FATICA DI ESSERE PIGRI (LA) di MARRONE GIANFRANCO
FATICA DI ESSERE PIGRI (LA) - MARRONE GIANFRANCO

FATICA DI ESSERE PIGRI (LA)

MARRONE GIANFRANCO

CORTINA RAFFAELLO

14,00
  • Macrosettore: SAGGISTICA
  • Settore: SEMIOTICA
  • Collana: TEMI   nà 0
  • Data di pubblicazione: 14/05/2020
  • Prezzo di listino: 14,00
  • Disponibilità: Non presente in libreria
  • Reperibilità: Reperibile in pochi giorni
  • ISBN: 9788832851625

Abstract / quarta di copertina

La storia della pigrizia ha radici antiche, incrociandosi con l'ozio e con l'accidia. L'ozio è padre di tutti i vizi, ma anche virtù del letterato che sfugge alle costrizioni del lavoro. Analogamente l'accidia è vizio capitale, meno grave però di altri comportamenti considerati riprovevoli. Intere classi sociali ne fanno il loro vanto, altre la deridono, altre vi aspirano. E molti sono i racconti che riguardano la pigrizia, facendone ora una proprietà caratterizzante certi personaggi (da Oblomov a Paperino) ora un atteggiamento di ribellione contro le società moderne (da Stevenson a Lafargue, da Russell a Barthes). In gioco, è la rivendicazione di stanchezza, il desiderio di riposo, l'esigenza del non voler fare. Morale: difficile essere pigri. Bisogna faticare per riuscirci. In un'epoca che glorifica incessantemente la prestazione, riempiendo ogni momento della nostra vita di gesti carichi di necessità produttive, non far nulla è tutt'altro che evidente. Per questo va perseguito, rivendicato come un diritto, praticato come esercizio di libertà.