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Isteria
e pensiero teatrante. Una lettura
junghiana dell'isteria maschile/femminile
Bruno Meroni
Milano, La Biblioteca di Vivarium, 2010
ISBN: 9788895601090
208 p. € 18,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Da tempo tra gli psicoanalisti è in atto un ritorno di interesse
nei confronti dell’isteria e delle sue polimorfe manifestazioni.
Appare evidente che, incurante della maggiore o minore attenzione che
le si dedica, e delle relative varianti classificatorie, la presenza dell’isteria
affiora continuamente nel disagio psichico di persone che chiedono aiuto
all’analisi. Un approccio junghiano offre una visuale innovativa
al modo di considerarla e renderla vivibile. In accordo con la concezione
che Jung ha dell’inconscio, l’essenza dell’isteria -
naturalmente dionisiaca prima che alienante e patologica - può
essere considerata alla stregua di un meccanismo di difesa dell’Io,
indipendentemente da sesso o genere. Nella valutazione junghiana il mito
di Dioniso, con le molte derive simboliche in cui è tutt’oggi
rintracciabile (si pensi ai rave party), può offrire una preziosa
guida alla comprensione e alla cura della patologia isterica. Dioniso,
il più psichiatrico degli dei greci, è il grande conciliatore
degli opposti, l’equilibratore degli scompensi provocati quando,
per scelta o necessità, diventiamo troppo unilaterali, irrigiditi
e sopraffatti dallo sforzo di dominare il contesto. Meroni è psicoterapeuta,
psicologo analista, membro del CIPA (Centro Italiano di Psicologia
Analitica) e della International Association for Analytical Psychology
(IAAP).
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Psicosi
e psiconauti. Polifonia per Ofelia
a cura di Angelo Malinconico
Roma, Magi, 2010 (Immagini dall'inconscio)
ISBN: 9788874870332
304 p. € 20.00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Il curatore propone gli scritti di alcuni tra i più rilevanti rappresentanti
delle maggiori Scuole analitiche, ricercando le tracce di quanto in 50
anni Jung ha detto, scritto, ipotizzato, proposto sul tema dei trattamenti
analitici delle psicosi. Emergono sorprendenti radici comuni che consentono
di tener barbicati in un progetto collegiale epigoni appassionati e dialoganti.
Afferma uno degli autori, Gaetano Benedetti: "Chi legge attentamente
Jung, scopre nelle sue pagine osservazioni psicopatologiche acute che,
o vengono riedite come nuove da autori successivi, o sono state ingiustamente
dimenticate". Quindi Jung, Freud, Klein, Lacan, Racamier, nonché
due icone della psichiatria psicoanalitica quali Gaetano Benedetti e Salomon
Resnik, offrono al lettore un’esibizione che ci si augura possa
risuonare sufficientemente armoniosa, tra storia della psicoanalisi e
progettualità sinergica. Angelo Malinconico, medico, psichiatra,
criminologo, psicologo analista, Direttore del Centro di salute mentale
di Termoli, membro ordinario con funzione didattica dell’AIPA (Associazione
Italiana di Psicologia Analitica) e dell’IAAP (International
Association for Analytical Psychology), è Professore incaricato
presso le Università Cattolica e Statale del Molise e docente per
l’Istituto Gaetano Benedetti.
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Jung e
le immagini
a cura di Ferruccio Vigna
Bergamo, Moretti e Vitali, 2010 (Il tridente. Campus)
ISBN: 9788871864532
240 p. € 18,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
È quasi inevitabile, ragionando sul pensiero fantastico, lo scontro
con una concezione di fondo che lo svaluta, perché teorizza lo
sviluppo umano come qualcosa che procede dall'inconscio alla coscienza,
dal pensiero fantastico a quello razionale. Certamente il mondo di fantasie
ingenue presentato dalle mitologie ha più affinità con la
creatività artistica che non con la registrazione fedele del mondo
reale; lo stesso vale per il mondo psichico dei primitivi, dei bambini
e dei folli. Per questo, nell'interrogarsi su quale sia il significato
ultimo del fantasticare, gli autori hanno voluto in primis esplorare il
tema della creatività. Sappiamo che solo quando accedono a una
consapevole individuale elaborazione le immagini che appaiono nel nostro
mondo interiore acquisiscono uno statuto particolare e prezioso: diventano
appunto creatività. E il punto focale della creatività consiste,
come suggerisce Jung, nell'accettare il passaggio da una utilizzazione
estetica delle immagini, che è un modo più o meno inconscio
per negare le potenzialità conflittuali che esse recano, a un atteggiamento
etico, che vede nelle fantasie la raffigurazione di contenuti che non
sono più o non sono ancora riconosciuti dall'Io. Utilizzando una
prospettiva junghiana, gli autori riconoscono nella fantasia un'opposizione
al mero adattamento, o meglio una compensazione rispetto all'unilateralità
del pensiero razionale.
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La vita
logica dell'anima. Verso una nozione rigorosa di psicologia
Wolfgang Giegerich
Milano, La Biblioteca di Vivarium, 2010
ISBN: 9788895601069
496 p. € 28,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
"Il libro ha un duplice obiettivo. Cerca di aprire la strada per
una nozione rigorosa della psicologia e allo stesso tempo introduce l’idea
(forse sorprendente) che la vita dell’anima è in fondo una
vita logica. (...) Lo svolgersi delle mie riflessioni procede secondo
cerchi concentrici, per così dire. Il primo capitolo solleva la
questione della relazione tra la coscienza comune e la coscienza psicologica.
Come si può passare dall’una all’altra? Il secondo
capitolo cerca di mostrare come Jung, tra tutti gli importanti psicologi
di questo secolo e le diverse scuole psicologiche, deve essere la base
più meno esclusiva e il punto di partenza per la nostra ricerca
di una nozione rigorosa di psicologia. Ciò che segue nei tre capitoli
successivi è una valutazione critica dell’importanza del
primo Jung, dello junghismo tradizionale e infine della psicologia archetipica
per una precisa nozione di psicologia. (...) L’ultimo importante
capitolo è dedicato all’esposizione della Nozione di psicologia
(o per lo meno di un profilo schematico di essa) attraverso un’ampia
analisi di un mito particolare, quello di Atteone e Artemide" (dalla
Prefazione dell’autore).
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Jung Today:
Volume 1- Adulthood - ISBN: 9781607418931 - 292 p.
Jung Today:
Volume 2- Childhood and Adolescence - ISBN: 9781607418948 - 208
p.
Editors: Francesco Bisagni, Nadia Fina and Caterina Vezzoli (Analytical
Psychologyst, Milan-Italy)
Nova Science Publishers Inc, 2010 (Psychology Research Progress) - 2 volumi
indivisibili: € 90,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Conceived in two volumes, a project on the recent developments in analytical
psychology, which gathers together contributions by internationally known
professionals. It includes theoretical and clinical unpublished papers
written by Italian analytical psychologists, together with some contributions
by French, German, British and American Jungian analysts. The aim of volume
one is to highlight the fertility of Jung’s analytical psychology
and how basic Jungian concepts have been recognized by and integrated
into modern psychology. The volume includes both theoretical and clinical
contributions applied to adulthood. What emerges is the value of the Jungian
and Post-Jungian approach in the treatment of so-called “new psychopathologies”,
such as addictive behaviour and narcissistic disorders of various kinds,
as well as other severe clinical conditions in the area of psychotic diseases.
Volume Two focuses on infancy, childhood and adolescence. Theoretically,
core issues such as Transference and Countertransference, the development
of Identity and Sexuality, and the analytic Setting are thoroughly examined
in the light of Jungian and post-Jungian theories in comparison with contemporary
psychoanalytic views. Technical issues applied to the analytic work with
children and adolescents are described with as much careful detail as
possible. Specific clinical topics, such as hyperkinesias or obsessional
disorders, and developmental breakdowns are examined in this light. On
a final note, the applications of the method of Infant Observation to
a Jungian understanding of psychic development in infants and young children,
the issue of in-vitro fertilization, and the infant–parent therapeutic
consultation are also treated in this volume.
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Alchimia
dell'Immagine. L'alchimia e il transfert: Jung e la Klein
Luca Valerio Fabj
Bologna, Paolo Emilio Persiani Editore, 2009
ISBN: 9788896013090
278 p. € 15,90
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Nel 1946 Carl Gustav Jung descrisse il transfert archetipico che si crea
fra analista e paziente usando le antiche immagini alchemiche nella sua
famosissima opera "La psicologia della traslazione". Nello stesso
anno, Melanie Klein con il suo "Note su alcuni meccanismi schizoidi"
fissò i capisaldi delle relazioni oggettuali in psicoanalisi. I
due testi, solo apparentemente diversi, in realtà descrivevano
il medesimo processo psichico che sottende il transfert: l’identificazione
proiettiva. L’autore, attraverso l’immaginario alchemico rigorosamente
esaminato secondo la scienza psicoanalitica, pone in questo libro a confronto
la Psicologia analitica con la Psicoanalisi delle relazioni oggettuali
mostrando non solo la esistenza di presupposti e conclusioni comuni, ma
anche di una possibile applicazione clinica comune ai due metodi. Luca
Valerio Fabj, laureato in Medicina e Chirurgia, Psicoterapeuta Specialista
in Psicoterapia analitica, insegna la Psicologia della traslazione nella
Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Analitica Aìon
di Bologna.
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Attualità
e inattualità della cura psicoanalitica. Quale futuro
per la psicologia del profondo?
XIV Convegno CIPA, Roma, Febbraio 2008, a
cura di Adorisio, Bellotti, Emanuelli, Iapoce, Lo Cigno, Meligrana
Milano, La Biblioteca di Vivarium 2009
ISBN: 9788895601021
608 p. € 31,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
“Il pensiero junghiano e la psicoterapia che ad esso si ispira
hanno dimostrato, negli ultimi anni, di possedere una vitalità
ed una capacità di rinnovamento di cui è stato testimone
il Convegno del CIPA che si è svolto a Roma a Febbraio 2008. (...)
Possiamo dire che i due aspetti, dell’‘attualità’
e dell’‘inattualità’, pur procedendo su linee
di sviluppo divergenti a tal punto da poter essere considerate contrastanti,
esprimono bene, viceversa, le coordinate, sia pur generiche, entro cui
si può collocare la psicologia analitica: questo doppio movimento
di apertura verso la fenomenica psichica e di momento di arresto riflessivo
appartiene a pieno titolo alle caratteristiche teoriche del modello junghiano
e al procedere dell’evoluzione della terapia. Il futuro, cui allude
il titolo del convegno, sembra essere caratterizzato da questo doppio
movimento di apertura e di riflessione che scandisce il ritmo della conoscenza;
quella temporalità che caratterizza le epoche storiche entra inevitabilmente
in rapporto con l’obsolescenza di ogni teoria, con il rinnovamento
e con l’individuazione di ciò che resiste al trascorrere
inevitabile del tempo: ‘vecchio’ e ‘nuovo’, che
sempre sono in rapporto dialettico, accentuano la loro significatività
allorché parliamo di quegli esseri umani che costituiscono il particolare
‘oggetto’ di ogni psicoterapia...” (dalla Presentazione
di Angiola Iapoce).
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Il male.
Categoria morale, patologia psichica, realtà umana
a cura di Claudio Widmann
Roma, Magi, 2009 (Immagini dall'inconscio)
ISBN: 9788874870059
224 p. € 18,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
In questo saggio la psicologia del profondo scruta il lato oscuro della
psiche, dove la follia confina con la malvagità. Il male sgorga
da quelle profondità d’ombra e intreccia relazioni costanti
con le sfere luminose della coscienza e dell’io. È manifestazione
di follia e causa di sofferenze cruente; è sconvolgimento e devastazione,
ma paradossalmente è anche motore di trasformazione: rivelandosi
come aspetto incontestabile della realtà, parte non eliminabile
della totalità, si palesa in vincoli di fratellanza con il bene.
Per assurdo, gioca un ruolo innegabile nel realizzare la pienezza dell’esistenza,
perché è attraverso la dialettica aspra e perenne tra male
e bene, tra l’ombra e l’io, che l’uomo ignaro e inconscio
evolve in individuo cosciente ed eticamente responsabile. Nella realtà
della vita psichica, per quanto paradossale, il male è nor-male.
Claudio Widmann, psicologo, psicoterapeuta, analista junghiano, è
direttore dell’icsat (Italian Committee for the Study of Autogenic
Therapy).
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Perdita
e ricerca del centro
a cura di Francesco Donfrancesco
Bergamo, Moretti & Vitali, 2009 (Il tridente Saggi)
ISBN: 9788871864198
250 p. € 18,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Da Plotino a Jung il "centro" è metafora dell'origine
e della meta dell'anima, per cui la perdita della connessione con questo
centro diviene metafora dell'alienazione dell'anima dal suo destino. Anche
se la coincidenza con il centro non è mai data, ma è dato
piuttosto un tendere all'infinito, oppure la sosta di uno dei centri possibili,
soltanto riflesso del "centro dei centri". Come dice Plotino,
"l'Anima si muoverà intorno a ciò da cui ha tratto
origine, e a esso rimarrà aggrappata, tendendo al punto verso cui
dovrebbero gravitare tutte le anime"; e anche: "la circolarità
dell'Anima non è riconducibile a una figura geometrica, ma al fatto
che dentro e intorno a lei si trova l'antica natura da cui proviene".
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In nome
della Grande Madre
a cura di Stefano Baratta, Flavio Ermini
Bergamo, Moretti & Vitali, 2009 (Il tridente. Campus)
ISBN: 9788871863771
195 p. € 16,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Jung ipotizza che le influenze esercitate dalla madre sui propri figli
non derivino necessariamente dalla madre stessa e dai suoi reali tratti
di carattere. Accanto a questi vi sarebbero qualità che la madre,
in quanto persona, solo apparentemente possiede, ma che di fatto sorgono
dalla struttura archetipica che la circonda e sono proiettate su di lei
dai figli stessi. Dire della Grande Madre è dunque un modo di nominare
un’immagine tratta dall’esperienza culturale collettiva. In
quanto “immagine”, essa rivela una pienezza archetipica, ma
anche una distinta polarità tra positivo e negativo. S. Baratta
e F. Ermini sono curatori dei Quaderni di Convergenze, associazione
che promuove ricerca ed eventi formativi in psicologia.
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Contro
Ismene. Considerazioni sulla violenza
Luigi Zoja
Torino, Bollati Boringhieri, 2009 (Temi)
ISBN: 9788833919881
159 p. € 12,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
La violenza ci appartiene, è parte integrante della vita. Anzi,
è insita nell'uomo: da queste "scandolose" considerazioni
parte il grande psicoanalista junghiano Luigi Zoja per indagare senza
ipocrisie le origini degli impulsi distruttivi che abitano l'essere umano.
Senza ignorare l'immenso balzo in avanti che la violenza ha compiuto con
la modernità, dal punto di vista tecnologico e antropologico, "Contro
Ismene" passa in rassegna fenomeni che hanno segnato le vicende del
genere umano: dalla violenza spettacolarizzata di Roma antica, fino al
recente scontro di civiltà con il mondo medio-orientale, passando
dalla sanguinosa conquista spagnola del Messico e dai genocidi del xx
secolo. Come dice il titolo di un capitolo e del libro, Zoja da voce a
chi, al pari di Antigone con la sorella Ismene, si schiera contro la brutalità,
del singolo e dello Stato, in cerca di "anticorpi culturali"
all'istinto di distruzione. Senza di essi "la violenza può
divampare in tempi paurosamente brevi", mentre invece "graduali,
faticose e in buona parte individuali sono le opere di prevenzione cui
siamo chiamati a contribuire".
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L'ascolto
in analisi. Esperienze e riflessioni psicoanalitiche
Maria Irmgard Wuehl
Milano, La Biblioteca di Vivarium, 2009
ISBN: 9788895601038
320 p. € 20,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
"Il libro... è esemplarmente equilibrato; vi si avverte,
da un lato, la presenza di una doppia attrazione verso l’etero-
e l’ortodossia e, dall’altro, la consapevolezza dell’impossibilità
di una prevalenza definitiva dell’una o dell’altra" (Giuseppe
Maffei, dalla Prefazione). "Questo libro è il distillato
di numerosi anni di lavoro svolto con i miei pazienti. È quindi
a questo punto della mia esperienza che sento di poter raccogliere e proporre
in una sorta di circoambulatio, un insieme non necessariamente organico,
ma unificato dalla parabola evolutiva della mia attività di analista...
Gli scritti raccolti in questo volume sono stati da me raggruppati in
quattro filoni che ritengo fondanti per il mestiere dell’analista:
la tecnica, la cura, l’etica e le prospettive" (da Una
riflessione per introdurre di M. I. Wuehl). L'autrice, psicologa
analista, membro del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) e
della IAAP (International Association for Analytical Psychology), è
docente presso l’Istituto di Milano del CIPA.
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L'animus
e l'anima nelle fiabe
Marie-Louise von Franz
Roma, Magi, 2009 (Immagini dall'inconscio)
ISBN: 9788874870066
128 p. € 15,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Le fiabe svelano il loro carico di significati inconsci ed esercitano
una risonanza emotiva molto forte. Con la loro semplicità e immediatezza,
toccano le corde più nascoste del nostro essere raggiungendo le
emozioni più profonde. Sono la rivelazione delle dinamiche archetipiche
della psiche inconscia. M.-L. von Franz, una delle più strette
collaboratrici di C.G. Jung, esamina alcune fiabe nel tentativo di cogliere
quel che hanno da dirci sulle funzioni psichiche cui diamo nome di Animus
(l’immagine interna del maschile nella psiche femminile) e di Anima
(l’immagine del femminile presente nella psiche maschile). Perché
parlando dei re e delle regine, parliamo di fatto di Animus e di Anima,
quella coppia reale che esercita la funzione di governo sulle nostre fantasie
e comportamenti, sia interiori che esteriori, in relazione all’altro
sesso. M.-L. von Franz ci aiuta a capire e a sentire che queste immagini
sono personificazioni di movimenti misteriosi e di dinamiche vitali. Contengono
il segreto di una vita piena, relazionata e in sintonia con la nostra
natura interiore. Marie-Louise von Franz (1915-1998), analista junghiana,
una delle più strette collaboratrici di C.G. Jung, ha condiviso
con lui, nel periodo 1933-1961, quasi trent’anni di lavoro. È
considerata tra le sue allieve più famose e ne rappresenta la fedele
continuazione del pensiero.
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Le lune
di Jung
Vincenzo Di Oronzo
Bergamo, Moretti & Vitali, 2009 (Le forme dell'immaginario)
ISBN: 9788871864150
118 p. € 12,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
"Le lune di Jung" sono specchi di Psiche che viaggiano nell'inconscio,
si rifrangono in durate viventi, gemono in fulgide entità erotiche,
assumono l'ansito del vento, il palpito di pneuma o spirito. Vibrano nel
corpo-alito, che Jung interpreta come essenza e metamorfia dell'uomo,
in cerca della sua individuazione, dell'identità duplice nell'uno.
Infatti, la figura che guarda gli occhi dell'Altro, il suonatore che si
riflette in un flauto, "Les amants" di R. Magritte, incatenati
nell'avvento dell'invisibile, sono Animus-Anima, l'enigma della bellezza
divisa, che tenta di ricongiungersi nella sigizia divina. Così
l'emblema della luna si snoda nella fenomenologia di Husserl, come linea
argentea che, dalle profondità dell'io, s'innalza nella lucente
verticalità della coscienza, si accende nell'ambiguo "Narciso"
di Dalì, si oscura in "Lilith" - la Luna Nera - o si
pensa e si sogna in "Isthar", mentre declina nei giardini di
Babilonia. Ma qual è il tempo dell'odissea, qual è l'arco
di Eros nella ricerca della sua totalità, la statua perfetta, che
aspetta nel fogliame alieno? È quello della sillaba "om",
che per l'Oriente racchiude l'immateriale, la verità, il sigillo
di Brhaman; è quello quantico e simultaneo di Heisenberg e di Einstein
o l'inafferrabile de "Gli orologi molli" di Dalì?
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L'eterno
fanciullo. L'archetipo del Puer aeternus
Marie-Louise von Franz
Milano, Red Edizioni, 2009 (Economici di qualità)
ISBN: 9788874479702
318 p. € 10,50
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
L'eterno fanciullo è una figura individuata da Jung come immagine
dell'inconscio collettivo che prende forme diverse attraverso i miti e
le religioni di molte civiltà. Elementi caratteristici di questa
personalità sono la carica di energia, di creatività, di
gioiosa irresponsabilità, il fascino, l'intelligenza, il coraggio;
per contro, altri tratti sono l'irresponsabilità, la mancanza di
concretezza e costanza, l'egoismo affettivo, l'instabilità dei
rapporti. L'autrice ci fa scoprire l'eterno fanciullo nelle persone reali,
a cominciare da Antoine de Saint-Exupéry e il suo Piccolo principe,
per ritrovarlo in chi ci è vicino e imparare a individuarlo in
noi stessi.
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Nel regno
dell'immaginazione. Da Jung alla pedagogia immaginale
Marina Barioglio
Bergamo, Moretti e Vitali, 2009 (Il tridente. Campus)
ISBN: 9788871864075
278 p. € 18,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Sulle tracce della straordinaria avventura di Jung nei luoghi del sogno,
del mito, dell'arte, dell'alchimia, questo libro ci accompagna "nel
regno dell'immaginazione" e ci propone il nòcciolo del pensiero
dello psicologo zurighese: la restituzione della facoltà immaginativa
al suo pieno potenziale cognitivo e trasformativo. È su questo
punto nevralgico che la ricerca di Jung si connette a quella prospettiva
del pensiero contemporaneo che fa capo alla tradizione "immaginale",
impegnandosi a rifondare l'alleanza tra uomo e mondo proprio attraverso
l'immaginazione creatrice, come legante e luogo di radicamento di tutto
e di ciascuno. Artefici di questa operatività "immaginatrice"
nella modernità sono gli artisti, che nelle loro opere offrono
l'esempio compiuto o in divenire di una ricucitura tanto più necessaria
quanto più il lacerarsi dell'esperienza umana della realtà
avanza in una progressione disperata e distruttiva.
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Studi sull'ombra
Mario Trevi, Augusto Romano
Milano, Raffaello Cortina, 2009
ISBN: 9788860302274
160 p. € 16,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Per Jung, l’Ombra è una figura fondamentale del nostro spazio
interiore. In quell’oscurità si nasconde tutto ciò
a cui la coscienza non aderisce, dunque ciò che è svalutato,
rimosso, negato. In questa edizione arricchita di nuovi contributi, gli
autori descrivono le problematiche connesse al concetto di Ombra e ne
illustrano le manifestazioni attraverso un vasto materiale clinico ed
esempi letterari tratti da opere di Beckett, Brecht, Conrad, Hoffmann,
Melville. Mario Trevi, decano degli junghiani italiani, ha pubblicato
molti studi sul pensiero di Jung, tra cui "Saggi di critica neojunghiana"
(Feltrinelli 1993) e "L’altra lettura di Jung" (Raffaello
Cortina 1988). Augusto Romano, socio dell’International Association
for Analytical Psychology, è autore di numerosi saggi, tra cui
"Musica e psiche" (Bollati Boringhieri 2002) e, con Gian Piero
Quaglino, "A spasso con Jung" e "A colazione da Jung"
(Raffaello Cortina 2005 e 2006).
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Analisi
in Età evolutiva. Eredità, attualità e contaminazioni
Gianni Nagliero, Wanda Grosso
Milano, La biblioteca di Vivarium, 2008
ISBN: 9788887131994
528 p. € 30,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Importanti riflessioni sulla applicazione della Infant Observation
e sul suo impatto sulla pratica analitica contemporanea; la capacità
di avvicinarsi al mondo interno e relazionale tramite un’osservazione
partecipe e rispettosa; l’utilità dei contributi di Michael
Fordham per il lavoro clinico; i complessi problemi posti dalla clinica
dell’adolescenza e in particolare dal trattamento dell’anoressia;
il ruolo della Infant Observation a livello di formazione professionale
dell’analista... questi e altri argomenti affrontati dagli scritti
contenuti nel libro aprono al tema dell’esigenza di pluralismo.
“Il futuro della psicoanalisi dipenderà molto dall’autenticità
di percorsi complessi resi necessari dal superamento di visioni unilaterali.
Nel libro di Nagliero e Grosso gli ingredienti ci sono tutti... Il libro
contiene contributi non solo dei due autori, ma anche di colleghi incontrati
durante il loro percorso e che hanno voluto testimoniare l’esistenza
di uno spazio di ricerca in cui le differenze e le somiglianze teorico-pratiche
più che come occasioni di conflitti o di conformismi sono state
considerate come opportunità di sviluppo (Allain-Dupré,
Brian Feldman, Michelini Tocci e Anna Mendicini). ” (dall’Introduzione
di Giuseppe Maffei)
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L'evoluzione
della coscienza. Dal sistema uomo al sistema cosmico. Opere
vol. 2 tomo II
Silvia Montefoschi
Milano, Zephyro, 2008
ISBN: 9788883890420
520 p. € 70,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
A cura di Baldo Lami e Maria Luisa Mastrantoni, secondo tomo del secondo
dei cinque volumi che compongono il progetto editoriale dell'Opera Omnia
di Silvia Montefoschi, medico, biologa e psicoanalista, allieva di Ernst
Bernhard. In precedenza membro della Società Internazionale
di Psicologia Analitica e membro fondatore dell'Associazione
Italiana di Psicologia Analitica, intorno al 1970 è uscita
da entrambe le associazioni coerentemente col rifiuto per quella che riteneva
l'inevitabile identificazione dogmatica del pensiero nell'appartenenza
ad una "scuola". Indice: 1. Ludwig Wittgenstein e la rivoluzione
epistemologica 2. Ludwig Wittgenstein: il linguaggio come fondamento del
sociale 3. La vita è conoscenza. Funzione etica e strutturante
del culturale nel processo trasformativo della persona 4. Il primo dirsi
dell'essere nella parola. I miti cosmo-antropogonici. Le diverse visioni
della coscienza antinomica 5. La felicità come rapporto con l'universale
6. Il sistema uomo. Catastrofe e rinnovamento 7. L'anima e l'ombra 8.
Essere nell'essere.
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Io non
amavo mia madre
Enrichetta Buchli
Venaria Reale (TO), Antigone, 2008
ISBN: 9788895283272
124 p. € 15,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Rachele, oggi docente in un'università degli Stati Uniti, sente
il bisogno di ripercorrere attraverso la scrittura le tragiche vicende
del suo rapporto con una madre gravemente disturbata e abusante. Invia
la narrazione, capitolo per capitolo, alla psicoanalista che, dopo la
morte della madre, l'aveva aiutata a uscire da uno stato di grave rischio
per la sua salute psichica. Questo esercizio le permette di far emergere
ricordi traumatici che sembravano cancellati e di provare finalmente il
dolore da cui si era difesa quasi congelando la sua vita emozionale. Da
parte sua l'analista, man mano che le arrivano i testi di Rachele, mette
sulla carta i propri commenti e i ricordi di quell'analisi da lei intensamente
vissuta. Lo fa senza chiamare in causa troppi concetti clinici, ad esempio
la dinamica transfert-controtransfert, ma adottando la formula del saggio-romanzo,
psicoanalisi e letteratura che si incrociano, si alternano, si confondono.
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Anatomia
della Psiche. Simbolismo alchemico nella psicoterapia
Edward F. Edinger
Milano, La Biblioteca di Vivarium, 2008 (JED)
ISBN: 9788887131963
368p. € 25,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
“Anatomia della Psiche potrebbe essere considerato come
una sorta di manuale di intervento clinico fondato sull’amplificazione
di rappresentazioni ed immagini simboliche di origine religiosa, mitica
e artistica, le quali, dato il loro carattere archetipico, possono essere
riferite alle dinamiche psichiche del paziente per contribuire ad illuminarne
il decorso ed il senso generale. Queste immagini sono organizzate sia
intorno alla simbologia alchemica che, soprattutto, entro la metodologia
e lo svolgimento dei processi alchemici di trasformazione, tra i quali
Edinger seleziona quelli più noti: calcinatio, solutio, coagulatio,
sublimatio, mortificatio, separatio e coniunctio. In questo senso, il
testo di Edinger può essere di grande aiuto per spiegare allo psicologo
e al clinico il senso e la ragione empirica che fecero dello studio dell’alchimia
il principale riferimento junghiano per compartecipare, sebbene in forma
mediata, ai processi di trasformazione psichica del soggetto. ”
(dalla Prefazione di Stefano Carta).
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Il film
della propria vita. Diventa ciò che sei tramite il cinema
Jean-François Vézina
Roma, Magi, 2008 (Lecturae)
ISBN: 9788874872619
216 p. € 20,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Vi è capitato di essere rimasti colpiti nel profondo da un libro
o da un film? E di esservi accorti che l’incontro è avvenuto
proprio nel momento giusto della vostra vita? Tutti abbiamo vissuto almeno
una volta questo momento magico: un accadimento si sincronizza a perfezione
con la fase attuale della nostra storia personale, turbandoci profondamente.
E sentiamo che non è una coincidenza, non si tratta di un caso.
Quell’incontro ci trasforma, qualche volta ci sconvolge. È
l’incontro con l’archetipo, è l’universale che
irrompe nell’individuale, è l’iniziazione alla saggezza
dell’inconscio collettivo che ci aiuta a sviluppare una conoscenza
migliore di noi stessi. La creazione della propria originalità
e il divenire l’individuo che siamo, in quel processo denominato
di individuazione, può compiersi seguendo anche i sentieri della
cultura cinematografica. Alcuni film hanno svolto un ruolo fondamentale
nella vita dell’autore, e il perché di tale influenza diventa
in questo libro una modalità di guardarsi dentro e scoprire qual
è il film della vita di ognuno di noi. Vézina, psicologo,
psicoterapeuta, musicista, conferenziere, è autore di molti scritti
in cui affronta le tematiche della vita psichica nell’ottica del
pensiero junghiano, fra cui La necessità del caso (Magi,
2007).
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Alchimia
della storia e la morte dell'anima
nella civiltà della tecnica
Wolfgang Giegerich
Bergamo, Moretti e Vitali, 2008 (Il Tridente. Saggi)
ISBN: 9788871863320
180 p. € 18,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Wolfgang Giegerich, filosofo e analista junghiano, è considerato
il più radicale e allo stesso tempo il più fedele dei seguaci
di Jung. In questo libro psicologia, storia e filosofia si intrecciano
e tessono un arazzo di quello che Jung ha chiamato realtà psichica,
con tutte le sue sfumature. Attraverso la rilettura di opere quali La
colonia penale di Kafka Giegerich ci induce a rimettere in discussione
alcune delle nostre certezze, anche quella più consolidata dall'illuminismo
in poi: la libertà dell'individuo. Curiosamente oggi solo i neuroscienziati
sono rappresentanti ufficiali della certezza e possono permettersi di
dire che l'individuo non è così libero come l'illuminismo
aveva pensato; e usano a sostegno delle loro tesi non pensieri ma “sezioni
del cervello, tagliato virtualmente a fette”. Nel saggio La
morte dell'anima nella civiltà della tecnica viene dato corpo
al mito in cui viviamo: la scienza può, ma che cosa produce?
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Paradossi
di maternità
a cura di Maria Cristina Barducci
Milano, La biblioteca di Vivarium, 2008 (LST)
ISBN: 9788887131970
224 p. € 18,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Il volume trae origine da un Convegno tenuto a Firenze il 1 aprile 2006,
organizzato dalla sezione toscana dell’AIPA (Associazione Italiana
di Psicologia Analitica). Nella stanza dell’analisi e soprattutto
nel setting al femminile, sempre più frequente e sempre più
scelto dalle donne, la maternità è assolutamente centrale
e declinata in tutte le sue accezioni. La difesa dei diritti dell’embrione
e il rischio sottile e ambiguo di una messa in crisi della legge sull’aborto
medicalmente assistito, la deriva ‘neo-con’ che ha ulteriormente
confuso le acque, hanno reso il tema ‘maternità’ luogo
di battaglia su cui esercitare una sorta di potere sia politico che psicologico.
Oggi come ieri, anche se con strumenti più raffinati e con l’aiuto
di una scienza sempre più precisa, ma anche sempre più invasiva
ed egemone, l’utero, luogo dove si compie il processo di dar vita,
è al centro di una lotta politica, etica, culturale che sta operando
un pericoloso viraggio dallo psichico al biologico e al normativo. Il
tema della maternità va ben oltre il tema della procreazione che
rischia di ridurre il corpo-psiche della donna solo in contenitore da
monitorare in vista del prodotto, col risultato che paradossalmente gli
embrioni e i feti vengono trasformati in bambini, mentre le donne incinte
sono ridotte a veicoli, ad ambiente, uteri-che-camminano.
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Poeticamente
abita l'uomo
a cura di Francesco Donfrancesco
Bergamo, Moretti e Vitali, 2008 (Il Tridente. Saggi)
ISBN: 9788871863764
170 p € 18,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
I saggi che compongono questo volume si muovono intorno a un verso di
Hölderlin reso celebre da un magistrale saggio di Heidegger. A svolgere
questo tema, che non è riducibile ad alcuna specializzazione, sono
psicoanalisti junghiani, filosofi, poeti, narratori, storici dell'arte,
in un intreccio di motivi, in una polifonia che libera un senso all'inizio
imprevedibile ma che sa indicare la strada a chi non voglia rassegnarsi
al nichilismo della condizione postmoderna.
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Vita interiore.
La psicologia del profondo dopo le neuroscienze
Ginette Paris
Bergamo, Moretti e Vitali, 2008 (Il Tridente)
ISBN: 9788871863825
184 p. € 17,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Reduce da tragiche esperienze che l'hanno toccata sul piano personale
fino a farla avvicinare alla morte, in questo libro l'autrice tenta di
mostrare come sia importante per la psicologia del profondo rimanere fortemente
ancorata alla dimensione umana e cessare di imitare penosamente il metodo
scientifico. Pur ammirando la scienza e gli scienziati, la Paris denuncia
la sudditanza della psicologia nei confronti delle neuroscienze e "l'arroganza
di certe psicoterapie che hanno la pretesa di guarire la sofferenza psicologica,
come si fa per la frattura di una tibia". E continua: "Io nutro
un grande interesse per le neuroscienze, ma penso pure che più
queste progrediranno più ci sarà bisogno di sviluppare parallelamente
una saggezza psicologica".
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Dialogo
sull’arte del dialogo. Psicoanalisi e psicoterapia
Mario Trevi
Milano, Feltrinelli, 2008 (Nuova Serie Feltrinelli)
ISBN: 9788807710323
160 p. € 12,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
Decano degli junghiani italiani, Mario Trevi è uno psicoanalista
che non ha mai smesso di interrogarsi sulla natura del suo sapere e del
suo lavoro, né di collocare questo lavoro su uno sfondo culturale
ampio, libero da rigide appartenenze di scuola o da tentazioni dogmatiche.
In questo libro, rispondendo alle sollecitazioni e alle curiosità
di un giovane aspirante analista, accetta per la prima volta di spiegare
con linguaggio accessibile e del tutto privo di tecnicismi che cos’è
per lui la psicoterapia, quali sono i suoi metodi, i suoi obiettivi e
le sue difficoltà, quali i criteri per valutare il successo o l’insuccesso
di un intervento terapeutico. Al centro della sua visione c’è
il concetto di dialogo, vera e propria chiave di volta della relazione
terapeutica, che il buon analista deve essere in grado di praticare facendo
ricorso alle sue migliori doti di empatia, attenzione, pazienza, umiltà
nei confronti del paziente che gli sta davanti.
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Dal mal
di vivere alla depressione
Nicola Lalli
Roma, Ma. Gi., 2008 (Psicologia clinica)
ISBN: 9788874872497
256 p. € 24,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
La depressione nell’ultimo cinquantennio è stata terra di
conquista da parte delle case farmaceutiche che, ricorrendo al poco conosciuto
disease mongering, hanno creato a tavolino nuove patologie e
nuovi bisogni per plasmare una categoria sempre più ampia di clienti,
non certamente di pazienti. È sconcertante come numerosi psichiatri
e ricercatori abbiano colluso, spesso in maniera consapevole, con questa
dinamica di mercato che nulla ha a che fare con la scienza. L’autore
ha sentito la necessità, ripercorrendo un lungo viaggio nella storia,
nell’antropologia culturale, nelle neuroscienze, nella clinica,
nella letteratura e nell’arte, di riportare alla luce le vere caratteristiche
della depressione e le sue possibili cause. L’esposizione tiene
costantemente presente l’importanza dei fattori culturali e la loro
evoluzione nel corso del tempo: dati fondamentali per differenziare il
«mal di vivere» - tipica e strutturale modalità dell’uomo
- dalla depressione come evento clinico. In questa ottica, il volume si
propone come un saggio di «psicodinamica culturale» sulla
depressione. Nicola Lalli, titolare di Clinica Psichiatrica e Psicoterapia,
già Primario presso l’Università «La Sapienza»
di Roma, è autore di numerosi volumi frutto dell’attività
clinica e di ricerca iniziata alla fine degli anni Sessanta.
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La gatta.
Una fiaba sulla redenzione del femminile
Marie-Louise von Franz
Roma, Ma. Gi., 2008 (Immagini dall'inconscio)
ISBN: 9788874872503
136 p. € 14,00
Settore PSICOLOGIA ANALITICA
«La gatta», fiaba romena di intrigante complessità
e di enorme fascino, è la storia di una principessa che, all’età
di 17 anni, viene trasformata in gatta e non potrà tornare donna
finché un figlio dell’imperatore non le tagli la testa...
Finalmente uno dei figli dell’imperatore la incontra, se ne innamora
e rompe l’incantesimo. M.-L. von Franz, con l’erudizione,
l’eloquenza e la spontaneità che l’hanno sempre contraddistinta,
ci delizia con l’analisi dell’universo archetipico che si
cela dietro la trama della fiaba, e ci ricorda quanta saggezza sulla psicologia
individuale e collettiva vi è compresa. I simboli nascosti nei
singoli elementi del racconto, brillantemente ricercati, svelati e collegati
tra loro, formano i grandi temi della redenzione e dell’unione degli
opposti, sia dal punto di vista della psicologia individuale che collettiva.
Quella de La gatta è una vorticosa danza degli archetipi
intorno al principio femminile. Marie-Louise von Franz (1915-1998), una
delle più strette collaboratrici di C.G. Jung, col quale ha condiviso
trent’anni di lavoro, è tra le sue allieve più famose
e ne rappresenta la fedele continuazione del pensiero.
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