NON POTER DIPINGERE di MILNER MARION
NON POTER DIPINGERE - MILNER MARION

NON POTER DIPINGERE

MILNER MARION

BORLA

25,00
  • Macrosettore: PSICOANALISI-E-PSICOTER.ANALITICHE
  • Settore: PSICOLOGIA-ARTE
  • Collana: ORIZZONTI DI PSICOANAL. SERIE CONTEMP.   nà 0
  • Data di pubblicazione: 01/11/2010
  • Prezzo di listino: 25,00
  • Disponibilità: 5-7 giorni
  • ISBN: 9788826317908

Abstract / quarta di copertina

"L'approccio di Marion Milner alla creatività psichica differisce sotto molti aspetti da quelli generalmente noti e accettati, con i quali i lettori di psicoanalisi hanno una certa familiarità. Come oggetto della sua ricerca, la Milner non sceglie l'artista professionale e riconosciuto, ma se stessa come pittrice dilettante; non il capolavoro finito ma le sue difficoltà e i suoi sforzi maldestri da principiante nel disegno e nella pittura. In breve, non analizza la misteriosa e sfuggente abilità del genio che si esprime attraverso la pittura, ma, come suggerisce il titolo del libro, le diffusissime ed irritanti limitazioni che impediscono all'individuo comune di esprimere la propria creatività. à affascinante, per il lettore, seguire i tentativi dell'autrice di liberarsi dagli ostacoli che le impediscono di dipingere, e paragonare questa battaglia per la libertà dell'espressione artistica alla battaglia per la libera associazione e lo svelamento della mente inconscia, che costituiscono il nucleo del lavoro terapeutico dell'analista" (Anna Freud).

ISBN: 9788826317908 - "Scoprii che a volte era possibile eseguire schizzi o disegni in un modo completamente diverso da come mi avevano insegnato, cioè lasciando che l'occhio e la mano facessero esattamente ciò che volevano, senza cercare consciamente di ottenere un risultato prestabilito. Questa scoperta fu all'inizio talmente sconcertante, che cercai di dimenticarmene; infatti non solo sembrava minacciare tutte le comuni convinzioni sul potere della volontà e lo sforzo conscio, ma anche il senso di se stessi come entità più o meno nota, come penso che accada ogni volta che l'inconscio irrompe nella coscienza" (Marion Milner). "L'approccio di Marion Milner alla creatività psichica differisce sotto molti aspetti da quelli generalmente noti e accettati, con i quali i lettori di psicoanalisi hanno una certa familiarità. Come oggetto della sua ricerca, la Milner non sceglie l'artista professionale e riconosciuto, ma se stessa come pittrice dilettante; non il capolavoro finito ma le sue difficoltà e i suoi sforzi maldestri da principiante nel disegno e nella pittura. In breve, non analizza la misteriosa e sfuggente abilità del genio che si esprime attraverso la pittura, ma, come suggerisce il titolo del libro, le diffusissime ed irritanti limitazioni che impediscono all'individuo comune di esprimere la propria creatività. È affascinante, per il lettore, seguire i tentativi dell'autrice di liberarsi dagli ostacoli che le impediscono di dipingere, e paragonare questa battaglia per la libertà dell'espressione artistica alla battaglia per la libera associazione e lo svelamento della mente inconscia, che costituiscono il nucleo del lavoro terapeutico dell'analista" (Anna Freud). "L'esperienza estetica è vitale, liberatoria e piena di gioia. Non è però uno stato d'animo gaio imposto dall'esterno e sostenuto da un atteggiamento mentale didascalico. L'abbandono e la gioia errabonda dello stato d'animo dell'autrice sono davvero un'esperienza benvenuta nella nostra epoca, in cui tutti s'impegnano a salvare le anime di tutti gli altri" (Masud Khan).