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SETTORE:
NEUROPSICOLOGIA |
La
riabilitazione neuropsicologica. Un'analisi basata sul
metodo evidence-based medicine Il volume presenta i lavori di revisione della letteratura relativa alla riabilitazione neuropsicologica effettuati come lavoro preparatorio per la Consensus Conference sulla Riabilitazione neuropsicologica che si è tenuta a Siena nel febbraio del 2010 sotto gli auspici di una serie di associazioni e società scientifiche e professionali. L’approccio usato in modo comune in tutte le revisioni è quello della "evidence-based medicine" che consente di arrivare a delle raccomandazioni sull'efficacia dei diversi trattamenti riabilitativi con un solido ancoraggio nella letteratura scientifica internazionale. Alla stesura di queste revisioni hanno partecipato i principali esperti neuropsicologi italiani. Il volume rappresenta così un update fondamentale per il professionista (fisiatra, logopedista, neurologo, neuropsicologo, psicologo, terapista della riabilitazione, terapista occupazionale) che svolge la sua attività nell’ambito della riabilitazione neuropsicologica. |
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Il
bambino e l'integrazione sensoriale. Le sfide nascoste della
sensorialità Anna Jean Ayres (1920-1989), terapista occupazionale con un PhD in psicologia dello sviluppo, nel corso delle sue ricerche presso il Brain Research Institute alla Università di California in Los Angeles, nel 1960 coniò il termine di "Disfunzione dell’Integrazione Sensoriale" per descrivere ciò che considerava alla base dei disturbi di apprendimento di cui si occupava e di cui probabilmente lei stessa aveva sofferto da bambina. Il termine creò nel corso degli anni non poche controversie soprattutto nel momento in cui da tale teoria derivò una tecnica terapeutica denominata Terapia dell’Integrazione Sensoriale (Sensory-Integration Therapy–SIT), tuttora presente nel panorama delle terapie per i disturbi dello sviluppo. Jean Ayres cominciò a usare il termine di "Disfunzione dell’Integrazione Sensoriale" osservando pazienti che provavano un particolare dolore quando si lavavano i denti o semplicemente si pettinavano; cominciò a notare come fosse loro peculiare avere una inefficiente organizzazione delle informazioni sensoriali a livello cerebrale, e ritenne che lavorare a questo livello poteva aiutarli ad affrontare meglio o anche a risolvere i loro problemi. Sostenne perciò che molti bambini vengono erroneamente considerati affetti da un disturbo emozionale o comportamentale quando invece il loro problema è riconducibile a un disturbo biologico che porta a una inefficiente organizzazione dell’input sensoriale ricevuto dal sistema nervoso. |
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Panico
ossessioni e fobie: psicobiologia dell'ansia. Dalle origini
del comportamento ai rapporti familiari Questo libro tratta dell'ansia e della paura, ossia dell'esperienza che più di ogni altra qualifica il significato dell'esistenza umana intesa come lotta per la vita. Nelle ultime due decadi sono stati fatti grandi progressi nello studio del sistema nervoso: oggi sappiamo che la mente e il cervello sono tra loro inestricabilmente collegati, che tutto ciò che noi chiamiamo "mente" è una gamma di funzioni che derivano dal cervello stesso. In quest'ottica il volume elabora una visione complessiva che comprende da un lato lo studio delle basi neuro-psicobiologiche della paura e dell'ansia; e dall'altro l'analisi puntuale del processo che si svolge fra due persone nel momento in cui si produce in loro l'esperienza della paura/ansia, disamina accompagnata da numerosi esempi tratti dalla vita quotidiana e dalla pratica clinica. Viene illustrato il collegamento esistente fra lo sviluppo, la teoria dell'attaccamento, la neurobiologia della relazione, lo strutturarsi della personalità dell'individuo e la predisposizione a sviluppare un particolare disturbo d'ansia. Giulio Nicolò Meldolesi, medico psichiatra e psicoterapeuta, consulente psichiatra presso il Centro interdisciplinare per la Chirurgia dell'Epilessia e Neurochirurgia funzionale dell'IRCCS Neuromed di Pozzilli (IS), nel 2006 ha istituito con la moglie la Fondazione Neurone Onlus per lo studio e la ricerca in neuro-psicobiologia e neuroscienze cliniche, di cui da allora è presidente. |
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Neuropsicologia
della memoria Una trattazione dettagliata dei deficit di memoria associati a lesioni o disfunzioni cerebrali nel paziente adulto, con particolare riferimento agli argomenti che sono stati oggetto di più intenso dibattito negli anni recenti, come il ruolo dell'ippocampo nella memoria dichiarativa, le dissociazioni fra categorie semantiche e l'amnesia retrograda focale o isolata. Il volume inoltre affronta deficit di memoria implicita, la dislessia evolutiva, alcune manifestazioni psichiatriche e aspetti di interesse legale relativi all'amnesia. Infine fornisce le basi indispensabili per lo studio della memoria: elementi di neuroanatomia e di neurologia, modificazioni della memoria durante l'invecchiamento e i metodi di valutazione della metamemoria. Un testo rivolto sia agli studenti dei corsi di laurea di psicologia di secondo livello, sia a quelli dei corsi di laurea in scienze motorie nonché ai medici specializzandi in neurologia, neurochirurgia, geriatria e psicologia clinica. |
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Neuroscienze
per la psicologia clinica. Le basi del dialogo mente-cervello
A partire dalla descrizione dei metodi delle neuroscienze, vengono analizzati i principali punti di contatto tra queste ultime e la psicologia clinica. Obiettivo del volume è quello di fornire le basi per chiarire le modalità e i limiti di utilizzo delle neuroscienze da parte della psicologia clinica, al fine di ottenere una maggiore comprensione dei meccanismi psicologici e psicopatologici dell'individuo e di valutare gli effetti degli interventi psicoterapeutici. Emanuela Mundo, psichiatra e psicoterapeuta, insegna Psicoterapia e Neuroscienze presso la II Scuola di specializzazione in Psicologia clinica dell’università “La Sapienza” di Roma. |
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Training
di riabilitazione cognitiva. Esercizi di memoria, abilità
di pensiero e funzioni esecutive dopo una lesione cerebrale (libro + CD-ROM) Uno strumento di lavoro per gli psicologi e i terapeuti della riabilitazione che vogliono aiutare i propri pazienti con lesioni cerebrali non solo a riattivare e mantenere allenate le funzioni cognitive, ma anche ad acquisire in modo corretto e graduale una nuova consapevolezza di sé e una rinnovata sicurezza. Dopo un'introduzione teorica sulle lesioni cerebrali e sulle loro conseguenze fisiche e comportamentali, il libro descrive con linguaggio semplice e chiaro i possibili danni a carico delle abilità cognitive quali la memoria, le abilità di pensiero e le funzioni esecutive, e dell'adattamento emotivo, come l'abilità di consapevolezza e di adattamento alla nuova situazione di vita. Oltre all'analisi puntuale dei deficit, propone suggerimenti pratici per ricordare informazioni, migliorare l'attenzione e la concentrazione, organizzarsi, pianificare le proprie azioni, autocontrollarsi, affrontare l'apatia e la depressione, porsi nuovi obiettivi. Ogni sezione contiene dei questionari e una serie di attività specifiche di riabilitazione, da attuare individualmente o in piccoli gruppi, che si integrano con quelle presenti nel CD-ROM. La guida operativa all'uso del software - basato sulla reale esperienza degli autori con pazienti affetti da lesioni cerebrali di varia entità - descrive in dettaglio i contenuti e lo svolgimento di ciascun esercizio. |
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Parlare
con la testa. Le basi neurologiche e la struttura del linguaggio
Il linguaggio è il punto finale del processo di adattamento di tratti già presenti in altre specie animali oppure è un’abilità caratteristica della specie umana? Quali sono le caratteristiche anatomiche e funzionali che ne hanno permesso lo sviluppo? Questo libro nasce dall’esperienza di neuropsicologo clinico dell’autore, che adotta un approccio biolinguistico per una trattazione interdisciplinare che interessa linguisti, psicologi sperimentali e neuropsicologi. Definite la natura, la struttura e l’origine del linguaggio, ne descrive le basi neurologiche, lo sviluppo e i principali metodi di indagine sperimentale (TAC, PET, RMN). Particolare attenzione è dedicata al contributo che lo studio dei deficit afasici ha fornito alla costruzione di un modello anatomico e di un’architettura cognitiva del linguaggio. Il volume è completato da un’appendice di neuroanatomia. Gianfranco Denes insegna Neurolinguistica presso il corso di laurea in Scienze del linguaggio all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, e Neuropsicologia a Padova; è curatore insieme a Luigi Pizzamiglio del "Manuale di neuropsicologia", Zanichelli 1996. |
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Quando
la memoria ci inganna. La psicologia delle false memorie «Se la memoria non mi inganna, è successo due weekend fa, mentre stavo andando a Firenze in treno». E se la memoria ci ingannasse? Fin dove può spingersi l’inganno? Quanto possono essere distorti i nostri ricordi? Possiamo arrivare, addirittura, a ricordare qualcosa che non è mai accaduto? Se capita, ce ne accorgiamo o ne siamo vittime inconsapevoli? Il libro si propone di rispondere a queste domande, descrivendo le illusioni di memoria più frequenti e insidiose (false memorie testimoniali, autobiografiche, per parole e oggetti), illustrando i possibili meccanismi che ne sono all’origine e indicando le strategie per difendersi. Nato da esperienze di ricerca, il volume affronta questi temi alla luce degli sviluppi più recenti della psicologia cognitiva e delle neuroscienze, mettendone in evidenza sia il contributo alla conoscenza dei processi di memoria che la rilevanza in campo applicativo, soprattutto in ambito giudiziario (psicologia della testimonianza). |
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Nella mente
degli altri. Neuroni specchio e comportamento sociale
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La ricerca
della coscienza. Una prospettiva neurobiologica La coscienza è uno dei grandi enigmi della scienza. Lo è da vent'anni, da quando cioè Francis Crick (autore della prefazione), un'icona della scienza del Novecento, lo scopritore della doppia elica del DNA, si è proposto di studiarla, proprio come se fosse una molecola o un coleottero. Ma non ci si è avventurato da solo. Ripetendo l'idea del sodalizio di quarant'anni prima con James Watson, Crick ha scelto un biologo sperimentale, Christof Koch. Il libro rispecchia le loro ricerche, ma è anche l'enunciazione di un metodo per arrivare alla "verità", il metodo scientifico classico, basato sulla verifica sperimentale. E ciò per un oggetto impalpabile come la coscienza era una scelta necessaria. Rivolto al lettore colto non specialista, non delude gli addetti ai lavori, anche i filosofi, che qui troveranno infiniti spunti di riflessione. |
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Introduzione
alla neuropsicologia. Gli errori cognitivi nella normalità
e nella patologia La neuropsicologia studia gli effetti del danno cerebrale sul comportamento. Un ictus, un trauma cranico, un tumore cerebrale, una demenza producono alterazioni del funzionamento cognitivo e del comportamento. La neuropsicologia, quindi, contribuisce alla descrizione clinica, all'inquadramento diagnostico e alla riabilitazione dei disturbi cognitivi e comportamentali. Ma uno dei motivi del crescente interesse suscitato da questa disciplina (non soltanto tra gli psicologi) è forse il contributo euristico che essa fornisce anche alla conoscenza del funzionamento cognitivo normale. L'analisi degli errori prodotti dal danno cerebrale, infatti, permette di evidenziare alcune operazioni che in un sistema cognitivo intatto vengono eseguite in maniera molto rapida e silente. Lo studio di alcuni disturbi, poi, consente inferenze su importanti questioni filosofiche. Gli errori cognitivi accidentali commessi dai soggetti normali presentano suggestive analogie con i sintomi neuropsicologici, confermando la sostanziale continuità tra funzionamento normale e patologico e suggerendo ipotesi interpretative per lapsus, sbadataggini e piccole dimenticanze quotidiane, risultati di un malfunzionamento temporaneo determinato dalle limitazioni intrinseche al sistema cognitivo. Il volume contiene una raccolta di errori esperiti almeno una volta dalla stragrande maggioranza delle persone. Per ognuno di questi fallimenti cognitivi viene descritto il corrispondente disturbo neuropsicologico, proponendo una rassegna delle principali teorie esplicative, esposte in maniera facile e scorrevole. |
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| Psicoanalisi
e neuroscienze Mauro Mancia Milano, Springer Verlag Italia, 2007 ISBN: 978-88-470-0658-4 480 p. € 84,95 Settore NEUROPSICOLOGIA Lo sviluppo delle Neuroscienze ha portato contributi molto significativi allo studio della mente umana e delle sue funzioni di base: memoria, inconscio, sogno, rimozione, empatia, condivisione di stati affettivi ed emozionali, imitazione, intenzionalità. Tali funzioni costituiscono la base della teoria psicoanalitica della mente e della pratica clinica. In particolare, la scoperta della memoria implicita ha permesso di estendere il concetto di inconscio includendovi quello di inconscio non rimosso i cui contenuti sono correlati alle esperienze primarie infantili. Lo studio con bio-immagini e la scoperta dei neuroni specchio ha inoltre contribuito a far conoscere le basi neurofisiologiche di processi mentali coinvolti nel transfert e nel controtransfert. Il libro, centrato sulla possibile integrazione tra Psicoanalisi e Neuroscienze, è uno strumento essenziale di formazione per psicoanalisti, psicoterapeuti, psichiatri, neurologi e per gli studiosi interessati alle origini e funzioni della mente umana. |
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| Elementi di
neuroscienze cognitive Anna E. Berti, Gabriella Bottini, Marco Neppi-Mòdona Roma, Carocci, 2007 (Università) ISBN: 8843041150 224 p. € 18.50 Settore NEUROPSICOLOGIA Negli ultimi anni le neuroscienze cognitive hanno avuto un incredibile sviluppo in ambito sperimentale e un inatteso successo mediatico, destando un vivo interesse per la materia anche in un pubblico non specialista: il libro nasce dalla necessità di offrire - sia a studenti universitari di varia provenienza (medicina, psicologia, filosofia della mente), sia al lettore non esperto - uno sguardo su questa disciplina che studia le basi neurali delle funzioni cerebrali superiori. Il primo capitolo presenta una sintesi sulla struttura macroscopica e sulle caratteristiche funzionali del sistema nervoso umano. Nel secondo capitolo vengono discusse due tra le più recenti tecniche di indagine, la risonanza magnetica funzionale e la stimolazione magnetica transcranica, che hanno contribuito alla scoperta e alla definizione di alcune importanti prerogative del sistema cognitivo. I capitoli seguenti sono dedicati alla trattazione di argomenti particolari riguardanti la percezione e la rappresentazione dello spazio, l'organizzazione dei sistemi motori e l'approccio neuropsicologico allo studio dei processi coscienti. |
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