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SETTORE:
PSICOTERAPIA GESTALT |
La parabola
dei ciechi. Uno sguardo alla psicopatologia con
gli occhi di un terapeuta della Gestalt Lo sguardo che l'autore getta sulla psicopatologia coglie la sofferenza e il dolore quale "gesto" che paziente e terapeuta compiono al confine di contatto, durante la loro relazione. L'aspetto "attivo" della patologia viene mostrato, secondo lo spirito gestaltico, attraverso la proposta di sperimentare assieme un momento di "cecità". Il lettore si troverà a procedere a tentoni, cercando di ricavare una figura coerente da uno sfondo aggrovigliato e insidioso, sconosciuto. Sarà munito di "bastone", avrà cioè a disposizione la solida e flessibile guida della Teoria e pratica della terapia della Gestalt , il libro che da 60 anni Perls, Goodmann e Hefferline hanno messo a disposizione dei "ciechi", ripreso attraverso una fitta esposizione di citazioni. Ma non sarà privato del proprio coraggio e spirito di avventura necessario per capire e stabilire la "direzione" da seguire, poiché sarà implicato direttamente a raccogliere tutti gli elementi da configurare. Piuttosto che spiegazioni il libro propone, infatti, "immagini" e narrazioni cliniche che aprono alle novità, allo scoprire-e-inventare, e, in definitiva, alla creazione di un gesto di cura. La chiarezza che solo uno sguardo cieco può offrire. Virgilio Lamartina, medico e psicoterapeuta, lavora presso un piccolo presidio d'emergenza a dimensione umana e svolge attività di terapeuta a Catania. |
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Gestalt.
L'ovvio per i giorni alterni Una raccolta di aforismi da leggere per un anno a giorni alterni. Un modo originale per spiegare cosa è la Gestalt. Parlare di Gestalt per aforismi. A giorni alterni, per un anno. Un modo allusivo e solo apparentemente immediato per cogliere l'essenza di questa complessa disciplina, ricca di suggestioni che la forma aforistica, coi suoi pieni e vuoti, cerca di non disperdere. E se la vera ricchezza di un aforisma è sempre in quel che è taciuto, nello spazio vuoto, è legittima la richiesta di un tempo sospeso. Così che l'ascolto delle parole ceda ogni volta il passo al riverbero silenzioso del loro significato, suggerendo all'intuito quella comprensione che va oltre il capire: l'ovvio. In apertura e in chiusura trovano posto un'accurata introduzione ai temi e alle ragioni dell'opera, con cenni storici e teorici alla disciplina gestaltica nell'ambito delle terapie umanistiche, e un dialogo dimezzato, gioco di specchi tra l'Autore e il suo doppio, dove la letteratura cerca, ancora una volta, di portare il lettore al nocciolo dell'esperienza terapeutica. Mimmo Ciavarelli, psichiatra e psicoterapeuta gestaltico, allievo di Barrie Simmons, che introdusse nei primi anni '70 la Gestalt Therapy in Italia, dal 2006 conduce i Master in Gestalt Therapy all'Istituto di formazione E.I.N.A. di Atene e ha fondato in Abruzzo il laboratorio di Gestalt "La Bottega". |
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Fritz Perls
a Berlino 1893-1933. Espressionismo, psicoanalisi,
ebraismo "Questo libro è un contributo importante ed interessante alla storia del movimento psicoanalitico e alla definizione della terapia della Gestalt. Nel suo approccio gestaltico, lo psicoanalista dissidente Perls ha incorporato, integrato e salvato dall'oblio le ricche esperienze di vita dell'avanguardia culturale di Berlino nella quale gli ebrei hanno avuto un ruolo estremamente importante. " Zvi Lothane, New York University/Mount Sinai School of Medicine, International Forum for Psychoanalysis. "Un illuminante lavoro sulla biografia di Fritz Perls e sulle fonti della terapia della Gestalt. Le tematiche affrontate in relazione alle possibilità e ai limiti dello sviluppo individuale sotto le pressioni di una società frammentata e frammentante sono di estrema attualità." Olaf-Axel Burow, University of Kassel. "La lettura di tutto il libro è straordinariamente avvincente, ed è un bell'esempio per una storia della psicoterapia che non perde mai di vista le circostanze sociali." Tom Levold, Systemagazin.de. Bernd Bocian, che vanta una lunga esperienza come psicoterapeuta, counselor ed educatore, è autore di numerose pubblicazioni sulla relazione storica e attuale fra la terapia della Gestalt e la psicoanalisi ed è stato co-autore insieme a Frank Staemmler di Terapia della Gestalt e psicoanalisi (Vandenhoek & Ruprecht, 2000). |
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Per
una psicoterapia fenomenologico-esistenziale Il manuale illustra a psicologi e psicoterapeuti come lavorare in area clinica utilizzando un impianto teorico fenomenologico-esistenziale. L'autore, appoggiandosi su chiavi di lettura che vedono nel dialogo tra sé e sé e tra sé e l'altro il centro di qualsiasi processo di cambiamento, offre chiare indicazioni operative attraverso la trascrizione di sedute commentate e collegate, di volta in volta, al presupposto teorico di riferimento. Giovanni Paolo Quattrini è un noto psicoterapeuta a cui fanno capo numerose scuole di psicoterapia e di counseling dislocate su tutto il territorio nazionale e all'estero (Portogallo, Spagna, Messico, Polonia, Brasile, Thailandia...) ed è riconosciuto a livello internazionale come uno dei più autorevoli terapeuti di orientamento gestaltico con approccio fenomenologico-esistenziale. |
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Amore,
coscienza e psicoterapia. Verso una nuova educazione dell'essere
umano L’autore inizia la trattazione affermando che vi sono tre diversi tipi di amore, uno per ognuno dei tre cervelli di cui gli umani sono dotati. Prendere consapevolezza di questi distinti amori e cervelli e delle loro diverse caratteristiche è indispensabile per capire meglio la sfera dei sentimenti ed evitare i molti fraintendimenti che si generano attorno ad essa. Il discorso si sposta poi sul tema della coscienza, affrontato sia dal punto di vista scientifico sia da quelli delle tradizioni spirituali, della psicoterapia e della fenomenologia. Emergono quindi interessanti rapporti tra spiritualità, nuovo sciamanesimo e psicoterapia, dimensioni apparentemente lontane tra loro, ma caratterizzate in realtà da obiettivi analoghi. Nel capitolo finale di questa grande opera di sintesi i temi affrontati convergono verso un importante fine comune: creare una educazione di nuova concezione, che integri psicoterapia e spiritualità, sentimento e ragione, scienza e coscienza e aiuti gli esseri umani a risolvere i loro problemi individuali e collettivi. |
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Il
Now-For-Next in psicoterapia. La psicoterapia della Gestalt
raccontata nella società post-moderna La psicoterapia della Gestalt vede la relazione terapeutica come l’accadere, il rivelarsi di una co-creazione tra paziente e terapeuta. Il valore dell’esperienza viene opposto al valore della conoscenza, la forza creativa dell’organismo alla sublimazione come unica possibilità di adattamento alle esigenze della comunità, l’autoregolazione del contatto tra organismo e ambiente alla necessità del controllo dell’io sull’es. Attraverso casi clinici e trascrizioni di sedute, l’autrice ci conduce in un percorso di comprensione della vitalità che anima il disagio relazionale. La domanda di partenza è: la psicoterapia deve aiutare il paziente a trovare ciò che nell’inferno non è inferno, o deve piuttosto aiutarlo ad assuefarsi all’inferno per continuare a vivere? La prospettiva fenomenologica, pur nel dilemma tra soggettività e oggettività che costituisce un nodo centrale del pensiero di molti filosofi, considera l’esperienza come ciò che dà la conoscenza, e che non è in alcun modo sostituibile con l’analisi concettuale. Dunque, per la Gestalt, lo scopo della psicoterapia è trovare nell’inferno ciò che non è inferno, e svilupparlo. Per raggiungerlo, rintraccia l’intenzionalità di un comportamento, il desiderio di contatto che lo anima, il processo che ne rivela la “musica”. Così il terapeuta sta nel qui-e-ora, ma sostiene il now-for-next, l’energia di contatto che chiede di svilupparsi con spontaneità. |
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Psicoterapia
della Gestalt contemporanea. Esperienze e strumenti a
confronto Per favorire la connessione tra la persona e la comunità, la psicoterapia della Gestalt sottolinea con forza il valore imprescindibile della relazione e del contatto. Questi temi si stanno rivelando di pregnante attualità nella nostra difficile e stimolante epoca. Il libro propone riflessioni, esperienze e strumenti aggiornati in grado di rispondere all'attuale contesto culturale e clinico, e ha un ulteriore pregio: riunisce per la prima volta i maggiori esponenti italiani della psicoterapia della Gestalt in un confronto originale e creativo, che armonizza la diversità delle prospettive metodologiche con un coeso senso di appartenenza alla comunità gestaltica. Questa capacità di tenere insieme le differenze e l'appartenenza è frutto del percorso che le scuole di formazione in psicoterapia della Gestalt stanno portando avanti nella Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt (FISIG) e che ha dato vita al convegno "La psicoterapia della Gestalt. Esperienze, metodi e riflessioni a confronto a venti anni dalla nascita della FISIG", svoltosi a Roma nel febbraio 2008. L'organizzazione del convegno è stata curata dalla Fondazione Italiana Gestalt, diretta da Maria Menditto, attuale presidente FISIG. |
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Il linguaggio
segreto dell'intimità. Un modello gestaltico per liberare
il potere nascosto nelle relazioni di coppia "La psicoterapia della Gestalt offre un approccio nuovo ai problemi di coppia, che non è né analitico né sistemico: è fenomenologico-relazionale. Questo libro rappresenta un compendio sintetico dei principali approcci gestaltici contemporanei sulla coppia." (M. Spagnuolo Lobb, dalla Presentazione al lettore italiano). "Le coppie hanno sempre occupato un posto speciale nel mio cuore. Detto in modo più generale, credo nelle coppie. Quando i rapporti di coppia funzionano, le persone ne traggono un potere individuale dalle molte sfaccettature, che permea le loro vite e letteralmente le mantiene energicamente vitali ed in salute." (R. Lee). |
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Per una
gestalt viva Il libro si compone di cinque parti, dedicate rispettivamente al padre della Gestalt,Fritz Perls, alla prassi, alla teoria, alla trasmissione e alla spiritualità della Gestalt. Di grande ispirazione quest'ultima, in cui Naranjo porta alla luce la trama nascosta di quelle che definisce "filosofia implicita" e "spiritualità implicita" della Gestalt: filosofia e spiritualità vissute nella pratica, più che concettualizzate, e che i contemporanei di Perls non riconobbero facilmente. Perls ne emerge come spirito fortemente 'dionisiaco', naturalmente portato a spingersi oltre i limiti del conosciuto e a rompere le forme prestabilite, e la Gestalt come forza potenzialmente dirompente e innovatrice, ma al tempo stesso come consapevolezza del 'qui e ora', e dunque lucidità, attenzione, 'spirito apollineo'. È in questa sintesi tra forze opposte che Naranjo individua la vera essenza della Gestalt, non una semplice tecnica terapeutica che 'funziona', ma una via di realizzazione implicitamente spirituale, che permette all'essere umano di sollevarsi dal cieco mondo passionale alla condizione aperta della coscienza pura. |
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Le voci
della Gestalt. Sviluppi e innovazioni di una psicoterapia L’idea di questo libro è nata durante un evento congressuale svoltosi a Napoli nel novembre 2002. In questo intreccio tra contesti internazionali e nazionali, gli organizzatori, Antonio Ferrara e Margherita Spagnuolo Lobb, appartenenti essi stessi a due scuole gestaltiche di orientamento diverso, decisero di portare alla ribalta le diversità teoriche e metodologiche tra le scuole, basandosi ermeneuticamente sulla fiducia gestaltica nell’attraversamento non placante dei conflitti. Esso parte dalle relazioni magistrali che i due rappresentanti internazionali di correnti opposte, Dan Bloom (New York Institute for Gestalt Therapy) e Claudio Naranjo (fondatore del metodo SAT), hanno effettivamente presentato al congresso di Napoli. Seguono i contributi di psicoterapeuti appartenenti ai vari istituti italiani; essi esprimono una sintesi del lavoro di ricerca teorica e metodologica che le scuole italiane, con percorsi autonomi, hanno sviluppato. |
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Il permesso
di creare. L'arte della psicoterapia della Gestalt Il rapporto tra creatività e salute mentale riflette l'ottica antropologica e filosofica con cui consideriamo il rapporto tra individuo e società, tra essere umano e natura. Inserendosi nello sviluppo del pensiero sociale e psicoterapico in merito (da Sigmund Freud a Otto Rank a Wilhelm Reich), la psicoterapia della Gestalt conia il termine di "adattamento creativo", integrando il bisogno sociale di condivisione delle norme con il bisogno individuale di originalità e differenziazione. La capacità artistica non appartiene esclusivamente a personalità eccezionali (né tanto meno nevrotiche). Al contrario, essa caratterizza l'adattamento spontaneo del nostro essere in relazione, e dunque il sano vivere sociale. Le relazioni umane sono intrinsecamente creative e auto-regolantesi. Alla luce delle nuove scoperte neuroscientifiche e dello sviluppo parallelo di altri approcci psicoterapici, il libro risponde alla necessità di fare il punto sul pensiero gestaltico sull'arte e la creatività e sulle sue applicazioni. I contributi di Daniel Stern e di alcuni fra i maggiori psicoterapeuti della Gestalt danno vita in questo libro ad un compendio che rappresenta in sé una gestalt armonica e un ponte dialogico clinico e teorico tra rappresentanti europei e statunitensi dell'approccio gestaltico. Il libro è uno strumento professionale e di riflessione per tutti coloro che vedono nella curiosità e nell'arte un aspetto importante del loro impegno sociale. |
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Fondamenti
comuni e diversità di approccio in psicoterapia La psicoterapia è professione relativamente giovane. Al pionierismo di Freud si sono progressivamente associati i contributi di insigni ricercatori, nell’intento di comprendere la psiche umana e di arricchire un armamentario concettuale e applicativo capace di alleviare, se non risolvere, la sofferenza connessa ai disturbi mentali. Ne è derivata un'incredibile diversificazione di orientamenti e modalità applicative, con conseguente difficoltà da parte della persona normale o del giovane in formazione a orientarsi in un mondo così complesso. Sia come frutto di una spinta autoregolativa che come dettato di leggi nazionali, si è fatto strada da un ventennio un vasto movimento che sta portando ad una graduale codifica delle norme di validazione della professione, dei percorsi formativi che abilitano a svolgerla e dei requisiti di tutela dei cittadini che si avvalgono di simile intervento terapeutico. Espressione significativa ne è la costituzione della European Association for Psychotherapy-EAP che raccoglie la maggior parte degli orientamenti rappresentati da associazioni europee di area nonché le associazioni nazionali di categoria costituite nei paesi europei. Questo volume raccoglie una sintesi sui diversi orientamenti nella psicoterapia che l'esperienza e la consistenza dei percorsi formativi ha accreditato come maggiormente validated, per usare il termine generalmente utilizzato a livello internazionale. R. Zerbetto, psichiatra, è direttore del Centro Studi di Terapia della Gestalt, riconosciuta dal MIUR per i corsi di specializzazione in psicoterapia. |
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Fenomenologia
dell’esperienza “Fin dall’infanzia più remota ho inseguito due bandiere: verità e libertà. Da ragazzo pensavo che la verità, cioè la vera essenza della realtà, fosse competenza della fisica, e che la libertà fosse competenza della politica, e quindi fisica e sociologia sono stati i miei primi amori e l’occupazione principale della mia gioventù. [Successivamente] si è compiuto uno spostamento dell’attenzione: invece del tangibile mondo dei fenomeni fisici e delle strutture sociali, l’incerto mondo dei sogni, delle sensazioni e delle emozioni è emerso prepotentemente e si è imposto al mio interesse, riempiendo il concetto di ‘realtà’ di un contenuto nuovo, straordinariamente interessante, e rendendo la ricerca della libertà un cammino concreto e diretto, non più mediato da adesioni ideologiche. Verità e libertà si sono fuse per me nell’esperienza e nella comunicazione, che sono appunto i cavalli di battaglia dell’approccio gestaltico” (dall’introduzione dell'Autore). |
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Psicoterapie
della Gestalt. Integrazione dell'evoluzione pluralistica La Gestalt è una potente metodica terapeutica ecologica centrata sulla consapevolezza emozionale dell’organismo in con-tatto con l’ambiente. Gli interventi puntuali sulla processualità della presenza dialogica, rendono le applicazioni compatibili e trasversali con altri sistemi psicoterapeutici. L’approccio risulta efficace anche in ambito educativo, psicosociale e formativo nelle organizzazioni. La scienza dell'esperienza fenomenologica specifica del modello gestaltico consente l'utilizzo di varie tecniche per l'integrazione e lo sviluppo creativo delle molteplici forme espressive del Sè esistenziale. |
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Il rivelarsi
del sè nel contatto. Studi di psicoterapia della Gestalt Numerose correnti filosofiche, sociologiche, psicologiche o psicoterapeutiche hanno posto la nozione di soggetto al centro delle loro teorizzazioni e delle loro pratiche. I nostri schemi di pensiero sono costruiti su questo pregiudizio. Qui il self (o soggetto) è agli arresti domiciliari, essendo stato confuso con l’individuo. È dunque chiuso, alienato. La terapia della Gestalt nascente degli anni ’40-’50 ha dato vita a una teorizzazione psicoterapica che è andata a riempire le crepe che questo sistema di pensiero cominciava a manifestare. |
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Iniziazione
alla gestalt. L'arte del contatto La Gestalt, elaborata intorno al 1942, soprattutto a partire dalle intuizioni di Fritz Perls – uno psicanalista ebreo di origine tedesca emigrato negli Stati Uniti – si colloca all’incrocio tra la psicanalisi, le terapie psicocorporee d’ispirazione reichiana, lo psicodramma, gli approcci fenomenologici ed esistenziali, le filosofie orientali. Sviluppa una prospettiva unificante dell’essere umano, integrando le sue dimensioni sensoriali, affettive, intellettuali, sociali e spirituali, ponendo l’accento sulla presa di coscienza dell’esperienza attuale. Questo libro, indirizzato al grande pubblico, non presenta la terapia della Gestalt in modo scientificamente esaustivo, ma pone piuttosto degli spunti di riflessione personali, compiendo, di tanto in tanto, delle digressioni culturali o di utilità pratica in campi limitrofi d’interesse generale, come il cervello, il sogno, la sessualità, ecc. |
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Il corpo
consapevole. Un approccio somatico
ed evolutivo alla psicoterapia Lo psicoterapeuta è chiamato a sostenere le intenzionalità di contatto implicite negli schemi corporei del paziente, attraverso la creazione di una nuova storia relazionale. L'autrice espone quindi il legame esperienziale che esiste tra la relazione terapeutica e gli schemi corporei evolutivi del paziente. Se la terapia ha successo, la persona è libera di vivere una vita spontanea e creativa. L'opera è il frutto dell'esperienza di Ruella Frank, psicoterapeuta della Gestalt newyorkese, membro dell'Istituto fondatore della psicoterapia della Gestalt. |