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SETTORE:
PSICOANALISI GRUPPI |
Donne
nei gruppi terapeutici Le testimonianze cliniche relative alla conduzione di gruppi terapeutici di donne che l’autrice, fin dagli anni 80 impegnata nella ricerca sul contributo che la psicoanalisi fornisce al rapporto tra cultura e sviluppo individuale, gruppale, sociale, ha iniziato a formare nel 1982. Le vicende che hanno accompagnato la loro nascita, la storia, la problematica legittimazione da parte della comunità psicoanalitica, la loro evoluzione fino a oggi. Giovanna Cantarella, Psicologa, psicoanalista individuale e di gruppo, Membro Ordinario della SPI e dell’IPA, già Presidente dell'Associazione Psicoterapia di Gruppo APG (COIRAG) ed EATGA. Socio AGPA (New York), GAS (London), IAGP, ha pubblicato su riviste nazionali (Gruppi) e internazionali (Group Analysis, International Journal of Group Psychotherapy, Connexions) i risultati delle ricerche sull'identità di genere a partire dall'osservazione dei gruppi terapeutici ad orientamento psicoanalitico misti e femminili che conduce dal 1980. Dal 2000 ha condotto seminari e workshop di Social Dreaming presso Ospedali e Istituti di Training delle Scuole di Specializzazione in Psicoterapia (Milano, Padova, Roma e Palermo). |
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Occhi del sogno.
Cinema e Social Dreaming Il metodo del socio analista inglese Gordon Lawrence - che ha solcato per anni le aule del Tavistock Institute of Human Relations di Londra - ha una storia breve con una lunghissima preistoria e infinite possibilità. Il Social Dreaming (sognare sociale/sognare insieme) è oggi applicato in tutto il mondo negli ambiti più disparati, dalle aziende alle scuole elementari, ai luoghi di guerra, dove attiva il pensiero collettivo e creativo e, aiutando a comprendere il contesto sociale, pone le fondamenta per una reale esperienza della tolleranza tra i partecipanti. Viene qui proposto associato al cinema, in una variante molto recente e autonoma, che permette inusitate esplorazioni nei luoghi dell’immaginario. Giancarlo Stoccoro, psichiatra-psicoterapeuta, è dirigente medico dell'Azienda Ospedaliera di Melegnano. |
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Psicoanalisi
di gruppo con bambini e adolescenti La pubblicazione, promossa dall'Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo (IIPG) e dedicata alla memoria di Lucilla Ruberti, iniziatrice di questa esperienza e ispiratrice del volume, raccoglie contributi importanti riguardanti il lavoro teorico clinico con gruppi di bambini e adolescenti. L'esperienza è iniziata nel primi anni ' 80 nel CRPG (Centri di Ricerche Psicoanalitiche di Gruppo) di Roma, Palermo e Milano, come applicazione del modello teorico clinico nella psicoanalisi di gruppo ispirato al pensiero di Wilfred Bion e Francesco Corrao, a partire dai primi contributi nel lavoro con bambini e adolescenti proposti da Anna Baruzzi. L'attività si è poi sviluppata nella clinica, teoria e formazione dell'IIPG. Il modello di lavoro si riferisce ai principi terapeutici della psicoanalisi infantile negli insegnamenti principalmente di Melanie Klein e Donald Winnicott nel contesto del gruppo come l'hanno inteso Bion e Corrao. Il gioco, il disegno spontaneo e la narrazione diventano, nell'esperienza del gruppo per i bambini e nell'interazione nei linguaggi specifici e complessi per gli adolescenti, delle opportunità per favorire processi di trasformazione dell'esperienza emotiva a partire dalla possibilità di sperimentare aspetti primari della comunicazione corporea e sensoriale come precondizione per la nascita e l'evolversi di un pensiero emotivo e affettivo nelle sue componenti mitiche, linguistiche e narrative. |
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L’animale
di gruppo. Etologia e psicoanalisi di gruppo - riflessioni gruppali
da un seminario urbinate I lavori qui raccolti, originati dall’incontro di Etologia e Psicoanalisi di Gruppo, passano, sul filo della tematica preda-predatore, da aspetti e contributi prettamente teorici a testimonianze di gruppo rudemente cliniche, per arrivare infine alle suggestioni e alle intuizioni etologico-psicoanalitiche di giovani studenti alle prese con i loro primi germogli. Sara Elena Anna Bruni, Psicologa clinica, specializzanda presso l’Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo di Milano, cultrice della materia di ‘Intervento Psicologico sui Gruppi’, Università di Urbino ‘Carlo Bo’, è interessata alle tematiche dell’immigrazione metropolitana ed alle sue implicazioni cliniche. Paolo Colavero, Psicologo clinico, psicopatologo e psicoterapeuta, già allievo dell’I.I.P.G. di Milano, membro fondatore della Scuola di Psicoterapia e Fenomenologia Clinica di Firenze, Cultore della materia di ‘Intervento Psicologico sui Gruppi’, Università di Urbino ‘Carlo Bo’, è consulente presso la Residenza Psichiatrica Terapeutica per Minori ‘Mondo Piccolo’ di Parma. Antonio Nettuno, Psicoanalista di Gruppo, Dirigente Psicologo ASL Monza e Brianza, Giudice onorario della Corte d’Appello di Milano, docente I.I.P.G, si occupa di epistemologia e di temi teorici e clinici legati alle dipendenze patologiche e si interessa di etologia e di problemi ambientali. |
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Psicoigiene
e Psicologia Istituzionale. Psicoanalisi applicata agli
individui, ai gruppi e alle istituzioni José Bleger è, nonostante gli anni, di sorprendente attualità. La seconda edizione italiana viene oggi ripresentata da Ariele Psicoterapia che, attraverso il training della scuola di Psicoterapia Coirag, porta avanti la diffusione, la ricerca e l’attualizzazione del pensiero psicoanalitico di questo autore. Nella prima parte Bleger, muovendo da un’ottica psicoanalitica, accompagna il lettore nella complessa dinamica dei gruppi e delle istituzioni come rete tra gruppi. Per il pensiero psicosocioanalitico, messo a punto da Luigi Pagliarani fondatore di Ariele, è sempre stato di particolare interesse il concetto di “psicoigiene”, inteso come quel ramo dell’igiene mentale costituito dall’applicazione delle conoscenze psicoanalitiche alla Polis. La cura dell’individuo, dei gruppi e delle istituzioni, anche in chiave preventiva, trova infatti nel pensiero di Bleger un punto di riferimento imprescindibile. Nella seconda parte dell’opera di Bleger i testi mettono a fuoco la tecnica che sostiene il lavoro dello psicoterapeuta che incontra i pazienti, ma anche che opera nella selezione del personale o nella valutazione degli studenti o ancora in ambito associativo. A partire dal colloquio clinico l’Autore accompagna il lettore nella stanza d’analisi, ma non solo, per prendere in considerazione la diagnosi intesa come interrogativo sui propri obiettivi e il trattamento come disvelamento della struttura narcisistica che provoca un doloroso isolamento. |
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L'esperienza
della buona relazione. La soggettualità nel campo
analitico Alcuni concetti fondamentali della psicoanalisi rivisitati alla luce della decisiva funzione della soggettualità di analista e analizzando, considerata il vero fondamento della "buona relazione". Grazie a tale dinamica intersoggettuale il rapporto analitico diventa l'arte dell'ascolto, della speranza, della comprensione integrale, dell'amore vero, dell'esperienza di apertura al campo mentale dal quale il soggetto autopoietico trae l'indispensabile nutrimento. La posizione asimmetrica dell'analista è garanzia del riconoscimento della differenza e della unicità dell'analizzando, e quindi di una maggiore possibilità di partecipazione dell'analista al lavoro comune: egli rassicura il paziente soprattutto attraverso la struttura del setting, gli mostra sollecitudine attraverso una vera fiducia, cerca di sintonizzarsi con lui attraverso un processo autentico di empatia, di "sognarlo" attraverso la propria immaginazione, di curarne l'originalità attraverso la creatività derivante dal riconoscimento delle differenze individuali intrinseco alla "buona relazione". Queste dinamiche sono comunque ricercate nel complesso scenario dell'inconscio di entrambi i protagonisti, e cioè nello specifico campo psicoanalitico che proprio per questo dato si differenzia da altri più "semplici" approcci psicoterapeutici. |
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L'individuo
eccezionale "Al mondo sono sempre esistiti e continuano ad esistere individui molto speciali (figure geniali, mistici, tiranni e vari altri soggetti) in grado di lasciare il segno con il loro talento e le loro inclinazioni. La tensione all'eccezionalità è una disposizione inevitabile dell'animo umano e il desiderio di pensarsi un individuo eccezionale non è affatto raro. Ambire alla gloria è voler conquistare l'amore di uomini che non si conoscono e che non si conosceranno mai e, di conseguenza, non è una colpa volere il successo e essere noto agli uomini con il cinema o con i libri o con altro. La questione è pertanto molto complessa e non riguarda solo l'uomo che qui ha raccontato di sé". Ferruccio Marcoli, psicoteraputa, socioanalista, direttore dell'Istituto ricerche di gruppo, è l´ideatore del metodo denominato "fare storie", un metodo di intervento psicoterapeutico e psicopedagogico che offre a bambini e ragazzi un´opportunità di sviluppo della propria capacità di pensare e che ha trovato una prima presentazione nel suo libro del 1997 "Il pensiero affettivo" (edizioni Red). |
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Forme della
distruttività contemporanee e percorsi di cura.
Quaderni di ricerca clinica transdisciplinare vol. 1, 2010 Gli organizzatori scientifici della Giornata di studio del 21 Novembre 2009, tenutasi presso la Casa della Cultura di Milano, i quali, in buona parte, lavorano come psicoterapeuti e psicoanalisti, hanno sentito l’urgenza e la necessità di uscire dai loro studi e di confrontarsi pubblicamente sul tema della distruttività e delle dipendenze patologiche, in un’epoca di “traumatismo diffuso” e di passioni tristi, a partire dal tema scientifico di quest’anno che ha riguardato prevalentemente l’elaborazione del lutto e il suo significato nella psicopatologia contemporanea, vista nei contesti terapeutici individuali o di gruppo. Non sfugge infatti come, in un’epoca di forti progressi tecnologici o di creazione di strumenti potenzialmente distruttivi, la civiltà non sembra avanzare sul piano della comprensione dei disagi psicologici, se è vero che i comportamenti autodistruttivi dell’opulenta società occidentale ripropongono il problema di una epidemia silenziosa di giovani. …La complessità delle tematiche esaminate ha reso indispensabile l’utilizzo, oltre al vertice psicoanalitico, di altri paradigmi esplicativi provenienti dalla letteratura, dalla filosofia, dalle neuroscienze e dalla psicologia. Uno degli obiettivi della nostra giornata di studio è stato quello di promuovere uno spazio di dialogo nel quale anche attraverso il conflitto tra opinioni rivali si produca conoscenza, cioè la capacità di mantenere viva la parola. (Dall’Introduzione) |
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Gruppoanalisi
e comunità terapeutica. Uno strumento di lavoro basato
su supervisione, valutazione e ricerca Una proposta metodologica che pensa a un progetto terapeutico per la grave patologia mentale basato sui "cicli di vita" e sulle "reti sociali", ma che possa confrontarsi anche con la "clinica della vita quotidiana". Un metodo clinico altrettanto complesso e che possa guardare contemporaneamente al locale e al globale, all'ecologia e all'economia, che connetta il mondo interno del paziente con la realtà esterna, e che si fondi sulla relazione umana rimanendo al contempo, anzi proprio per questo, scientifico. Raffaele Barone, psichiatra, psicoterapeuta, gruppoanalista, docente di Psicopatologia e lavoro clinico nella salute mentale, Università degli Studi di Palermo, è stato componente - assieme a Serena Giunta - del gruppo di lavoro presso il Ministero della Salute per l'elaborazione delle Linee di Indirizzo per la Salute Mentale in Italia. Serena Giunta, psicologa, psicoterapeuta, gruppoanalista, è docente di psicologia del fenomeno mafioso, Università degli Studi di Palermo. Simone Bruschetta, psicologo, psicoterapeuta, gruppoanalista, è membro del Laboratorio di Gruppoanalisi di Catania. |
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Fondamenti
di gruppoanalisi Che cos'è la gruppoanalisi? Cosa significa psicoterapia gruppoanalitica? Quali competenze deve possedere un gruppoanalista? Sono alcuni degli interrogativi ai quali gli autori forniscono una risposta. Il presente volume, infatti, nato con l'intento di descrivere lo stato dell'arte della gruppoanalisi, presenta in forma lineare fondamenti e strumenti di tale disciplina, intesa al tempo stesso come un "pensare" (con riferimento agli aspetti teorici ed epistemologici) e come un "fare" (con riferimento agli aspetti legati alla pratica professionale). Franco Di Maria, psicoterapeuta, gruppoanalista, è professore ordinario di Psicologia dinamica nella Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Palermo. Ivan Formica, psicologo, psicoterapeuta, gruppoanalista, ricercatore in Psicologia dinamica presso l'Università di Messina, insegna Psicologia dinamica nel Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche della medesima Università. |
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Dalla psicoanalisi
alla fondazione della gruppoanalisi. Patologia della "normalità",
conflitto individuale e sociale Selezione di saggi psicoanalitici e gruppoanalitici di Trigant Burrow (1875-1950), precursore della gruppoanalisi e co-fondatore dell'American Psychoanalitic Association, attraverso i quali è possibile seguire gli sviluppi dell'orientamento relazionale in psicoanalisi e l'origine della gruppoanalisi, ovvero dalla pulsione alla relazione e i processi gruppali come struttura della persona. Burrow pervenne a ritenere che fosse solo attraverso l'esame dei fattori sociali nella situazione del paziente che i suoi bisogni potessero essere pienamente compresi. Un'opera di grande valore storico, epistemologico, teorico-clinico-metodologico, sociale, che evidenzia la rilevanza e attualità della ricerca di Burrow: "...un momento esemplare di quanto Burrow riassume nel concetto di 'nevrosi sociale' nel suo rapporto ricorsivo con le nevrosi individuali... possiamo accedere alla prospettiva per cui l'esistenza umana è 'normalmente' segnata dal contrasto tra attitudine alla 'cura' e bisogno di 'sicurezza'." (Diego Napolitani) |
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L'inconscio
sociale. La prospettiva gruppoanalitica Da diverse prospettive teoriche (freudiana, junghiana, gruppoanalitica) il tema dell'Inconscio Sociale viene affrontato da otto autori che configurano un arco internazionale. Cos'è l'Inconscio Sociale? Esiste veramente? Dov'è? Come trovarlo? In quale modo si nasconde, emerge o insidia la relazione umana? |
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Gruppoanalisi
e salute mentale Per l’autore i gruppi terapeutici e le reti sociali naturali sono da curare con attenzione e con intenzione, istituzionali prima ancora che professionali, perché sono essenziali per la salute mentale dei cittadini e delle comunità locali e per la guarigione di tutti i malati mentali. Il volume si articola in tre Libri: il primo si colloca sul piano istituzionale e l’atteggiamento tecnico è quello di presentare elementi propositivi ed esempi storici di fattibilità; il secondo si colloca sul piano gruppale e sviluppa una trattazione essenziale sui gruppi e sulle reti sociali, esposta con uno stile ‘familiare’ e umoristico; il terzo individua e sviluppa con ampiezza alcune declinazioni gruppo analitiche, come ad esempio la relazione di cura nella prospettiva gruppo analitica e gli strumenti di promozione della salute mentale nella comunità. Fasolo è psichiatra, gruppoanalista, Direttore Emerito del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale di Padova, full member della Group Analytic Society di Londra, past president della Confederazione delle Organizzazioni Italiane per la Ricerca Analitica sui Gruppi, presidente della Associazione Veneta per la ricerca e la formazione in psicoterapia analitica di Gruppo e Analisi istituzionale. |
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Con Bion
verso il futuro Il volume raccoglie i contributi di psicoanalisti di diversi continenti che hanno in comune in particolare il pensiero di Bion. L'opera di questo rivoluzionario psicoanalista ha aperto nuove strade, corrispondenti a nuovi modi di intendere e praticare la psicoanalisi: una visione binoculare e una gruppale, così innovative da rivitalizzare teorie che rischiavano l'irrigidimento in modelli troppo schematici e poco fruibili, sia per la clinica, sia per quell'ampliamento creativo senza il quale l'attività psocoanalitica rischia permanentemente di spegnersi. Questi lavori contengono un'aggiornata comprensione del pensiero, ancora in espansione, di Wilfred Bion. I singoli contributi - ciascuno dei quali è caratterizzato, anche in virtù della libertà insita nel modello bioniano, da un approccio, uno stile ed un'elaborazione del tutto personali - sono stati presentati e ampiamente discussi nelle sessioni plenarie del Congresso Internazionale Bion 2008 "Second Thoughts: Funzione Alfa e Cambiamento Catastrofico", tenutosi a Roma dal 31 gennaio al 3 febbraio 2008. Le tematiche riguardano il lavoro clinico quotidiano, le teorie, i concetti di Funzione Alfa e Cambiamento Catastrofico e il futuro della ricerca in psicoanalisi. |
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Narrazione
e rappresentazione nella psicodinamica di gruppo. Teorie e tecniche I gruppi hanno una sintassi propria, spesso adottano un pensiero e un linguaggio per immagini, riconducibili al mito e al sogno. Ogni gruppo ha poi una specifica identità, una storia che origina in un contesto che ne definisce confini, modalità espressive e operative, in termini reali e di fantasie. Il lavoro coi gruppi richiede dunque coordinate nuove e composite per osservare, rappresentare e quindi rinarrare i processi relazionali. Questo volume parte dall'analisi delle principali teorie psicodinamiche di gruppo per poi interrogarsi sull'uso della narrazione e della rappresentazione, come modelli organizzatori della realtà psichica, attraversando livelli mentali, intersoggettivi, interistituzionali. La riflessione si sposta dal pensiero per immagini al linguaggio del sogno, dai teatri interni alla messa in scena delle relazioni nei gruppi clinici e formativi. In particolare viene presentata una proposta sull'uso della narrazione e della rappresentazione come dimensioni costitutive dell'interevento e delle metodologie psicodinamiche di gruppo. La descrizione di esperienze in vari contesti ne fornisce un'esemplificazione operativa. |
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