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SETTORE:
PSICOPEDAGOGIA |
Sostenere
la genitorialità. Strumenti per rinforzare le competenze
educative. Con DVD Una serie di strumenti innovativi da utilizzare in percorsi di educazione alla genitorialità. Puntando sulle abilità dei genitori, i loro bisogni e motivazioni, e a partire dall'ascolto della loro voce, il kit propone più di 200 carte illustrate che educatori, operatori psicosociali, insegnanti, formatori potranno utilizzare per arricchire e facilitare attività di sostegno alle competenze genitoriali. Flessibile e facile da utilizzare, il kit può essere adattato al lavoro svolto in diversi servizi (servizi sociali, educativi, socio-sanitari, consultori familiari, nidi e scuole) e contesti di intervento (accompagnamento individuale o di coppia, attività di gruppo, laboratori sulle abilità genitoriali). I materiali sono utilizzabili con tutti i genitori con figli da 0 a 11 anni, che: vivono una situazione di "normalità", ma vogliono confrontarsi con altri genitori e operatori sul loro ruolo; vivono una situazione di "rischio" (genitori che si possono incontrare ad esempio negli interventi di educativa domiciliare, nei servizi di tutela dei minori, ecc.); presentano una caratteristica particolare (ad esempio, un deficit intellettivo); hanno un figlio con difficoltà specifiche (ad esempio autismo, ADHD, ecc.). Il DVD presenta strumenti e testimonianze di alcuni operatori e una guida metodologica completa di griglie di domande e risposte, fogli di sintesi e altri materiali di sostegno all’intervento e alla valutazione. |
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La
vera storia di Babbo Natale "Caro Babbo Natale…" Dal 1822, la sua data di nascita, questa figura paterna e suggestiva viene evocata, in ogni famiglia in cui ci sia un bambino, come dio moderno in cui si incarna il Natale. Da Gesù Bambino a Santa Claus, il significato religioso è venuto meno e Babbo Natale è ormai l'icona onnipresente dello shopping natalizio. Eppure la sua vita è effimera, dura pochi giorni, perché è destinata a essere svelata come illusione non appena si raggiunga l'età della ragione. È giusto che gli adulti non dicano la verità ai bambini? E siamo sicuri che l'uso dell'immaginario sia oggi il modo migliore per far comprendere loro la funzione del padre? Alfio Maggiolini insegna Psicologia del ciclo di vita all'Università di Milano-Bicocca. Michele Maggiolini ha conseguito un master in Antropologia culturale all'Università di Londra. |
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Perché non
ci sei più? Accompagnare i bambini nell’esperienza
del lutto (con DVD) Ma è morto per sempre? Poi ritorna? E dov’è andato? A tutti gli adulti è capitato di sentirsi rivolgere tali quesiti. La scoperta della morte è, per i bambini, una tappa evolutiva da affrontare per un sano e pieno sviluppo, e sono molti gli eventi che possono accendere in loro le grandi domande. Questo libro, affiancato dall’episodio della Melevisione (Rai Tre) «La sposa di Grifo», nasce per aiutare genitori, insegnanti e educatori a sostenere e accompagnare un bambino nella dolorosa esperienza del lutto. A una prima parte teorica che risponde alle dieci domande più frequenti su come i bambini vivono il lutto, seguono una seconda e una terza parte più operative (rivolte alla famiglia e alla scuola) con filastrocche, attività, suggerimenti bibliografici e cinematografici, giochi e percorsi che consentono di creare le basi per un dialogo profondo e di aiutare i piccoli a elaborare e accettare una realtà che riempie di dubbi e paure. Diversi elementi, in particolare il DVD, possono essere utilizzati anche come stimolo per affrontare il tema della morte in una conversazione o in un incontro più strutturato, laddove non sussistano situazioni di lutti recenti. Chiudono il volume alcune esperienze condotte nella scuola primaria. |
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La
competenza emotiva dei bambini. Proposte psicoeducative
per le scuole dell’infanzia e primaria Il libro, rivolto a educatori e insegnati della scuola dell’infanzia, genitori, docenti e ricercatori universitari, propone una serie di percorsi di educazione alle emozioni per la scuola dell’infanzia e primaria. Dopo un articolato approfondimento teorico, le autrici propongono suggerimenti concreti, numerose schede operative, materiali e disegni utili per la realizzazione di percorsi dedicati a quattro emozioni particolari: paura, felicità, rabbia e tristezza. Lo scopo è quello di avvicinare i bambini a queste emozioni, insegnando loro a esprimerle, a leggerle negli atteggiamenti degli altri, a comprenderle e, infine, a regolarle. Ad ogni attività è dedicata una scheda, che indica l’età target, l’obiettivo dell’attività, i materiali necessari per realizzarla, la descrizione del gioco, alcune domande stimolo da porre ai bambini e suggerimenti concreti su come chiudere l’attività. I percorsi sono basati sul costrutto di competenza emotiva elaborato nell’ambito della psicologia dello sviluppo e dell’educazione. |
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Il
disagio educativo alla scuola primaria Il mondo della scuola primaria sembra vivere, ai giorni nostri, un malessere per certi versi nuovo, perché provocato dall’incontro con forme di disagio degli alunni diverse da quelle con le quali si era confrontato e alla quali aveva ben risposto nei decenni precedenti, quando era stata chiamato a un profondo rinnovamento didattico e metodologico per integrare le varie forme di disabilità nella scuola comune. Le nuove forme di disagio dei bambini del terzo millennio, che si esprimono prevalentemente attraverso forme di tipo comportamentale, creano un autentico “disagio educativo” (disagio degli adulti di fronte al disagio dei bambini), perché richiedono un nuovo modello teorico e metodologico per essere opportunamente “accolte” dentro uno “spazio mentale” e dentro uno “spazio istituzionale” che consenta una risposta educativa e didattica adeguata. Il libro si propone di contribuire a delineare tale spazio, al fine di permettere al mondo della scuola di ritrovare al proprio interno le energie umane, professionali e istituzionali con le quali organizzare valide risposte didattiche e educative ai sofferti “messaggi di aiuto” quali sono considerate, per postulato teorico, le forme di disagio che i bambini esprimono a scuola. |
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Esprimere
la rabbia. Esercizi e attività per gestire positivamente
collera e aggressività Il volume propone una serie di giochi, suddivisi in 9 sezioni, che consente ai bambini di riconoscere e affrontare in modo costruttivo lo stress e la frustrazione per gestire efficacemente l'aggressività e la collera. I giochi di gruppo e non competitivi proposti - in cui il divertimento e il senso di sfida derivano dal processo ludico in sé piuttosto che dalla prospettiva della vittoria - offrono un contesto sicuro per l'esplorazione della rabbia, che non deve essere semplicemente negata e repressa, quanto piuttosto compresa e controllata in maniera produttiva e salutare. Rivolto a insegnanti, genitori e educatori, è uno strumento per stimolare i bambini ad acquisire dimestichezza con le proprie emozioni negative, offrendo preziose opportunità di apprendimento per superarle e per promuovere relazioni sociali equilibrate. Per ciascun gioco, che prevede livelli diversi di interazione verbale, sono indicate l'età minima consigliata, la durata approssimativa e la numerosità ottimale del gruppo; sono inoltre forniti alcuni suggerimenti che permettono all'adulto di adattare le attività per rispondere a esigenze diverse. |
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Crescere
sognando. Guida all'uso creativo dei sogni Al contrario di quello che si pensa, anche i bambini sognano. Eccome. L'attività onirica dei bambini è creativa, non si limita a rimaneggiare i dati dell'esperienza di veglia, ma li riorganizza in modi completamente nuovi. E poi, non è vero che sognano in misura proporzionale al tempo dei compiti scolastici e delle trasmissioni televisive. Più spesso nei sogni compaiono le attività ricreative, gli eventi e gli ambienti. E soprattutto il gioco, protagonista nella loro vita come nelle storie oniriche. Ma ad influenzare il sogno, in modo profondo e pervasivo, sono le opinioni e gli atteggiamenti delle figure di riferimento. Attraverso il sogno dei bambini abbiamo la possibilità di comprendere il condizionamento relazionale degli adulti. Perchè allora non consorziare la scuola della notte con quella del giorno? E perchè, non recuperare, proprio nella scuola, la funzione educativa e formativa della "tenera nutrice della notte", come direbbe Shakespeare? Basta provarci, affidandoci alla guida contenuta in queste pagine, per scoprire che il lavoro con i sogni è efficace per il recupero dello sviluppo immaginativo di tutti i ragazzi, anche svantaggiati. Insomma, il sogno è una straordinaria risorsa educativa che nella scuola può essere agita da tutti. E non da pochi. |
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Le
fiabe per... sviluppare l'autostima. Un aiuto per grandi e piccini Come aiutare chi soffre di poca autostima? Come superare i complessi che molti di noi, grandi o piccoli, ci portiamo dietro? Fermiamoci, e leggiamo una fiaba... L'utilizzo della fiaba favorisce lo sviluppo psico-affettivo e aiuta a elaborare le sofferenze psichiche che oggi sono forse più laceranti, o semplicemente più visibili, di un tempo. I piccoli e i grandi lettori, sia quelli più "fragili" sia quelli già "forti", potranno identificarsi nei vari personaggi e, ritrovando le parti nascoste di sé, potranno recuperare l'energia necessaria a proseguire il cammino. Il testo è corredato da illustrazioni della pittrice Lia Foggetti e da un'appendice con esercizi di potenziamento dell'autostima. |
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Non
calpestate i sogni. Favole per crescere Parlare ai bambini è un'esperienza meravigliosa: sono interlocutori attenti, rigorosi e spesso più severi nei giudizi rispetto agli adulti. Sanno leggere tra le righe, sanno interpretare, sanno "volare" con la fantasia, conoscono la spontaneità e la gioia delle scoperte che noi adulti abbiamo dimenticato, sanno essere leali e fedeli, sanno partecipare, soffrire, gioire con i personaggi a loro più cari. Attraverso le favole si possono trasmettere loro messaggi importanti che riguardano la loro vita e nello stesso tempo si può imparare grazie alla loro stessa curiosità e disponibilità proprie di quel periodo magico che è l'infanzia. È attraverso le favole, quindi, che una pediatra cerca di rispondere alle molteplici domande quotidianamente poste dai genitori, toccando temi non solo di argomento pediatrico, ma attinenti all'educazione del bambino in senso lato. Ogni racconto è preceduto da una spiegazione rivolta agli adulti che interagiscono con il bambino. |
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Lezioni
di psicopedagogia La ricerca di una rinnovata progettualità formativa, compatibile con le esigenze di una società complessa dominata dal trend tecnologico, sembra giunta all'ineludibile problema del "ritorno della persona", secondo l'incisiva espressione di Ricoeur. Sarebbe infatti difficile immaginare una qualsiasi strategia educativa che non si facesse carico della unicità e della unitarietà della persona, concetti che da Kant si irradiano nelle teorie moderne dell'agire comunicativo (Habermas), della giustizia come equità (Rawls), dell'etica della vita (Jonas). Evitando il linguaggio economicista che impronta di sé concetti propri dell'establishment, come competizione o produttività, è possibile riconsiderare i classici problemi della psicopedagogia, l'apprendimento, il transfer, l'acquisizione del linguaggio, la motivazione intrinseca, la dimensione emotiva della conoscenza, con un approccio diverso in grado di includere gli importanti contributi delle neuroscienze e delle scienze della cognizione. La prospettiva qui delineata si ispira a una epistemologia costruttivistica che collega le ricerche psicogenetiche di Piaget ai recenti contributi del cognitivismo culturalista di Bruner, come valida alternativa ai modelli computazionalisti della mente. L'autore è professore emerito di Pedagogia generale dell'Università "Carlo Bo" di Urbino. |
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L'intelligenza
creativa. Strumenti per educatori e insegnanti Creatività significa generare qualcosa che prima non c’era. Si crea quando si inventano situazioni originali, si riorganizzano elementi già esistenti, si scoprono forme in precedenza non conosciute, si introducono nuovi elementi. Grazie a questa straordinaria potenzialità della mente, l’uomo ha modificato il mondo, creando strumenti utili alla sua sopravvivenza e alla sua evoluzione. L’homo faber ha preceduto l'homo sapiens. Eppure, per lunghissimo tempo la capacità di creare è stata considerata un potere magico riservato solo a uomini eccezionali. Gli altri potevano solo consumare i prodotti del genio. Solo recentemente abbiamo compreso che la creatività è una capacità naturale e innata in tutti. Anche se dimenticata e repressa, questa capacità può, se la persona lo vuole, essere liberata e sviluppata. Come un vero manuale per l’uso, questo libro guida allo sviluppo del metodo per liberare il potenziale creativo che giace in ciascuno di noi. Passo passo ci aiuta a scoprire che essere creativi vuol dire fare ricorso alla totalità delle nostre risorse, per capire, analizzare, inventare, decidere e agire. E che, disturbando l’ordine prestabilito, possiamo cambiare il mondo cambiando noi stessi. |
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Il
cambiamento intenzionale. Psicopedagogia del linguaggio, dei
processi cognitivi e della comunicazione Secondo l'ipotesi costruttivista e sistemica ogni individuo, tenuto conto del contesto in cui vive, può modificare processi mentali al fine di attivare risorse utili al raggiungimento di obiettivi e all'autorealizzazione. La programmazione neurolinguistica a orientamento umanistico, integrata alle strategie di counseling di orientamento interpersonale, fornisce alcuni significativi strumenti perché ciò possa accadere. Questo saggio, attraverso indicazioni teoriche, esercitazioni e strumenti di carattere formativo, è indicato a tutti coloro che vogliono migliorare la propria competenza relazionale, e a chiunque voglia con impegno e serietà ritrovarsi in un percorso di crescita personale e cambiamento. |
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Il
bambino in classe. Aspetti teorici e strumenti di valutazione La scuola costituisce un luogo importante in cui crescere. Il volume affronta le problematiche cognitive, sociali e motivazionali coinvolte nella quotidianità del vivere scolastico, presentando sia gli aspetti teorici dell'ambito esaminato e i più recenti contributi di ricerca, sia gli strumenti più utili a rilevarle e valutarle all'interno della classe. Sottostante alla trattazione di ogni tema sta la condivisione da parte degli autori di una prospettiva di studio dello sviluppo che lo considera un fenomeno inserito nei diversi contesti in cui esso avviene e quindi incomprensibile al di fuori delle continue transazioni tra l'individuo e l'ambiente. |
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Le
fiabe per affrontare i distacchi della vita. Un aiuto per grandi
e piccini Numerosi sono i distacchi che si devono affrontare nelle diverse fasi della vita. C'è il bambino che non vuole partire per il campeggio estivo, quello che viene preso da crisi di pianto quando il papà si allontana per lavoro, quello che deve andare in ospedale... Ma il distacco è un problema che anche i grandi a volte non riescono ad affrontare. Fermiamoci, allora, e leggiamo una fiaba. L'utilizzo della fiaba favorisce lo sviluppo psico-affettivo e aiuta ad elaborare le sofferenze psichiche che oggi sono forse più laceranti, o semplicemente più visibili di un tempo. I piccoli e i grandi lettori potranno identificarsi nei vari personaggi e, ritrovando le parti nascoste di sé, potranno recuperare l'energia necessaria a proseguire il cammino. Ogni fiaba è seguita da un'analisi dettagliata che la porta a essere utile nella vita di ciascuno, diventando uno strumento di riflessione e di riconoscimento della "propria" storia. Il testo è corredato da illustrazioni della pittrice Lia Foggetti e da un'appendice relativa al burn-out di chi "si prende cura". |
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