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SETTORE:
RIABILITAZIONE PSICHIATRICA |
Aba
e riabilitazione psichiatrica. Guida per operatori della
riabilitazione psicosociale Il recente sviluppo dell'ABA (Applied Behavior Analysis) in Italia e a livello internazionale si deve soprattutto ai successi ottenuti nel trattamento dell'autismo; le recenti esperienze soprattutto in area anglosassone dimostrano che un altro settore in cui le possibilità di applicazione sono enormi è quello della riabilitazione psichiatrica. Il volume si propone come strumento per l'acquisizione di competenze utilizzabili in diversi setting riabilitativo-psichiatrici: vengono quindi esemplificati i vari aspetti di attuazione di un trattamento ABA attraverso il commento dettagliato delle fasi, delle tecniche e degli strumenti di un intervento per la gestione di comportamenti problematici con una persona con disabilità psichiatrica. Un contributo formativo importante per l'integrazione del profilo professionale degli operatori della riabilitazione psichiatrica, altrettanto utile per quanti (volontari, familiari, psicologi) vogliano sviluppare competenze analitico-comportamentali nella gestione di comportamenti problematici. Le schede operative contenute nell'appendice costituiscono uno strumento aggiuntivo per guidare e sintetizzare l'analisi del comportamento d'interesse. Roberto Truzoli, ricercatore universitario di Psicologia Clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano e docente in vari corsi universitari, fra cui il Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica. |
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La vita
interiore e la cura A quanti si occupano di salute mentale e di lavoro con soggetti in condizione di sofferenza psichica, l’autore fornisce riflessioni su un modello di sviluppo emotivo-affettivo che nasce dalla ricerca psicoanalitica, e su bisogni e modi di funzionamento della mente dentro la vita di relazione, in particolare dentro quelle relazioni in cui è richiesta la comprensione e la cura del dolore mentale. Attraverso continui riferimenti alle opere di D.W. Winnicott, M. Klein, W. Bion, si delinea qui un modello formativo volto alla costruzione di attitudini mentali indispensabili per operare nel mondo del disagio mentale. La formazione orientata a dare contenimento, comprensione e sostegno non può non prevedere anche esperienze di contenimento e sostegno per gli operatori in formazione. Come costituire una «base sicura» da cui si possa partire, per vivere processi integrativi e fronteggiare quindi meglio i vissuti di scissione, di frammentazione continua e di svalutazione a cui il lavoro con la sofferenza mentale espone? La risposta è nell’assunto centrale del libro: non si dà cura se non ci si prende cura di se stessi. La via che viene indicata dall’autore è un tentativo di restituire la cura alla dinamica delle relazioni umane profonde. |
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Reti
sociali naturali e disagio psichico. Manuale per l'attivazione
di facilitatori naturali In un un momento in cui il problema dell’integrazione sociale e della promozione della qualità di vita dei pazienti psichiatrici è sempre più sentito, nella consapevolezza che la messa in rete delle risorse formali e informali sia in questo campo una chance di cura irrinunciabile, nasce l’esperienza Reti Sociali Naturali. L’idea è di alcuni operatori dell’A.O. Niguarda Ca’ Granda di Milano che hanno scommesso sull’esistenza di risorse nascoste nella rete primaria degli utenti psichiatrici e sulla possibilità di coinvolgerle in un progetto per il benessere dei pazienti. Queste risorse sono i facilitatori naturali - i vicini di casa, gli amici, i colleghi di lavoro, i conoscenti di quartiere - che, a partire da un legame naturale con l’utente e con l’aiuto degli operatori del programma, avviano un percorso di integrazione sociale e di cura degli utenti umanizzato e personalizzato. Il manuale descrive in modo esaustivo metodologie e tecniche del programma, dopo averlo inquadrato dal punto di vista istituzionale all’interno delle attuali politiche di welfare e dal punto di vista culturale all’interno della psichiatria di comunità e dell’approccio di rete. |