GUSTI DEL MEDIOEVO. I PRODOTTI, LA CUCINA, LA TAVOLA di MONTANARI MASSIMO
GUSTI DEL MEDIOEVO. I PRODOTTI, LA CUCINA, LA TAVOLA - MONTANARI MASSIMO

GUSTI DEL MEDIOEVO. I PRODOTTI, LA CUCINA, LA TAVOLA

MONTANARI MASSIMO

LATERZA

13,00
  • Macrosettore: SAGGISTICA
  • Settore: STORIA-MEDIEVALE
  • Collana: ECONOMICA LATERZA   nà 715
  • Data di pubblicazione: 06/11/2014
  • Prezzo di listino: 13,00
  • Disponibilità: Non presente in libreria
  • Reperibilità: Reperibile in pochi giorni
  • ISBN: 9788858115640

Abstract / quarta di copertina

Siamo seduti a tavola e il cibo viene servito in una successione uguale per tutti. Oggi accade normalmente e ci pare ovvio: ma è stato sempre così? Non nel Medioevo. La tavola medievale segue un altro modello, simile a quello che troviamo ancora praticato in Cina e in Giappone: i cibi sono serviti simultaneamente e spetta a ciascun convitato sceglierli e ordinarli secondo il proprio gusto. Ancora: la cucina contemporanea tende a rispettare i sapori naturali e a riservare a ciascuno di essi uno spazio distinto, nei singoli piatti come nell'ordine del menù. Ma queste regole non sono un archetipo universale. La cucina medievale preferiva mescolare i sapori ed esaltava l'idea dell'artificio, che modifica la natura. Sia la preparazione delle singole vivande, sia la loro dislocazione all'interno del pasto rispondevano a una logica sintetica: tenere insieme più che separare. Ma se le differenze di gusto fra noi e il Medioevo sono importanti, altrettanto forti sono le continuità. Alcune preparazioni costituiscono tuttora un segno forte dell'identità alimentare: la pasta, la polenta, il pane, le torte, una molteplicità di piatti a base di carne, pesce, formaggio, verdure che hanno garantito nei secoli la sopravvivenza e il piacere degli individui. Il viaggio a cui ci introduce Montanari nelle pagine di questo libro ci fa conoscere un territorio doppiamente affascinante, perché vicino e, al tempo stesso, lontano.