VCCA. VALUTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA E ALTERNATIVA. CON PROTOCOLLI di GOLDMAN HELENA
VCCA. VALUTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA E ALTERNATIVA. CON PROTOCOLLI - GOLDMAN HELENA

VCCA. VALUTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA E ALTERNATIVA. CON PROTOCOLLI

GOLDMAN HELENA

ERICKSON

32,00
  • Collana: TEST E STRUM. VALUTAZIONE PSICOL. EDUCAT.   nà 0
  • Data di pubblicazione: 02/08/2006
  • Prezzo di listino: 32,00
  • Disponibilità: Non presente in libreria
  • Reperibilità: Non ordinabile
  • ISBN: 9788879468985

Abstract / quarta di copertina

Chi lavora con i bambini privi di abilità verbali con un Disturbo dello Spettro Autistico si scontra quotidianamente con la difficoltà di identificare il sistema più utile per comunicare con loro. La scelta del metodo da insegnare al bambino dipende in gran parte dalle opinioni, dall'esperienza e dalle linee di condotta della logopedista e/o dell'insegnante, che si basa spesso sull'esperienza personale e l'"istinto" anziché su una valutazione obiettiva. Il test VCAA è stato messo a punto per eliminare questo elemento di improvvisazione insito nella scelta del sistema di comunicazione a basso livello di tecnologia verosimilmente più adatto per le abilità e i bisogni dei bambini privi di abilità verbali affetti da autismo. Il profilo di valutazione consiste in 27 domande a risposta chiusa, divise in nove categorie: attenzione, abilità visive, sguardo, abilità motorie, prossimità fisica/contatto, sviluppo cognitivo, comportamento, sviluppo del linguaggio ricettivo e status comunicativo. Sulla base dei risultati il professionista sarà in grado di stabilire se sia meglio utilizzare per quella specifica situazione i sistemi basati sullo scambio di immagini e oggetti, la lingua dei segni oppure i sistemi basati sull'indicazione di immagini.

Chi lavora con bambini con disturbi dello spettro autistico e privi di abilità verbali si scontra quotidianamente con la difficoltà di identificare il sistema più utile per comunicare con loro. La scelta del metodo da insegnare al bambino dipende in gran parte dalle opinioni, dall’esperienza e dalle linee di condotta del logopedista e/o dell’insegnante, che si basa in genere sulla sua esperienza personale e sull’«istinto» anziché su una valutazione obiettiva. Il test VCAA è stato messo a punto per eliminare questo elemento di improvvisazione insito nella scelta del sistema di comunicazione a basso livello di tecnologia verosimilmente più adatto per le abilità e i bisogni dei bambini privi di abilità verbali affetti da autismo. Il profilo di valutazione consiste in 27 domande a risposta chiusa, suddivise in nove categorie: attenzione, abilità visive, sguardo, abilità motorie, prossimità fisica/contatto, sviluppo cognitivo, comportamento, sviluppo del linguaggio ricettivo e status comunicativo. Sulla base dei risultati ottenuti il professionista sarà in grado di stabilire se sia meglio utilizzare per quella specifica situazione dei sistemi di comunicazione basati sullo scambio di immagini e oggetti, altri sistemi basati sull’indicazione di immagini oppure la lingua dei segni.