|
Cinema e terapia familiare. Il ciclo di vita della famiglia attraverso la cinepresa. Con le schede
dei film più significativi
Rodolfo de Bernart, Ignazio Senatore Milano, Franco Angeli, 2011 (Psicoterapie)
ISBN: 9788856840810
224 p. € 27,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Del cinema si possono dire moltissime cose: è tecnica, è un'industria,
un'arte o uno spettacolo, ma anche - e forse soprattutto - divertimento
e cultura. Nel corso degli anni ha aiutato tutti ad aprire meglio gli
occhi sul mondo, lo ha reso più vero del vero con il suo grande
potere comunicativo e, cosa più importante, è riuscito
ad emozionare. Proprio perché più vero del vero, gli autori
di questo volume hanno voluto seguire nel tempo attraverso il cinema
lo state dell'arte della famiglia. Da qui lo spunto per tessere a fianco
di ciascun film una descrizione di una fase del ciclo di vita della famiglia.
Per ogni fase del ciclo vitale della famiglia viene proposta una breve
introduzione teorica, che fa riferimento a molti film particolarmente
significativi per illustrare il tema. Ogni capitolo è completato
da schede di film meno noti, ma altrettanto utili, e da una filmografia
consigliata per approfondire l'argomento. Un materiale dunque utilissimo
nella clinica e nella formazione. Le schede proposte potranno essere
infatti utilizzate dai lettori nella clinica individuale, di coppia,
familiare e gruppale e per la formazione degli psicoterapeuti, dei counsellor,
dei mediatori e di altri operatori del campo psicosociale e non solo.
I brani consigliati potranno essere facilmente reperiti e mostrati per
completare sedute e lezioni.
|
|
Dietro
lo schermo. Il cinema come percorso di costruzione del
significato personale
Daniela Merigliano, Massimo Diamante, Federica
Moriconi
Milano, Franco Angeli, 2011 (Psicoterapie)
ISBN: 9788856838855
208 p. € 26,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Guardare un film ci trascina dentro a una successione di eventi che assumono
una trama narrativa dalla quale emerge lo spessore esistenziale dei
personaggi. Il conflitto intorno a cui si svolge la storia è sostanziato
da cenni biografici dei personaggi che ci permettono di tratteggiarne le personalità fino
a farci sentire quella familiarità che
ci porta a partecipare emotivamente quasi che fossero persone a noi care.
La grandezza di molti film sta proprio nella cura posta
dagli autori allo svolgersi delle storie di vita narrate tanto da essere percepite
come racconti in prima persona in cui noi spettatori possiamo cogliere quell’attitudine
propria di ogni individuo di “narrativizzare” la propria
esperienza.
La vita come un film, e la psicoterapia come dipanarsi del significato.
L’approccio postrazionalista, partendo dall’epistemologia, dalla
teoria dei sistemi complessi, dalla psicologia evolutiva e dagli studi sull’attaccamento, vede la sua nascita dalla sapiente produzione
e geniale sintesi di pensiero di Vittorio Guidano. In quest’ottica, l’essere
umano è un sistema complesso e organizza il suo esperire in modo narrativo,
tanto che l’esistenza diventa Storia e quindi Significato.
Gli autori mettono in evidenza come questo modello rappresenti
una metodo di indagine complesso della realtà, proponendone un utilizzo
esplicativo attraverso l’analisi di alcune pellicole cinematografiche.
|
|
Architettura
e Psicoanalisi. Percorsi e riflessioni sugli spazi della
mente
a cura di Giuseppe Ferrari
Milano, FerrariSinibaldi, 2011
ISBN: 9788896826393
160 p. € 16,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Questo libro mette in luce nozioni inaspettate e suggestive, a proposito
di come l’arredamento, l’organizzazione della nostra abitazione
o dei luoghi nei quali viviamo sia dettata dalla nostra sfera inconscia,
dalla nostra parte più profonda e nascosta.
La casa in cui scegliamo di vivere, il modo con cui arrediamo una stanza
e, potremmo dire, tutto il setting della nostra vita non è mai completamente
frutto del caso o della scelta di altri. Tutto ciò che ci circonda
assume un significato personale che svela qualcosa di noi. Anche le nostre
preferenze o il nostro gusto sono l’espressione mediata dei contenuti
inconsci della nostra mente.
Quando parliamo di “setting” in psicoanalisi, intendiamo riferirci
anche al contenuto della stanza dell’analista e alla disposizione
degli oggetti rispetto al paziente e all’analista stesso. Lo psicoanalista è consapevole
del fatto che tutto il contesto ha un significato fondamentale nel definire
le relazioni: questo succede anche nella vita quotidiana, perciò è fondamentale
cogliere il tipo di significati che gli oggetti del mondo circostante acquistano
per le persone, comprendere l’influenza dei colori, delle forme sull’individuo;
come si può valutare la progettualità dello spazio, in che
modo il setting costruisce e condiziona ogni genere di rapporto.
|
|
Cinema
a scuola. 50 film per bambini
e adolescenti
Alberto Agosti,
Mario Guidorizzi
Gardolo (TN), Centro
Studi Erickson, 2011 (Media education: studi e proposte)
ISBN: 9788861377462
224 p. € 20,50
Settore PSICOLOGIA ARTE
Il volume dimostra come sia possibile progettare e realizzare un affascinante
percorso educativo ponendo la comprensione estetica del film quale obiettivo
pedagogico-didattico centrale. Offrire ai bambini e agli adolescenti la
possibilità di godere delle immagini in sequenza, senza cercarne
impliciti ed esclusivi significati didascalici, è un buon inizio
per promuovere la creazione di un’identità di spettatore esigente
e raffinato. La scuola non può perdere questa importante opportunità,
contribuendo il più possibile allo sviluppo della capacità critica,
dell’autonomia di pensiero e della crescita in umanità delle
nuove generazioni, nel nome della poesia. A questo scopo viene presentato
all’insegnante e all’operatore educativo, attraverso queste
pagine, un prezioso panorama di opere cinematografiche di indubbio valore
artistico; ciascuno dei 50 film proposti è corredato di una
scheda didattica contenente un’accurata analisi dei pregi dei titoli
scelti, nonché una serie di spunti e indicazioni per il lavoro con
gli allievi a scuola.
|
|
Non poter
dipingere
Marion Milner
Roma, Borla, 2010 (Orizzonti di psicoanalisi)
ISBN: 9788826317908
240 p. € 25,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
"Scoprii che a volte era possibile eseguire schizzi o disegni in
un modo completamente diverso da come mi avevano insegnato, cioè
lasciando che l'occhio e la mano facessero esattamente ciò che
volevano, senza cercare consciamente di ottenere un risultato prestabilito.
Questa scoperta fu all'inizio talmente sconcertante, che cercai di dimenticarmene;
infatti non solo sembrava minacciare tutte le comuni convinzioni sul potere
della volontà e lo sforzo conscio, ma anche il senso di se stessi
come entità più o meno nota, come penso che accada ogni
volta che l'inconscio irrompe nella coscienza" (M. Milner). "L'approccio
di Marion Milner alla creatività psichica differisce sotto molti
aspetti da quelli generalmente noti e accettati, con i quali i lettori
di psicoanalisi hanno una certa familiarità. Come oggetto della
sua ricerca, la Milner non sceglie l'artista professionale e riconosciuto,
ma se stessa come pittrice dilettante; non il capolavoro finito ma le
sue difficoltà e i suoi sforzi maldestri da principiante nel disegno
e nella pittura. In breve, non analizza la misteriosa e sfuggente abilità
del genio che si esprime attraverso la pittura, ma, come suggerisce il
titolo del libro, le diffusissime ed irritanti limitazioni che impediscono
all'individuo comune di esprimere la propria creatività..."
(Anna Freud).
|
|
Psiche,
arte e territori di cura
a cura di Sergio Marsicano
Milano, Franco Angeli, 2010 (Psicoterapie)
ISBN: 9788856822694
272 p. € 33,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Psicoanalisti, artisti, terapeuti-artisti, psichiatri psicoterapeuti commentano
il prendersi cura del disagio inadatto a esser accolto in psicoterapia,
occultato come perturbante presenza: la psicoanalisi offre una scienza
e una pratica non sottraibile al confronto e alla collaborazione con limitrofe
scienze sociali e con le Arti espressive. Nel libro si snoda tale dialogo:
il contenuto iconografico è legato alla struttura della mente più
che ai simbolismi, retrocedendo a fasi primarie della spinta creativa,
quando i segni del mondo non avevano ancora un senso sociale. Tanto la
crescita culturale fornisce il collante che lega il segno al senso, tanto
la sofferenza promuove il processo inverso per la fatica ad abitare lo
spaziotempo esistenziale marcato dalle forme del disagio. Regressioni
che portano indietro verso fasi arcaiche, a volte incompatibili con assetti
presenti e nocive per la qualità di vita. L’intervento psicoanalitico
accoglie la regressione prodotta dai disagi, operando una duplice funzione:
allevia la pressione generata da scarti tra disagio presente e intolleranza
all’insoddisfazione e libera pulsioni creative che l’Arte
ospita nelle case delle Muse. L'obiettivo arteterapico distingue le differenze
tra spontaneità e creatività artistica, tra fruitori e produttori
d'opere, in un confronto che trae spunto da situazioni provenienti da
tre ambiti sociali distinti: ospedale, servizi psichiatrici, luoghi dell'abitare
quotidiano.
|
|
I film
che ci aiutano a stare meglio. Filmtherapy
Vincenzo Maria Mastronardi, Monica Calderaro
Roma, Armando, 2010 (Psicologia dei comportamenti e della devianza)
ISBN: 9788860816870
240 p. € 20,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
A ogni terapia il suo film. Il cinema ci può aiutare a stare meglio,
come testimonia una ricerca iniziata nel 1989 dalla quale il libro trae
ispirazione. Oggetto di tale ricerca sono le ripercussioni emozionali
della visione di 1500 film su pazienti in terapia, alcuni allievi dell'Università
di Roma "La Sapienza" e una terza categoria di persone esterne
all'Università. Secondo Mastronardi la visione di un film pone
lo spettatore in quello che lui definisce come "terzo stato di coscienza"
o veglia sognante, che si situa tra sonno e veglia. Uno stato di coscienza
che facilita l'identificazione coi personaggi, fa risuonare corde emotive
profonde spesso ignote o dimenticate, potenzia l'immaginario e allontana
per un momento dal film ripetitivo e spesso noioso della vita quotidiana.
Di qui la possibilità di "curarsi con il cinema". Il
libro analizza i film, raggruppati per argomento e sintetizzati nel testo,
sia in termini di terapia che di applicazione didattica. Un testo altamente
consigliabile per chi voglia affrontare con rigore metodologico questo
affascinante tema.
|
|
Immaginando
Domenico Chianese, Andreina Fontana
Milano, Franco Angeli, 2010 (Le vie della psicoanalisi - Saggi)
ISBN: 9788856816785
240 p. € 29,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Un bimbo guarda le macchie del pavimento e costruisce immagini;"nella
caverna che chiameranno Altamira una mano senza volto traccia la curva
di un dorso di bisonte"; "dentro una dimora sotterranea a forma
di caverna", Platone separa le immagini e le idee, il corpo e l'anima:
una ferita metafisica che rimarrà insanata e segnerà il
pensiero occidentale compresa la psicoanalisi. Freud inventò una
scienza nuova che si alimentò di immagini che fluivano sotterraneamente
come in un alveo di un fiume, la stessa iconosfera nella quale si mosse
e progettò la sua opera Aby Warburg che riconobbe nel mondo delle
immagini la concrezione di una intera civiltà con tutte le sue
oscure tensioni psichiche. Ambedue si trovarono ad operare in quell'ampia
frattura della cultura occidentale che vide il sorgere, a partire da Cezanne,
della pittura e dell'arte moderna. Cosa ci insegna il nostro viaggio nel
mondo delle immagini? Che esse non sono parole e non si possono tradurre
interamente in parole. Che rimane sempre una differenza e una autonomia
tra immagini e parole. La logica delle immagini non è riducibile
alla logica predicativa e concettuale. Ciò implica un'ampia revisione
nell'ambito psicoanalitico che coinvolge più piani e più
sensi.
|
|
Arte e
espressione. Studi e ricerche di psicologia dell'arte
Alberto Argenton
Padova, Il Poligrafo, 2009 (Imago vocis)
ISBN: 9788871156392
320 p. € 30,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Questa ricerca si colloca nell'ambito della psicologia dell'arte, settore
che si occupa di analizzare e comprendere i processi cognitivi (motivazionali,
intellettivi, affettivi) coinvolti nella produzione e nella fruizione
estetica: gli esempi concreti vengono tratti in questo caso dalle opere
di Picasso, Van Gogh, Mondrian, ma anche dalla pubblicità, dalle
decorazioni, dall'uso di marchi e di simboli. Il quadro teorico e metodologico
di riferimento è quello dello studioso Rudolf Arnheim (1904-2007),
autore di Art and visual perception, che ebbe vasta risonanza,
e di una serie di fondamentali contributi estesi da pittura, scultura
e architettura alla gran parte dei media espressivi come il cinema, la
musica, la fotografia. Arnheim ha avuto il merito di affrontare in modo
persuasivo il fenomeno dell'espressività, riconducendone il motivo
essenziale alla dinamica della percezione e avvicinandosi a questi temi
da una prospettiva rigorosamente psicologica. Argenton insegna presso
la Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova e si
occupa di psicologia della percezione in ambito artistico.
|
|
Francis
Bacon
Didier Anzieu
Torino, Ananke, 2009 (Filosofia)
ISBN: 9788873252849
128 p. € 13,50
Settore PSICOLOGIA ARTE
Milan Kundera ha scritto che “i ritratti di Bacon pongono la domanda
sui limiti dell’io. Fino a quale grado di distorsione un individuo
resta se stesso?” Destituita di fondamento ogni credenza metafisica,
rimane un’identità infinitamente fragile, un soggetto vulnerabile,
esposto alla persistente minaccia del mondo esterno. Il realismo di Bacon
consiste nell’essere fedele alla “brutalità delle cose”,
nel registrare moti di eccitazione, sfrenate energie di una voracità
animale, inestricabili amplessi, perverse esplorazioni corporee, lancinanti
mutilazioni. L’Autore, psicanalista francese, propone di inserire
Bacon in un più generale progetto di rinnovamento dell’empirismo
inglese che ricondurrebbe l’astrazione all’esperienza.
|
|
La lente
di Freud. Una galleria dell'incoscio
a cura di Giorgio Bedoni
Milano, Mazzotta, 2009
ISBN: 9788820219048
336 p. € 45,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Catalogo della mostra promossa dal Comune di Siena (Santa Maria della
Scala, 27 novembre 2008 - 22 febbraio 2009) che presenta una selezione
di circa 200 opere grafiche e originali (incisioni, xilograife, chine
e acquerelli su carta) di proprietà della Fondazione Antonio Mazzotta.
L'esposizione si inserisce nel filone di studi psicoanalitici sull'arte
e la creatività inaugurati da Sigmund Freud. L'intero corpus teorico
freudiano ha suscitato grande interesse negli artisti, in modo particolare
in alcune avanguardie del Novecento, individuando reciprocità e
coincidenze, fraintendimenti e inocomprensioni, producendo tuttavia congetture
feconde in un campo di studi dichiaratamente transdisciplinare. Le opere
e gli artisti in mostra sono affidati nel volume alla lettura critica
di alcuni tra i più autorevoli specialisti del settore: Mauricio
Abadi a proposito di Dante; Simona Argentieri di Alfred Kubin; Francesco
Barale di Max Klinger; Giorgio Bedoni di Francisco Goya; Giuseppe Civitarese
e Giovanni Foresti di George Grosz; Paola Golinelli di Richard Muller;
Fusto Petrella di Giovan Battista Piranesi e Anamorfosi; Salomon Resnik
di Peter Bruegel.
|
|
L'immagine
e lo sguardo. Dalla psicologia alla fotografia
Tilde Giani Gallino
Venaria Reale (TO), Antigone, 2009 (Transizioni)
ISBN: 9788895283609
133 p. € 38,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Il volume presenta l'attività di Tilde Giani Gallino in un campo,
quello delle arti visive, la cui pratica, a prima vista, sembrerebbe non
avere molto in comune con la ricerca e la riflessione psicologica. L'autrice
ci mostra invece che tra psicologia e fotografia è possibile individuare
numerose e sorprendenti affinità. Sono qui raccolte cento immagini
fotografiche, suddivise secondo cinque tematiche (o capitoli): "Ombre
lunghe in rue Joubert"; "Scenari urbani"; "In bianco
e nero"; "Lo spazio aperto"; "Comignoli guerrieri,
comignoli sognanti". Un breve testo narrativo introduce ciascun capitolo
illustrando, anche attraverso notazioni di carattere psicologico, la scelta
di determinate immagini piuttosto che altre, soprattutto alla luce delle
emozioni che possono trasmettere.
|
|
Proiezioni
terapeutiche. Il cineforum della consapevolezza per una cura
da Oscar
Edoardo Giusti, Alessandro Cinti Luciani
Roma, Sovera Multimedia, 2008 (Psicoterapia e counseling)
ISBN: 9788881247493
208 p. € 19,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Cimentarsi nel linguaggio cinematografico in profondità con una
formazione consapevole e guidata stimola l'immaginazione narrativa attraverso
risonanze evocative per un'autoanalisi creativa. Il testo offre molteplici
spunti di riflessione estetica per accrescere la sensibilità emozionale
stimolando l'esperienza trasformativa.
|
|
Nuovi schermi
di formazione. I grandi temi del management attraverso il cinema
Dario D’Incerti, Massimiliano Santoro, Giuseppe Varchetta
Milano, Guerini e Associati, 2007 (Biblioteca del personale)
ISBN: 9788883359279
364 p. € 29,50
Settore PSICOLOGIA ARTE
Formazione, apprendimento, cinema: attorno a questi elementi si sviluppa
un volume che vuol essere al tempo stesso un manuale pratico per il formatore
e un punto di riferimento per chiunque si occupi di risorse umane e voglia
ritrovare i concetti chiave del proprio lavoro nei grandi film. Rivisto,
aggiornato e ampliato rispetto all'edizione precedente, alla luce delle
nuove esigenze formative e strategiche delle organizzazioni, il testo
contiene 150 voci per 40 grandi temi, trattati e analizzati attraverso
più di 600 film dei quali sono proposti i brani più idonei
per un uso formativo. Da benessere a sicurezza, da coaching a sistema
premiante, da coevoluzione a responsabilità, l'abc del comportamento
organizzativo viene riletto attraverso alcuni capolavori cinematografici
e lungometraggi recenti: Apocalypse now, Chocolat, Il mestiere delle armi,
Million dollar baby, II Gladiatore, Otto e mezzo, Quarto potere, II posto
delle fragole, Tutto su mia madre. Il volume è corredato da apparati
bibliografici e filmografici, da note etimologiche e mappe di riferimento
che permettono di orientarsi tra le voci trattate e i film proposti.
|
|
Psicoterapia
e immaginario cinematografico. Un percorso di formazione
Giuseppe Ballauri
Roma, Borla, 2007
ISBN: 978-88-263-1651-2
292 p. € 30,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Il cinema è fatto della stessa stoffa di cui sono intessuti i
sogni: il suo metodo espressivo, la sua tecnica consistente nella drammatizzazione,
nell'espressione dei sentimenti tramite azioni, nell'utilizzo delle immagini
e di aspetti polisensoriali (luci, colori, musiche) in grado di elicitare
emozioni, nella capacità di rimescolare e connettere eventi avvenuti,
o meglio girati, in tempi diversi, e riaccostati a posteriori in sequenze
temporali (il montaggio), lo portano ad essere, analogamente al sogno,
una via privilegiata per la rappresentazione dei movimenti inconsci, al
di là dell'aspetto narrativo e del "plot" consapevole.
Anche se, a differenza del sogno, il film non ci appartiene. Ogni analista,
di fronte al tentativo del paziente di disappropriarsi del sogno e di
separare le proprie responsabilità, è disposto a dire: guardi
che lei è lo sceneggiatore e il regista del suo sogno. Il cinema
può creare un ponte tra processo primario, sintassi inconscia,
immagini profonde ed elaborazione secondaria. Quello qui proposto è,
in primo luogo, un percorso di formazione. Da molti anni l'autore tiene
un corso universitario volto a formare, attraverso il cinema, psichiatri,
psicologi e psicoterapeuti. Da un lato si tratta di un volume autobiografico,
legato all'esperienza formativa dell'autore, dall'altro vuole fornire
un esempio di metodologia didattica esportabile, visto che i film sono
alla portata di tutti.
|
|
Il grande
libro del cinema per manager. 50 film letti in chiave d'impresa
a cura di Francesco Bogliari
Milano, Etas, 2007 (Management)
ISBN: 9788845313677
251 p., € 18,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Assassinio sull’Orient Express, Caccia a Ottobre Rosso, Lolita,
Profondo Rosso, Miracolo a Milano, Billy Elliot, Shining, Sentieri selvaggi,
Le invasioni barbariche, Volver: 50 grandi film letti in chiave aziendale
e manageriale. Capolavori senza tempo e opere recenti appartenenti a tutti
i generi, diretti da registi come John Ford, Stanley Kubrick, Oliver Stone,
Steven Spielberg, Dario Argento, Nanni Moretti, Lars von Trier e molti
altri. Ogni film, dopo una scheda anagrafica e una breve sinossi, viene
letto e interpretato per gli insegnamenti che può fornire a chi
lavora in impresa, in posizioni di responsabilità manageriale e
imprenditoriale, come consulente, ma anche come giovane neoassunto con
potenziale di crescita. Ogni scheda è completata da una serie di
concetti chiave organizzati in un indice analitico a fine libro, oltre
che da rimandi ad altri film, opere letterarie, teatrali, musicali, pittoriche
eccetera che possano essere collegate per suggestioni culturali al film
analizzato.
|
|
Gli occhi
d'oro, ancora. Il cinema nella stanza dell'analisi
Lella Ravasi Bellocchio
Bergamo, Moretti & Vitali, 2007 (Amore e Psiche)
ISBN: 9788871863481
125 p. € 8,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Gli "occhi d'oro" sono quelli che possono vedere nello schermo
del cinema il potente motore di immagini e di analogie con lo schermo
del sogno e con la sua drammatizzazione. Come il sogno, lo schermo del
cinema ospita personaggi in relazione tra loro (la dimensione intrapsichica
del sogno) e si offre alle nostre identificazioni di spettatori (la dimensione
interpersonale del sogno). Come in questo schermo gli "occhi d'oro"
possono vedere ciò che è invisibile, così nel sogno
l'analisi può offrire al paziente gli "occhi d'oro" per
cogliere, dietro alla realtà, la metafora che è alla radice
del suo transfert. Secondo l'autrice "il film cura" proprio
come il sogno, che permette al sognatore di oggettivare affetti ed emozioni
proiettando sullo schermo le rappresentazioni dei propri oggetti interni:
attori che il regista che opera in noi sceglie per mettere in scena le
proprie esperienze ed emozioni collegandole alle esperienze ed emozioni
dell'infanzia depositate nell'inconscio.
|
|
Le visioni
di uno psicanalista
Giuseppe Riefolo
Venaria Reale (TO), Antigone, 2006 (Transizioni)
ISBN 8895283023
173 p. € 13,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Le visioni dell'autore sono testi narrativi stimolati dalla
visione di film: associazioni libere o visioni nel senso
di Artemidoro, dove ogni film, come un sogno raccontato, porta l'immaginazione
dello spettatore-analista verso la storia di un paziente e la sua relazione
con lui.
|
|
Il lettino
e lo schermo cinematografico. Riflessioni psicoanalitiche sul
cinema europeo
a cura di Andrea Sabbadini
Roma, Borla, 2006
ISBN: 8826315795
323 p. € 30,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Il volume raccoglie una serie di articoli che esplorano il cinema europeo
da prospettive psicoanalitiche. Film sia classici che contemporanei vengono
presentati e analizzati da svariati autori, tra cui storici e teorici
del cinema, psicoanalisti con una competenza specifica nella interpretazione
dei film, e anche coloro chi i film li fanno.
|
|
Psicoanalisi
per il cinema
William Indick
Roma, Audino, 2005 (Manuali di Script)
ISBN: 8875271216
166 p. € 19,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Questo libro indaga su come - da Freud a Jung, da Campbell a Erikson
- le teorie psicoanalitiche siano state usate nel cinema e come possano
servire a costruire storie che facciano sentire il pubblico "raccontato"
nel profondo. Non un saggio, ma un testo pratico corredato da esercizi
finalizzati all'applicazione delle teorie psicologiche nella scrittura
di tipologie umane drammaturgicamente efficaci.
|
|
Schermi
perturbanti. Per un'applicazione del concetto
di Unheimliche all'enunciazione filmica
Andrea Bellavita
Milano, Vita e pensiero, 2005
ISBN: 8834312767
334 p. € 22,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
È possibile parlare di un cinema Unheimliche, cioè di un
cinema perturbante perchè in grado di produrre nello spettatore
un'inquietante estraneità? A partire da questa domanda, e da una
lettura puntuale dell'omonimo saggio di Freud, il libro ripercorre i principali
pensieri che si sono applicati al concetto, da Lacan fino a Heidegger
e Derrida.
|
|
Passioni
in scena. Teatro, psicoanalisi e società
Margaret Rustin, Michael Rustin
Milano, Bruno Mondadori, 2005 (Sintesi)
ISBN: 8842492604
X-305 p. € 26,00
Settore PSICOLOGIA ARTE
Gli autori mostrano come i traguardi raggiunti dalla psicoanalisi nella
comprensione delle emozioni dell'inconscio e del subconscio possono portare
a un nuovo modo di intendere il teatro. La tesi del libro, esposta nell'introduzione
e chiarita attraverso lo studio dei drammaturghi e delle opere, è
che il teatro, in Occidente, ha rappresentato le tensioni fondamentali
della società come la crisi tra i sessi e le generazioni, attraverso
la rappresentazione, sulla scena, della vita più intima dei personaggi.
Un'interessante lettura per chiunque sia interessato al teatro, semplici
spettatori, attori o studenti di psicoanalisi e letteratura.
|