ATTENZIONE E PERCEZIONE. I PROCESSI COGNITIVI TRA PSICOLOGIA E NEUROSCIENZE di DELL'ACQUA ROBERTO; TURATTO MASSIMO
ATTENZIONE E PERCEZIONE. I PROCESSI COGNITIVI TRA PSICOLOGIA E NEUROSCIENZE - DELL'ACQUA ROBERTO; TURATTO MASSIMO

ATTENZIONE E PERCEZIONE. I PROCESSI COGNITIVI TRA PSICOLOGIA E NEUROSCIENZE

DELL'ACQUA ROBERTO; TURATTO MASSIMO

CAROCCI

16,30
  • Macrosettore: PSICOLOGIA
  • Settore: PSICOLOGIA-PERCEZIONE
  • Collana: FRECCE   nà 35
  • Data di pubblicazione: 14/09/2006
  • Prezzo di listino: 16,30
  • Disponibilità: Non presente in libreria
  • Reperibilità: Non ordinabile
  • ISBN: 9788843037971

Abstract / quarta di copertina

Con l'esplicito intento di prescindere dallo specifico retroterra culturale del lettore, questo libro si sofferma sulla descrizione di fenomeni che forse preludono ad un vicino quanto radicale mutamento di prospettiva nel cercare di capire come e cosa percepiamo del mondo che ci circonda quando, per qualche motivo, la nostra attenzione è momentaneamente impegnata altrove. I risultati di alcuni paradigmi sperimentali dimostrano che, contrariamente alla nostra impressione di vedere tutto il mondo semplicemente aprendo gli occhi, quello che percepiamo veramente è in realtà molto poco.

Non è raro che mutamenti profondi nella struttura di una teoria scientifica siano preceduti da una fase in cui gli scienziati tendono ad assumere un atteggiamento di bonaria sufficienza davanti a fenomeni che si rivelano presto essere i pilastri che sorreggono teorie scientifiche nuove e più potenti. I modelli psicologici che cercano di spiegare come gli esseri umani percepiscano il mondo fisico che li circonda non rappresentano un’eccezione a questa sorta di regola. Con l’esplicito intento di prescindere dallo specifico retroterra culturale del lettore, il libro si sofferma sulla descrizione di fenomeni - a metà tra la scoperta e la curiosità - che forse preludono a un vicino quanto radicale mutamento di prospettiva nel cercare di capire come e cosa percepiamo del mondo che ci circonda quando, per qualche motivo, la nostra attenzione è momentaneamente impegnata altrove. I risultati di alcuni interessanti paradigmi sperimentali dimostrano che, contrariamente alla nostra impressione di vedere tutto il mondo semplicemente aprendo gli occhi, quello che percepiamo veramente è in realtà molto poco. Sorprendentemente, di tutto ciò che guardiamo vediamo solo quello a cui prestiamo attenzione.