| Novità
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SETTORE:
QUESTIONE FEMMINILE |
Amore e
violenza. Il fattore molesto
della civiltà Nel comune sentire amore e violenza tendono idealmente a polarizzarsi: che cosa avrebbero da spartire lo slancio ardente verso l'oggetto del proprio desiderio e la brutale lacerazione dell'altro, la tenerezza e l'odio rabbioso, la passione vivificante e il gesto mortifero? In realtà il sentimento amoroso e l'atto violento si compenetrano da sempre, a partire dallo strappo che separa il maschio dal corpo di donna che lo ha generato. E sono intrecciati al punto da serrarsi in un nodo inestricabile che costituisce - sia per gli individui sia per i gruppi umani - il "fattore molesto" della civiltà. Con l'acutezza di sguardo di chi sa mettere a nudo le ambivalenze e le contraddizioni del rapporto di potere tra i sessi, Lea Melandri esplora la violenza reale e simbolica annidata all'interno delle relazioni più intime come la sessualità e la maternità. È su quel corpo con cui è stato tutt'uno, e con cui torna a fondersi nell'amplesso, che l'uomo si accanisce. Ma questa fuga estrema dal femminile che si perpetua, atavica, in ogni mano maschile levata sulle donne, conosce un'ultima contorsione, su cui Melandri - una delle figure più note del femminismo italiano - invita a riflettere: l'attuale spazio pubblico femminilizzato sembrerebbe stemperare la "guerra tra i sessi", mentre è soltanto una nuova forma di dominio, a conferma ancora una volta dell'asservimento che ha ridotto le donne a vita biologica, virtù domestiche, prestazioni ancillari. |
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Donne di
medicina. Il percorso professionale delle donne medico in Italia Questo volume offre una puntuale ricostruzione dei molti e difficili percorsi compiuti dalle donne medico in Italia. A partire dalle esperienze delle "pioniere" di fine Ottocento, attraverso l'analisi delle tappe più significative delle trasformazioni della professione medica nel corso del Novecento, si giunge a delineare il profilo delle donne medico dei nostri giorni. Il percorso di "femminilizzazione" della medicina italiana così ricostruito viene quindi posto a confronto con le modalità di crescita del professionalismo medico in altri paesi europei, al fine di rintracciarne le differenze e le specificità. |
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Con voci
diverse. Un confronto sul pensiero di Carol Gilligan Il volume presenta una nuova riflessione su Carol Gilligan, la famosa psicologa americana che negli ultimi vent'anni è stata internazionalmente considerata la teorica della "differenza di genere". Il significato e i limiti di questa attribuzione vengono esplorati da diverse autrici insieme a Gilligan stessa, che svolge in questa occasione una ricostruzione del suo percorso intellettuale. Le studiose coinvolte sono inoltre tornate a riflettere sull'impatto del pensiero della differenza sessuale nei loro rispettivi ambiti disciplinari, confrontandosi in un dibattito sui significati e gli effetti che può e potrebbe avere una riflessione sulle differenze tra uomini e donne nella contemporaneità. |
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Nessuno
ci può giudicare. Gli anni della rivolta al femminile Diego Giachetti è un uomo e ha scelto di dedicare il proprio lavoro di storico alla ricostruzione di quella rivoluzione dei costumi, delle relazioni, degli affetti e dell'intera società che fu "la rivolta delle donne" tra l'inizio degli anni Sessanta e la fine dei Settanta. L'analisi di quasi un ventennio per descrivere l'irruzione del corpo femminile (nelle canzoni, nella moda, nella cultura popolare), la crisi del modello famigliare (con il diritto al divorzio e l'emancipazione delle donne), la rivoluzione sessuale (la diffusione degli anti-concezionali e la rivendicazione di una sessualità femminile), l'avvento del femminismo (e il suo intrecciarsi con la politica radicale) |
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Emersione
al femminile I saggi qui presentati ricordano che è la qualità e la quantità del lavoro (autonomo e dipendente, privato e pubblico) la chiave della nostra ristrutturazione (ed affermazione) a livello internazionale; e chiariscono che l'emersione al femminile è anche decisiva per l'emersione al maschile, soprattutto per una società ad un più elevato saggio di civilizzazione (e di sviluppo) a cui aspiriamo. Non solo: al termine della lettura, risulta sorprendente l'incoraggiamento collettivo al cambiamento che si può produrre da un'attenzione specifica alla liberazione delle energie femminili, soprattutto a partire dalla zona vastissima del lavoro sommerso (non e mal dichiarato) di cui qui si tratta. |
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Mia madre
che non vuole invecchiare. A quanti anni una figlia può
essere considerata donna? Per ogni mamma la figlia resta la sua bambina tutta la vita. E non c'è nulla che faccia imbufalire una figlia tra i quaranta e i cinquant'anni più di una mamma iperprotettiva. Ma d'altronde anche la figlia sa che, a parte lei, le mamme non invecchiano mai. Tanto vale riderci su. Giornalista e scrittrice, Francesca Longo ha pubblicato con la stessa casa editrice "Come sopravvivere con un'adolescente in casa" e "Mamma sei sempre una sòla". |