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SETTORE:
SOCIOLOGIA COMUNICAZIONE |
Probabilità
improbabili. La realtà della finzione nella società
moderna Il volume affronta sul piano teorico la questione del ruolo, dell'efficacia e dell'attendibilità dei sondaggi nella nostra società, tornata prepotentemente alla ribalta in occasione del clamoroso fallimento delle previsioni degli exit poll nell'ultima tornata elettorale. Non si discutono qui le metodologie usate, ma l'idea di realtà presupposta dai calcoli probabilistici. Il testo parte da un parallelismo tra la fiction moderna e la teoria della probabilità, nate quasi contemporaneamente alla fine del XVII secolo, e sviluppate poi nel secolo successivo, dando origine al romanzo moderno da un lato e al calcolo delle probabilità dall'altro. L'ipotesi di fondo è che si tratti in entrambi i casi di forme tipicamente moderne, che reagiscono ai mutamenti della società e all'aumento delle possibilità: mentre, però, la fiction si presenta esplicitamente come fìttizia, i risultati del calcolo delle probabilità sono spesso interpretati come indicazioni reali sul mondo. Ma la fiction non è solo finta, e la probabilità è molto meno reale di quanto si tenda a pensare. |
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La democrazia
del grande fratello Lo aveva profetizzato George Orwell. Lo aveva intuito Orson Welles. Ma il cinico protagonista di Quarto potere fa sorridere se paragonato ai nuovi colossi dei media denunciati in questi scritti dedicati a uno dei gangli vitali della democrazia: il pluralismo dell'informazione e la libertà di stampa. La macchina da indottrinamento al servizio di potentissimi, e occulti, poteri finanziari è per Noam Chomsky il vero Grande Fratello della società americana e occidentale. Un sistema di propaganda perfetto che si regge su due pilastri. Il primo sforna fiction, soap, reality show e sport per distrarre gli interessi della gente dai problemi reali. Il secondo indirizza le opinioni di lettori e spettatori, formando convenientemente le nuove classi dirigenti. |