COMPLESSITA' E PSICOTERAPIA. L'EREDITA' DI BOSCOLO E CECCHIN di BARBETTA P. (CUR.); TELFENER U. (CUR.)
COMPLESSITA' E PSICOTERAPIA. L'EREDITA' DI BOSCOLO E CECCHIN - BARBETTA P. (CUR.); TELFENER U. (CUR.)

COMPLESSITA' E PSICOTERAPIA. L'EREDITA' DI BOSCOLO E CECCHIN

BARBETTA P. (CUR.); TELFENER U. (CUR.)

CORTINA RAFFAELLO

27,00
  • Macrosettore: PSICOTERAPIA-SISTEMICA-E-FAMILIARE
  • Settore: PSICOTERAPIA-FAMIGLIA
  • Collana: PSICOLOGIA CLINICA E PSICOTERAPIA   nà 316
  • Data di pubblicazione: 16/05/2019
  • Prezzo di listino: 27,00
  • Disponibilità: Disponibile in libreria
  • Reperibilità:
  • ISBN: 9788832850949

Abstract / quarta di copertina

Quale eredità hanno lasciato i fondatori del Centro Milanese di Terapia della Famiglia? Il primo insegnamento di Boscolo e Cecchin è stato l'infedeltà, intesa come irriverenza nei confronti del dogma. È per questo che gli autori dei saggi qui raccolti partono dal solco dei maestri ma guardano all'innovazione. Il secondo insegnamento, conforme al primo, è la ricerca attiva. Se è vero che la persona, con la sua complessità sempre in divenire, non può essere ridotta a un insieme di sintomi, si deve superare il concetto statico di "guarigione", uscire dalle pareti e dalle regole del setting e insistere sulla cura del paziente intrapresa con partecipazione. Attraverso l'esposizione di riflessioni teoriche e nuove pratiche cliniche, in queste pagine prende forma il lavoro compiuto dagli eredi del Milan Approach in contesti di grande attualità: violenza domestica, psicologia dell'emergenza, situazioni di affido, conflitti familiari e della coppia.

Quale eredità hanno lasciato i fondatori del Centro milanese di terapia della famiglia? Il primo insegnamento di Boscolo e Cecchin è stato l’infedeltà, intesa come irriverenza nei confronti del dogma. È per questo che gli autori dei saggi qui raccolti partono dal solco dei maestri ma guardano all’innovazione. Il secondo insegnamento, conforme al primo, è la ricerca attiva. Se è vero che la persona, con la sua complessità sempre in divenire, non può essere ridotta a un insieme di sintomi, si deve superare il concetto statico di “guarigione”, uscire dalle pareti e dalle regole del setting e insistere sulla cura del paziente intrapresa con partecipazione. Attraverso l’esposizione di riflessioni teoriche e nuove pratiche cliniche, in queste pagine prende forma il lavoro compiuto dagli eredi del Milan Approach in contesti di grande attualità: richieste di asilo, violenza domestica, psicologia dell’emergenza, situazioni di affido, conflitti familiari e della coppia.