SE', IDENTITA' E STILI DI PERSONALITA' di ARCIERO GIAMPIERO; BONDOLFI GUIDO
SE', IDENTITA' E STILI DI PERSONALITA' - ARCIERO GIAMPIERO; BONDOLFI GUIDO

SE', IDENTITA' E STILI DI PERSONALITA'

ARCIERO GIAMPIERO; BONDOLFI GUIDO

BOLLATI BORINGHIERI

36,00
  • Macrosettore: PSICOLOGIA
  • Settore: PSICOLOGIA-PERSONALITA'
  • Collana: PROGRAMMA DI PSICOLOGIA PSICHIATRIA PSICOTERAPIA   nà 0
  • Data di pubblicazione: 14/06/2012
  • Prezzo di listino: 36,00
  • Disponibilità: Non presente in libreria
  • Reperibilità: Reperibile in pochi giorni
  • ISBN: 9788833958378

Abstract / quarta di copertina

Esiste un ambito in cui due saperi in apparenza lontani quali la fenomenologia e le neuroscienze si incontrano e cooperano proficuamente a definire la traiettoria dell'esperienza personale, lungo una linea di continuità tra stati normali e psicopatologia nevrotica. È quello della costruzione del sé, inteso da Giampiero Arciero e Guido Bondolfi non come soggetto che signoreggia nella propria chiusa sfera mentale ma come identità narrativa, la cui permanenza nel tempo si riflette nel linguaggio, configurando in una trama provvista di significatività le differenti inclinazioni emozionali. La narrazione ricompone e integra gli accadimenti, l'agire e il patire, così da fornire a chi li esperisce un senso di stabilità dinamica, polarizzata secondo due tendenze emotive fondamentali di cui la risonanza magnetica funzionale produce riscontri: la centratura sul corpo e l'orientamento all'alterità. A questa polarità Arciera e Bondolfi riconducono gli stili di personalità, distinti in base ai disturbi dominanti: alimentari, ossessivo-compulsivi, ipocondriaco-isterici, fobici, depressivi. Una prospettiva epistemica che ha suscitato grande consenso, perché riesce finalmente a connettere le invarianti esperienziali con la storia singolare della persona nella sua unicità.

ISBN: 9788833958378 - Esiste un ambito in cui due saperi in apparenza lontani quali la fenomenologia e le neuroscienze si incontrano e cooperano proficuamente a definire la traiettoria dell’esperienza personale, lungo una linea di continuità tra stati normali e psicopatologia nevrotica. È quello della costruzione del Sé, inteso dagli autorii non come soggetto che signoreggia nella propria chiusa sfera mentale ma come identità narrativa, la cui permanenza nel tempo si riflette nel linguaggio, configurando in una trama provvista di significatività le differenti inclinazioni emozionali. La narrazione ricompone e integra gli accadimenti, l’agire e il patire, così da fornire a chi li esperisce un senso di stabilità dinamica, polarizzata secondo due tendenze emotive fondamentali di cui la risonanza magnetica funzionale produce riscontri: la centratura sul corpo e l’orientamento all’alterità. A questa polarità Arciero e Bondolfi riconducono gli stili di personalità, distinti in base ai disturbi dominanti: alimentari, ossessivo-compulsivi, ipocondriaco-isterici, fobici, depressivi. Una prospettiva epistemica che ha suscitato grande consenso, perché riesce finalmente a connettere le invarianti esperienziali con la storia singolare della persona nella sua unicità. Giampiero Arciero, psichiatra, docente presso la Scuola di specializzazione in Psicologia clinica dell’Università di Siena, consulente presso il Dipartimento di Psichiatria degli Ospedali universitari di Ginevra, visiting professor presso l’Università Adolfo Ibañez di Santiago del Cile, ha diretto il Personal Development Laboratory della University of California di Santa Barbara e ha fondato, con Vittorio Guidano, l’Istituto di Psicologia cognitiva post-razionalista (IPRA), di cui è direttore. Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato"Sulle tracce di Sé" (2006). Guido Bondolfi, psichiatra e psicoterapeuta, responsabile dell’Affective Disorders Clinic degli Ospedali universitari di Ginevra, insegna presso l’Università di Ginevra. Tra i suoi saggi: "Traitement intégré de la dépression. De la résistance à la prévention de la rechute"(2004).