda, fosse il tipo umano capace di "salvarsi", sia fisicamente che spiritualmente. L'uomo selvatico si segnala inoltre per un altro aspetto, certo sorprendente per la cultura di oggi, dove la salvezza viene sempre richiesta all'esterno, a Stati, ordini professionali, burocrazie, enti, cui si chiede appunto di occuparsi della "salvezza" delle persone, anche entrando in modo molto invadente nella loro vita (famigliare, sessuale, religiosa). Il salvadego, invece, l'uomo selvatico, "si salva" da solo (o almeno cerca di farlo). L'uomo selvatico è anche tante altre cose, come l'autore mette in luce in questa ripresa approfondita di un suo primo saggio di 35 anni fa. Ma in definitiva il selvatico è l'uomo che vuole essere se stesso, assumendosi ogni responsabilità derivante dal suo essere creatura, di genere maschile. Un'edizione rivista e aggiornata del libro che ha fatto conoscere Claudio Risé al grande pubblico.

ISBN: 9788821594359 - Chi è il maschio selvatico? Leonardo da Vinci diceva che “il salvadego è colui che si salva”. Grande conoscitore dell’uomo, della natura e dei boschi, Leonardo pensava che proprio il salvadego, l’uomo che conosceva la natura profonda, fosse il tipo umano capace di “salvarsi”, sia fisicamente che spiritualmente. L’uomo selvatico si segnala inoltre per un altro aspetto, certo sorprendente per la cultura di oggi, dove la salvezza viene sempre richiesta all’esterno, a Stati, ordini professionali, burocrazie, enti, cui si chiede appunto di occuparsi della “salvezza” delle persone, anche entrando in modo molto invadente nella loro vita (famigliare, sessuale, religiosa). Il salvadego, invece, l’uomo selvatico, “si salva” da solo (o almeno cerca di farlo). L’uomo selvatico è anche tante altre cose, come l’Autore mette in luce in questa ripresa approfondita di un suo primo saggio di 35 anni fa. Ma in definitiva il selvatico è l’uomo che vuole essere se stesso, assumendosi ogni responsabilità derivante dal suo essere creatura, di genere maschile. Un’edizione rivista e aggiornata del libro di culto che ha fatto conoscere al grande pubblico Claudio Risé, scrittore, giornalista e psicoterapeuta di formazione e orientamento psicoanalitico junghiano, già membro del Consiglio Direttivo dell'Ordine degli psicologi della Lombardia, fino al 2008 docente di Psicologia dell'Educazione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano-Bicocca, autore di numerosi saggi sulla psicologia del maschile, sulla figura del padre e sull'importanza del suo ruolo nella società.