| Novità
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SETTORE:
SOCIOLOGIA FAMIGLIA |
Bambini
o figli? Questo volume propone una riflessione sull'infanzia in un'ottica interdisciplinare che al discorso sociologico affianca i contributi di scienze limitrofe quali la psicologia e la pedagogia. L'autrice rileva come la società attuale si rapporti alla condizione infantile con una certa ambiguità: a fenomeni di evidente, ma talora solo apparente, valorizzazione si accompagnano esperienze di abuso o di estraneazione e le difficoltà create dalla forte pressione dei mass-media e dalla differenziazione dei luoghi di vita e di socializzazione. In quest'ottica il saggio cerca di mettere in luce quali spazi sociali siano disponibili e fruibili per il bambino. |
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Diverse
normalità. Psicologia sociale delle relazioni familiari Nei molteplici tipi di composizioni familiari attualmente presenti anche nel contesto sociale italiano la coppia genitoriale può non coincidere con quella coniugale, i confini spaziali con quelli affettivi, i ruoli di genere con quelli familiari. Le famiglie possono inoltre essere attraversate da differenze legate all'appartenenza culturale e la genitorialità non è necessariamente definita solo in termini biologici. Le dinamiche relazionali interpersonali legate a queste discontinuità costituiscono l'oggetto principale dell'analisi sviluppata nel libro, che delinea in tal modo le premesse per una sistematica riconsiderazione dei modelli teorici di riferimento nello studio delle famiglie. |
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Figli per
sempre Ormai varcata la soglia dell'età adulta, i figli cresciuti si raccontano ai genitori, per dare voce al travaglio emotivo che ha accompagnato il processo della loro emancipazione. I guasti prodotti dall'incomprensione e dalla latitanza degli adulti, così come gli effetti positivi della loro adeguatezza di educatori, vengono analizzati e descritti attraverso il filtro delle parole di quei figli, ormai cresciuti, che hanno sviluppato un'autonomia di giudizio e, talvolta, sono giunti a formulare un'impietosa condanna. |
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La prospettiva
del ranocchio. Lo sguardo dei bambini sul mondo adulto Che il mondo occidentale si contraddistingua anche per il suo adultocentrismo è già stato osservato e documentato ampiamente. Ma molto resta da fare per suscitare negli adulti una disponibilità a ridefinire i propri valori e comportamenti in relazione ai bisogni e ai diritti dell'infanzia. In questi libro Elisabetta Forni si è ispirata alle vignette di Altan. La rilettura critica di alcune di queste è stata completata coinvolgendo in una parziale riscrittura dei loro testi un gruppo di scolari di una quarta elementare. Da tale "dialogo" tra Altan e i bambini è derivato un interessante approfondimento delle due prospettive: quella adulta critica e quella infantile (la prospettiva "dal basso", la prospettiva del ranocchio, appunto). |