SFIDA DEI FIGLI ADOTTIVI. ASPETTATIVE, DESIDERI E REALTA' (LA) - LUTZ CHRISTIANE; ARGIOLAS V. (CUR.)

SFIDA DEI FIGLI ADOTTIVI. ASPETTATIVE, DESIDERI E REALTA' (LA)

LUTZ CHRISTIANE; ARGIOLAS V. (CUR.)

MORETTI E VITALI

16,00
  • Macrosettore: ADOZIONE-AFFIDO-SEPARAZIONE
  • Settore: ADOZIONE E AFFIDO
  • Collana: IL TRIDENTE. SAGGI   nà 99
  • Data di pubblicazione: 24/10/2019
  • Prezzo di listino: 16,00
  • Disponibilità: Disponibile in libreria
  • ISBN: 9788871867489

Abstract / quarta di copertina

Il desiderio di avere figli è un fatto naturale che in genere affiora a un certo punto della vita. La possibilità di evitare che avvenga prima rispetto ai propri programmi di vita induce molte coppie ad aspettare, a soddisfare prima i bisogni individuali, per pensare poi ad avere un figlio e dare vita a un nuovo inizio. Può aprirsi allora la possibilità dell'adozione. Il percorso, inizialmente entusiasmante, si rivela presto tortuoso e denso di ansie, dubbi e incognite. La condizione di base dei bambini e degli adolescenti adottati è infatti sovente caratterizzata da ansia. I disturbi connessi con i legami affettivi sono solitamente amplificati dalle precedenti esperienze familiari o, come spesso avviene, dal cambiamento di affido, così che si sviluppano ansia da separazione e paura della perdita. Ai genitori può succedere di fallire nei loro sforzi per compensare le esperienze negative degli adottati. Il desiderio, spesso onirico, di avere un bambino può anche voler compensare in modo illusorio i deficit infantili di chi vuol divenire genitore. Il risultato che può verificarsi è la delusione, che scatena l'impotenza, la disperazione e stati d'animo depressivi, i quali, quasi inevitabilmente, trovano la loro valvola in fantasie di separazione. Christiane Lutz, autrice e psicoanalista infantile tedesca, con questo libro ci guida alla ricerca delle strategie da mettere in campo nei vari momenti che accompagnano la vita del bambino, e poi del giovane, dall'asilo alle scuole superiori. I genitori possono accompagnare i "nuovi figli", spesso provenienti da culture e mondi distanti, ricorrendo a comportamenti non stereotipati e capaci di ricomporre, anche creativamente, gli immancabili conflitti sorti spesso da condizioni imprevedibili perché generate da culture diverse, da storie individuali, o da traumi prenatali o infantili. Un libro, quasi un manuale, per genitori, educatori, psicologi e psicoterapeuti.