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SETTORE:
PSICOTERAPIA TECNICHE |
Abitare l'altro.
La psicoterapia nella prospettiva intersoggettiva Il pensiero psicoterapico attraversa un periodo particolare e contraddittorio. Da una parte l'offerta formativa è frammentata e poco desiderosa di confrontarsi, dall'altra, l'attività clinica deve fronteggiare una domanda sempre più complessa ed eterogenea. Le attuali ricerche multidisciplinari, dalle neuroscienze all' infant research, dalla ricerca dei fattori di cambiamento alla valutazione di efficacia, dagli studi sull'attaccamento a quelli sui sistemi motivazionali, costringono il terapeuta a una nuova visione scientifica che mette in discussione aspetti fino a poco tempo fa considerati pilastri intoccabili della psicoterapia, sia dinamica che cognitiva. I concetti di sistema e di intersoggettività sembrano costituire una trama unificante ricca di prospettive. L'intersoggettività, nella relazione terapeutica, propone infatti una modalità di essere con l'altro autentica, spontanea e paritaria, che permette ai partecipanti di mettere in gioco le loro soggettività per tendere ad una co-costruzione di più funzionali significati all'interno di una naturale asimmetria delle responsabilità e dei ruoli. Il contributo dei vari autori, appartenenti a scuole di psicoterapia diverse (individuali, familiari, psicodinamiche e cognitive) con diverse esperienze di campo sia nel pubblico che nel privato, apre, attraverso i vari capitoli, una riflessione e un confronto, che pur mantenendo identità diverse, mostra interessanti punti di convergenza. |
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Fare ed essere terapeuta.
Dubbi e domande nella conduzione della psicoterapia relazionale Essere uno psicoterapeuta prevede una stabile identità, conoscenza approfondita di sé, ma anche dei propri limiti. Inoltre, la competenza, l'adeguatezza nel gestire le proprie emozioni, ma anche la capacità di lavorare su eventuali errori. Negli specializzandi in psicoterapia della famiglia compare spesso un'apprensione di fronte all'inizio della professione: il timore di non disporre di adeguati strumenti, soprattutto "pratici", atti a gestire la terapia. In realtà ogni terapia è un viaggio e un'esplorazione dell'ignoto. Nella prima parte il libro richiama le possibili connessioni tra scelta della psicoterapia e famiglia d'origine del futuro terapeuta e rileva, in terapia, i possibili "inciampi", per gioventù o inesperienza. Nella seconda accoglie le incertezze dei neoterapeuti, quando pongono al proprio trainer domande in apparenza ingenue: "Cosa fare quando un membro della famiglia riesce a comunicare al terapeuta segreti molto riservati?". Venti quesiti, quanto mai ricorrenti, a cui di solito il maestro non fornisce la risposta, ma semmai dà uno stimolo perché il "discepolo" trovi la soluzione dentro di sé: qui, per ogni domanda, si apre un dibattito, si presentano esempi e si prospetta qualche ipotesi di soluzione. Bogliolo, psichiatra, direttore e didatta dell'Istituto di Psicoterapia Relazionale di Pisa e di Rimini, insegna all'Università di Firenze e di Pisa ed è autore di numerose pubblicazioni tra cui i recenti "Manuale di psicoterapia della famiglia" e, con A.M. Bacherini, "Manuale di mediazione familiare" ( FrancoAngeli 2008 e 2010). |
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Il
Centro di Psicologia clinica. Giancarlo Zapparoli e la
saggezza clinica Il libro illustra l'esperienza che ha avuto come sede il Centro di Psicologia Clinica, in particolare un'esperienza professionale e d'insegnamento il cui sviluppo nel corso di circa quarant'anni ha costituito un apporto significativo alla professione psichiatrica, psicologica e sociale. Essa ha permesso di utilizzare i dati provenienti da una gamma assai vasta di utenti che presentavano condizioni cliniche assai diverse e che avevano accesso al Centro senza preclusioni di disponibilità economica, di provenienza o di gravità. Di particolare importanza è stata l'esperienza clinica con pazienti con disturbi psicotici e borderline. Riconoscerne i "bisogni specifici" che si presentavano con particolare evidenza e centralità nella patologia grave, ha dato la possibilità di individuarli anche in aree di minor gravità e questo ha radicalmente modificato lo schema di riferimento diagnostico, ma anche la conduzione del trattamento "vicino all'esperienza", cioè ai bisogni dell'utenza, come risulta evidente dai testi racchiusi in questo volume. Tale esperienza è l'espressione del pensiero clinico e "filosofico" di Giovanni Carlo Zapparoli, fondatore del CPC e sua figura centrale a livello teorico e clinico. Il suo insegnamento è stato da lui esteso ad operatori con diverse funzioni, con lo scopo sia di aumentarne la competenza e la specificità sia di insegnare l'importanza di un operare integrato e gli strumenti e le condizioni per realizzarlo. |
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L'alleanza
terapeutica. Una guida Evidence Based per la pratica
clinica Le recenti ricerche sulla valutazione dei risultati in psicoterapia confermano l'efficacia dell'alleanza terapeutica come il più importante "fattore comune" e predittore degli esiti nei diversi modelli di trattamenti. Il testo descrive come identificare e mantenere una buona alleanza anche riparando le rotture, nei seguenti indirizzi terapeutici: psicodinamico, interpersonale, cognitivo-comportamentale, umanistico, di coppia, familiare e di gruppo. |
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Psicoterapie
e Neuroscienze Presentazione di Massimo di Giannantonio. I progressi delle neuroscienze degli ultimi decenni hanno reso possibile una serie sempre maggiore di correlazioni e formulazioni di ipotesi che contribuiscono a nuove modalità di comprensione di rilevanti fenomeni nel campo della salute mentale e, in particolare,in quello delle psicoterapie. (...) La comprensione di un individuo e la sua relazione con se stesso, gli altri ed il mondo, viene arricchita dalle scoperte delle neuroscienze, in special modo nei processi interattivi tra cervello e cervelli, processi neurofisiologici e interpersonali. |
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La resilienza nella
clinica. Prevenzione e trattamento Gli studi sulla resilienza, la capacità cioè di un esito favorevole dello sviluppo nonostante circostanze avverse e traumatiche, hanno messo in rilievo la possibilità dell'essere umano di trasformare un evento critico e potenzialmente destabilizzante in una opportunità di apprendimento e di crescita. Questo ha favorito un cambiamento di prospettiva rispetto all'intervento in campo psicologico e psichiatrico, permettendo sia una visione più equilibrata rispetto alle debolezze e alle risorse dell'individuo sia lo sviluppo di tecniche e strategie in grado di influenzare positivamente il processo di cambiamento evolutivo, nel campo della prevenzione e della terapia. La Dr.ssa Maria Clotilde Gislon, Psicoanalista membro della SPI e della IPA, Psicoterapeuta Cognitivo, è Direttore Didattico della Scuola di Psicoterapia Breve Integrata, membro della SEPI e socio fondatore di ISeRDiP e Musaikòn. |
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Introduzione
alla psicoterapia psicodinamica. Nuova edizione con DVD Una chiara descrizione dei concetti chiave, delle indicazioni e degli obiettivi della psicoterapia psicodinamica, della tecnica e dell'azione terapeutica. Quali sono gli elementi davvero essenziali dell'intreccio teorico e clinico su cui si basano le psicoterapie dinamiche? Gabbard ne presenta i principi fondamentali, focalizzandosi sul lavoro a lungo termine nella terapia individuale degli adulti. A differenza di altri testi, il volume affronta in modo sistematico i problemi che un terapeuta può incontrare nel corso della formazione professionale e fornisce indicazioni precise su come applicare i concetti chiave della teoria psicodinamica anche ai casi più complessi e su come governare le incertezze che emergono durante il lavoro psicoterapeutico. L’aggiunta dei risultati dei più recenti studi di neuroscienze cognitive sul funzionamento mentale inconscio tiene il lettore al passo con i progressi nel campo. A questa nuova edizione si accompagna un DVD in cui l'autore offre la possibilità di osservare un clinico esperto al lavoro. Il DVD illustra i più ricorrenti problemi clinici e le soluzioni verificate in molti anni di reale esperienza clinica. Gabbard dirige la Baylor Psychiatry Clinic al Baylor College of Medicine di Houston, Texas. Con Raffello Cortina ha pubblicato, tra gli altri, "Psichiatria psicodinamica" (2007) e curato "Le psicoterapie" (2010). |
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La
svolta relazionale. Itinerari
italiani Il volume è composto da una serie di contributi che puntano a mettere a fuoco il rapporto fra la psicoanalisi italiana ed il 'movimento relazionale'. La prima parte del volume è dedicata alla descrizione delle basi teoriche del paradigma relazionale, esplorandone radici, caratteristiche e “contaminazioni” culturali. Viene inoltre indagato come la teoria dell’attaccamento e la ricerca in psicoterapia siano entrate in dialogo con il paradigma relazionale. La seconda parte è dedicata alla ricostruzione della diffusione in Italia del pensiero relazionale, in ambito editoriale, accademico, associativo e dei training. In particolare, lasciando la parola ad alcuni “protagonisti”, viene esplorato come la svolta relazionale abbia influenzato le scuole e le società di psicoterapia (freudiane, junghiane, cognitiviste, ecc) nazionali. Vittorio Lingiardi insegna Psicologia clinica all’università di Roma La Sapienza. Gherardo Amadei insegna Psicologia del ciclo di vita all’Università di Milano Bicocca. Giorgio Caviglia insegna Psicologia dinamica alla Seconda Università di Napoli. Francesco De Bei insegna Progettazione e valutazione dell’intervento psicologico all’Università di Torino. |
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Psicoterapia
psicodinamica dei disturbi di personalità: un approccio basato
sulle relazioni oggettuali. Manuale della
Psicoterapia focalizzata sul Transfert Un manuale di trattamento che descrive i principi di intervento con pazienti borderline e non pretende, né ha l’aspirazione, di contemplare ogni possibile eventualità che possa occorrere tra paziente e terapeuta, né l’esatto ordine secondo il quale il trattamento debba procedere. Al contrario dei manuali nei quali le azioni del terapeuta sono predeterminate seduta per seduta, nel nostro caso i principi dell’intervento fanno da guida per il terapeuta. I principi della psicoterapia focalizzata sul transfert (Transference-Focused Psychotherapy, TFP) sono rappresentati dalle strategie, dalle tattiche e dalle tecniche descritte in questo libro. Descriviamo la TFP in termini dell’utilizzo di strategie, tattiche e tecniche, congiuntamente ai progressi del paziente attraverso la fase iniziale, la fase intermedia e la fase avanzata del trattamento. L’auspicio è che ciò renda questo testo applicabile a una più ampia gamma di pazienti che i clinici incontrano nella loro pratica professionale. |
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Neuroni
specchio e psicoterapia. Ricerche per apprendere il mestiere
con la videodidattica "Osservare il fare", di esperti psicoterapeuti, facilita la metodologia didattica con l'attivazione dei neuroni specchio e potenzia l'apprendimento imitativo per le attività responsive utili al cambiamento. Edoardo Giusti, Psicologo Psicoterapeuta, Presidente dell'A.S.P.I.C. (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell'Individuo e della Comunità) e direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Pluralistica Integrata, autore di numerosi saggi sia specialistici che divulgativi sulla clinica applicata, dal 1984 ha iniziato a formare alla professione psicoterapeutica e supervisionare personalmente medici e psicologi e oltre 500 counselors professionisti. Francesca Militello, Psicologa e psicoterapeuta, formata presso l'ASPIC, docente nel "Master di medicina naturale" presso la facoltà di Medicina e Chirurgia all'Università Tor Vergata Roma e per i corsi di osteopatia, socio fondatore dell'ALAE, Svolge consulenze e supervisioni per i minori collocati in ambito extrafamiliare ed è esperta per la formazione e il sostegno all'affidamento etero familiare. |
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Le psicoterapie.
Teorie e modelli d’intervento Con introduzione all'edizione italiana di Franco Del Corno e Vittorio Lingiardi, questo libro, che prende in esame tutte le principali scuole (la psicoterapia psicodinamica, la terapia cognitivo-comportamentale, la psicoterapia interpersonale, la psicoterapia supportiva, la terapia di gruppo, familiare e di coppia) è fondamentale per gli studenti, gli studiosi e gli psicoterapeuti di ogni orientamento, indipendentemente dal loro background culturale. Gabbard ha riunito gli studiosi più autorevoli nei differenti ambiti realizzando un volume organizzato in modo magistrale e strutturato per facilitare il confronto tra le diverse modalità di trattamento. Oltre alle terapie individuali e di gruppo, sono trattate le forme di psicoterapia integrata, il rapporto tra farmaci e psicoterapia e gli aspetti etico-deontologici della professione. Glen O. Gabbard, uno dei più autorevoli psichiatri psicodinamici contemporanei, dirige la Clinica psichiatrica del Baylor College of Medicine di Houston e ha pubblicato, tra gli altri, Psichiatria psicodinamica (Raffaello Cortina 2007). |
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Psicologia
di cure primarie. Concetti, metodi e ricerca clinica Scopo principale del volume è indicare un percorso per la costruzione di servizi di Psicologia di Cure Primarie (PCP) accessibili, di livello qualitativo elevato, dai costi contenuti e capace di una rapida presa in carico del paziente. L’obiettivo è quindi quello di individuare applicazioni innovative della psicologia in un nuovo e sfidante contesto di salute pubblica, le cure primarie. Tutte le proiezioni per il futuro affermano che i disturbi psicologici comuni, gli stati ansioso-depressivi, cresceranno notevolmente per diventare, nel 2020 secondo l’OMS, la seconda causa di disabilità mondiale dopo le patologie cardiache. Di fronte a questa previsione, però, le possibilità attuali di usufruire all’interno del SSN di una cura efficace, e in taluni casi l’unica proponibile, le psicoterapie, sono rare. È necessario raccogliere la sfida, adottando una visione dell’intervento psicologico all’interno del SSN più aperta, che si preoccupi dei percorsi individuali e collettivi di salute, ma nel contempo non dimentichi la dimensione profonda e interiore del benessere psicologico. È necessario quindi fornire un concreto contributo alla riflessione e alla rimodellazione di obiettivi, principi e pratiche sui quali oggi si fondano i principali modelli di psicoterapie - in particolare, per una personale predilezione dell’autore, le psicoterapie psicodinamiche. |
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La mentalizzazione
nella pratica clinica La mentalizzazione è la capacità di comprendere il comportamento in relazione agli stati mentali come pensieri e sentimenti. I risultati delle più recenti ricerche attestano l'efficacia degli interventi basati sulla mentalizzazione per il trattamento dei disturbi borderline di personalità, e il volume si propone di esaminarne le applicazioni al trattamento del trauma, alla terapia genitore-bambino, all'approccio psicoeducativo e alla prevenzione della violenza nei sistemi sociali. La tesi degli autori è che l’efficacia del trattamento dipenda dalla capacità dei terapeuti di mentalizzare e di aiutare i pazienti a farlo in modo più coerente. I clinici di qualsiaisi orientamento possono dunque trarre vantaggio da una conoscenza approfondita del concetto di mentalizzazione. La prima parte del volume esamina in maniera approfondita il concetto di mentalizzazione e le sue fondamenta nel campo della ricerca evolutiva e delle neuroscienze sociocognitive. La seconda presenta i principi generali degli interventi psicoterapeutici che promuovono la mentalizzazione, nonché una vasta gamma delle attuali applicazioni cliniche. |
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Tra Bateson
e Bion. Alle radici del pensiero relazionale La proposta di Casadio può apparire volutamente provocatoria, nell'accostare e mettere a confronto "due eretici contemporanei", come Pietro Barbetta definisce nell'Introduzione Bateson e Bion. Può essere vista come una sfida a precisare e affinare il concetto di relazione, a cui oggi la maggior parte delle scuole psicoterapeutiche si riferiscono esplicitamente ma spesso ognuna per proprio conto; e chi si pone come osservatore esterno non può non percepire incertezze e incongruenze nell'uso stesso del termine, quasi esistessero non uno ma tanti diversi approcci relazionali. Mentre invece, citando ancora Barbetta, oggi "dopo anni di polemiche e cesure, la psicoanalisi si incontra con la teoria dei sistemi. Si riscoprono le radici psicoanalitiche di molte terapie sistemiche, le basi sistemiche di molti interventi e approcci psicoanalitici, la ricchezza e la rigogliosa messe teorica e clinica di questi innesti". In modo chiaro e stimolante, il libro fornisce a questo dialogo più precisi fondamenti teorici e storici, con utili apparati bibliografici e intelligenti schematizzazioni. A conclusione, un "Breve vocabolario congiunto". |
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Gli SMS
in psicoterapia È difficile superare nel linguaggio corrente, ma anche nella posta cartacea o elettronica, la concisione con cui siamo costretti a esprimerci negli sms che vengono scambiati attraverso i telefoni cellulari. Già questo giustificherebbe l'interesse degli psicoterapeuti, tradizionalmente considerati affetti da inguaribile verbosità e logorrea. Molti di essi utilizzano già da tempo lo strumento degli sms per fornire ai pazienti una reperibilità costante in caso di crisi, difficoltà ed emergenze. Secondo l'autore, il fenomeno merita un serio approfondimento, in quanto l'uso degli sms è per lo psicoterapeuta una sfida a essere un professionista migliore, più presente e impegnato nei confronti del paziente. Il libro illustra l'uso degli sms in appoggio alla psicoterapia; attraverso una serie di indicazioni tecniche accompagnate da numerosissimi esempi, propone come interpretarne la scrittura con piena consapevolezza del significato psicologico e relazionale del messaggio, e come gestire - e discutere col paziente in una seduta successiva - l'intervento psicoterapeutico che ogni sms di risposta comunque costituisce. |
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Depressione
cronica. Cause interpersonali e soluzioni terapeutiche È un testo di grande leggibilità interamente dedicato alla trattazione della depressione cronica, malattia molto debilitante, costosa e spesso anche letale. Gli autori ipotizzano che a rendere cronica la depressione, attraverso episodi di ricadute o di ricorrenze, possano essere dei processi che vengono agiti sul palcoscenico relazionale e interpersonale. Questi processo interpersonali si auto-alimentano e contribuiscono così anche all'auto-perpetuazione della depressione stessa. |
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