BAMBINO E L'INTEGRAZIONE SENSORIALE. LE SFIDE NASCOSTE DELLA SENSORIALITA' (IL) di AYRES A. JEAN; MURATORI F. (CUR.); CAMPATELLI G. (CUR.)
BAMBINO E L'INTEGRAZIONE SENSORIALE. LE SFIDE NASCOSTE DELLA SENSORIALITA' (IL) - AYRES A. JEAN; MURATORI F. (CUR.); CAMPATELLI G. (CUR.)

BAMBINO E L'INTEGRAZIONE SENSORIALE. LE SFIDE NASCOSTE DELLA SENSORIALITA' (IL)

AYRES A. JEAN; MURATORI F. (CUR.); CAMPATELLI G. (CUR.)

GIOVANNI FIORITI EDITORE

32,00
  • Macrosettore: DISABILITA'-AUTISMO-DSA-SCUOLA
  • Settore: DISABILITA'---INTEGRAZIONE
  • Collana: IBS   nà 0
  • Data di pubblicazione: 21/04/2016
  • Prezzo di listino: 32,00
  • Disponibilità: Disponibile in libreria
  • Reperibilità:
  • ISBN: 9788895930381

Abstract / quarta di copertina

Il lavoro e le teorizzazioni di Jean Ayres hanno avuto notevoli influenze in diversi ambiti della ricerca clinica. Il testo di Jean Ayres qui tradotto è costantemente presente nelle bibliografie di tali lavori di ricerca anche di quelli più recenti. Una prima influenza del lavoro di Jean Ayres è quella sul sistema di classificazione CD:0-3 e sulla sua forma più recente CD:0-3R. I disturbi di regolazione, nuova categoria diagnostica introdotta da questo sistema di classificazione del bambino piccolo, fanno chiaramente riferimento alle anomalie della processazione e integrazione sensoriale... Il secondo ambito di influenza è relativo alla presenza e natura dei disturbi delle percezioni sensoriali nei disturbi dello spettro autistico... In terzo luogo il lavoro di Jean Ayres ha avuto notevole influenza sullo sviluppo di uno dei metodi di trattamento dei bambini "con bisogni speciali" noto come modello DIR. Infine ricordiamo l'influenza che ha avuto il concetto di disfunzione dell'integrazione sensoriale nel trattamento dei bambini e in particolare nello sviluppo di uno specifico trattamento chiamato Sensory-Integration Therapy.

ISBN: 9788895930381 - Anna Jean Ayres (1920-1989), terapista occupazionale con un PhD in psicologia dello sviluppo, nel corso delle sue ricerche presso il Brain Research Institute alla Università di California in Los Angeles, nel 1960 coniò il termine di "Disfunzione dell’Integrazione Sensoriale" per descrivere ciò che considerava alla base dei disturbi di apprendimento di cui si occupava e di cui probabilmente lei stessa aveva sofferto da bambina. Il termine creò nel corso degli anni non poche controversie soprattutto nel momento in cui da tale teoria derivò una tecnica terapeutica denominata Terapia dell’Integrazione Sensoriale (Sensory-Integration Therapy–SIT), tuttora presente nel panorama delle terapie per i disturbi dello sviluppo. Jean Ayres cominciò a usare il termine di "Disfunzione dell’Integrazione Sensoriale" osservando pazienti che provavano un particolare dolore quando si lavavano i denti o semplicemente si pettinavano; cominciò a notare come fosse loro peculiare avere una inefficiente organizzazione delle informazioni sensoriali a livello cerebrale, e ritenne che lavorare a questo livello poteva aiutarli ad affrontare meglio o anche a risolvere i loro problemi. Sostenne perciò che molti bambini vengono erroneamente considerati affetti da un disturbo emozionale o comportamentale quando invece il loro problema è riconducibile a un disturbo biologico che porta a una inefficiente organizzazione dell’input sensoriale ricevuto dal sistema nervoso.