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SETTORE:
HANDICAP INTEGRAZIONE |
Intelligenza
emotiva e integrazione scolastica Quello delle emozioni è un mondo caleidoscopico e complesso, ancor di più quando lo si trasporta all’interno di un contesto scolastico dove i protagonisti delle azioni educative sono molteplici. Il volume, sulla base dei più recenti modelli teorici di intelligenza emotiva, fornisce linee di azione concrete per gli insegnanti, compresi quelli specializzati per il sostegno, che consentano loro di applicare quotidianamente in classe percorsi di educazione sociale ed emotiva. L’obiettivo è spiegare quanto importante sia la funzione delle emozioni nella vita scolastica di tutti i giorni, dove non può e non deve esistere “l’ora delle emozioni", ma vanno invece individuati percorsi didattici trasversali in cui le competenze apprese si generalizzano in contesti e tempi sempre più ampi, incidendo profondamente sul clima emotivo di classe e favorendo azioni orientate all’integrazione e alla più ampia inclusione sociale dei bambini con bisogni speciali. L’alfabetizzazione emotiva contribuisce a potenziare negli allievi processi metacognitivi e di problem solving interpersonale che facilitano la costruzione di interazioni sociali positive anche nel contatto con la “diversità", spesso, purtroppo, percepita e vissuta come elemento di rifiuto, esclusione ed emarginazione sociale. Annalisa Morganti è ricercatrice di Didattica e Pedagogia Speciale presso il Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione dell'Università di Perugia e docente di Pedagogia Speciale presso il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. |
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Terapie
espressive e disabilità.
Percorsi terapeutici ed educativi per la grave disabilità intellettiva Una ricerca sistematica con obiettivi di formazione che esplora un nuovo campo d'applicazione delle terapie espressive verso il settore della grave disabilità intellettiva. Il perno della ricerca riguarda i metodi di osservazione e la stimolazione delle potenzialità comunicative presenti nelle persone disabili in condizione di elevata fragilità frequentanti i Centri Diurni Disabili. Attraverso l'osservazione sistematica sono state condotte indagini con sedute separate di musicoterapia e di arteterapia in modo da valutare i cambiamenti comunicazionali sia all'interno di esse, ma soprattutto se riflessi nella vita quotidiana estrapolandone le modificazioni significative in termini di comportamento, aspetti relazionali e adattamento alle situazioni. Uno strumento utile per gli specialisti che si occupano di terapie espressive, ma soprattutto per gli educatori, i genitori e i volontari che possono trovare spunti di operatività e riflessione per accostarsi più proficuamente a persone che apparentemente sembrano non possedere elevati canali di comunicazione. Le conclusioni rappresentano una ulteriore opportunità per avvicinarsi in modo più appropriato al mondo della grave disabilità e avere indicazioni sulla funzionalità delle terapie espressive affinché dal setting si possa transitare alla vita di tutti i giorni. |
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Gli
insegnanti e l'integrazione. Atteggiamenti, opinioni e
pratiche In che senso oggi è necessario parlare onestamente di integrazione e cercare di comprenderla a fondo, anche scavando sotto la superficie della retorica ministeriale e del "vogliamoci bene"? Cosa ne pensano realmente gli insegnanti? Quali sono i loro atteggiamenti e le loro opinioni? Quali sono i benefici per l’alunno con disabilità e per i compagni di classe? Quanti modi diversi esistono di fare integrazione quotidianamente nelle scuole italiane? Come influiscono sulla vita sociale a scuola? Siamo davvero pronti a rigenerare profondamente questa meravigliosa realtà della scuola italiana? Dario Ianes, psicologo dell'educazione e condirettore del Centro Studi Erickson, è docente presso l'Università di Bolzano per la pedagogia e la didattica speciale. Heidrun Demo è collaboratrice scientifica e docente a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bolzano. Francesco Zambotti, collaboratore scientifico presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bolzano, svolge ricerca nei campi delle Tecnologie Educative e della Didattica Speciale. |
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Non
accettarmi come sono Spesso i bambini affetti dalla sindrome di Down o con disagi mentali sono considerati senza speranza: l'idea che l'intelligenza sia un parametro immodificabile li rende oggetto di accettazione paternalistica e li priva dello stimolo al miglioramento. Le testimonianze dei giovani pazienti del dottor Feuerstein dimostrano quanto questo approccio sia sbagliato. Psicologo ed educatore di fama mondiale - ha aiutato più di 75.000 bambini, fondando decine di centri nel mondo e collaborando con i migliori specialisti, anche italiani -, da decenni propone un approccio che ha stravolto i vecchi canoni e aiutato quanti reclamavano il diritto a cambiare. In questo libro, scritto con i colleghi Yaacov Rand e John E. Rynders, ci racconta la sua esperienza. Oltre a illustrare il proprio programma di modificazione attiva delle capacità intellettive, presenta le storie vivide e toccanti di chi ha sperimentato in prima persona progressi impossibili con le terapie tradizionali. Un testo di riferimento, che ha infranto molti luoghi comuni sul disagio mentale insegnandoci come l'accettazione dei limiti debba lasciare il posto alla fiducia nelle possibilità di cambiamento. |
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Disabilità
intellettiva e sessualità La medicina - in particolar modo quella riabilitativa - considera il corpo del disabile come uno strumento di efficienza personale da preservare nel massimo stato di salute possibile. Il corpo si trova così al centro di interventi di cura, di assistenza, di pratiche igieniche, di programmi rieducativi, di protocolli terapeutici. Ridotto a "ingranaggio" da riparare, si svuota di ogni trascendenza; ogni sua manifestazione di vitalità è prosciugata di senso e liquidata come problematica espressione sintomatica. La dimensione sessuale subisce, in questa scena di negazione generalizzata, un trattamento di esclusione radicale. La ricerca del piacere connessa alla pulsionalità del corpo è mal tollerata, quando non apertamente stigmatizzata. Operatori e familiari di persone disabili, interessati alla comprensione di questo lato profondamente enigmatico dell'esistenza del malato, sono spesso disorientati di fronte a comportamenti che impongono considerazioni inedite. Questo libro interroga alcuni specialisti del settore dell'handicap intellettivo sulla delicata questione della vita libidica del paziente con insufficienza mentale, promuovendo una riflessione e un approfondimento assolutamente originali. |
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L'intervento
in rete per i Bisogni Educativi Speciali. Il raccordo tra lavoro
clinico, scuola e famiglia Le storie scolastiche e di vita di bambini e ragazzi con Bisogni Educativi Speciali qui presentate delineano per insegnanti, psicologi, educatori e genitori il percorso per affrontare, da una prospettiva ampia e integrata, le difficoltà e i problemi nei diversi ambiti e fasi della crescita. La collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari è infatti indispensabile perché un progetto terapeutico e educativo sia efficace sul lungo termine, dal momento che a essere preso in carico non è un disturbo ma una persona con caratteristiche uniche e irripetibili, affetti e desideri, preferenze, abilità e disabilità, qualità e limiti che esplica ogni giorno nei vari contesti. Per ogni disturbo (da quelli pervasivi dello sviluppo a quelli dell’apprendimento, dal ritardo mentale ai deficit di attenzione e iperattività) vengono fornite esaustive e aggiornate informazioni sull’eziologia, l’inquadramento nosografico e il profilo diagnostico funzionale, e indicazioni pratiche per il raccordo tra intervento clinico, scolastico e familiare. Prioritaria l'attenzione data alla costruzione di una solida relazione con i bambini come base imprescindibile su cui impostare gli obiettivi per raggiungere una qualità di vita ottimale nonostante la disabilità. |
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| Una introduzione
all'Educazione speciale. Manuale per insegnanti di sostegno delle
Scuole dell'infanzia La disabilità infantile è un impedimento o un'opportunità per il lavoro dell'insegnante? Di certo è uno dei problemi più delicati da affrontare nella scuola e nei contesti educativi. Sordità, deficit visivi, sindromi genetiche, ritardo mentale, disturbi dell¹attenzione sono le sfide che i docenti devono affrontare non solo per gestire i problemi quotidiani del bambino, ma soprattutto per riuscire a valorizzarne tutte le risorse e ridurre il peso dei diversi handicap. Il lavoro educativo darà i suoi frutti però solo se integrato nella reale rete di relazioni del bambino (famiglia, riabilitatori, specialisti) e se verrà considerato, dall¹insegnante stesso, un'occasione di crescita intellettuale ed etica. |
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| I diritti
delle persone con disabilità. Dalla Convenzione Internazionale
ONU alle buone pratiche Attraverso eventi, esperienze, ricerche, buone prassi e storie quotidiane in cui la persona con disabilità emerge nei volti di persone passate e presenti, il volume mira a promuovere la Convenzione Internazionale ONU sui diritti delle persone con disabilità applicata alla quotidianità. I punti cardine del documento, articolati uno per capitolo e accompagnati da spunti di riflessione e attività da svolgere in gruppo o autonomamente, danno vita a sei tele in cui il testo stesso della Convenzione funge da ordito sul quale prendono forma parole, volti, storie e situazioni, alcune molto positive e altre negative. Si pone così in evidenza che, a parità di condizioni, è l’agire quotidiano a costituire la vera base dell’inclusione. Il libro si rivolge a educatori, formatori, insegnanti e a quanti vogliano con curiosità e creatività accogliere questa sfida: che nessuno sia più invisibile. |
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| Un insegnante
di sostegno allo specchio Questo saggio raccoglie riflessioni, pensieri, aneddoti di un docente impegnato nel difficile compito di integrazione e valorizzazione delle diversità all'interno di una scuola ritualizzata, ancora prigioniera di plateali contraddizioni tra proclamati principi educativi che la ispirano e consuetudini consolidate nella prassi didattica. |
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| Diversabili
e teatro. Corpo ed emozioni in scena Il teatro è fondamentalmente corporeità ed emozione e il teatro sociale è l'incontro vivo della comunicazione, dello sguardo, è arte totale del corpo dell'attore insieme ad altri corpi, in un tripudio di emozioni nella piena ricerca dell'identità: è il teatro del diverso che si misura con se stesso e crea suggestioni, va al di là della riabilitazione, oltrepassa il limite del terapeutico per diventare realtà vissuta e consapevole. Il volume vuole affrontare queste tematiche e catturare l'attenzione di educatori, insegnanti, genitori, per proporsi come strumento di autonomia e di riscoperta di un mondo sommerso colmo di suggestioni e di insegnamenti. Il teatro incontra qui il disagio e lo tramuta in valore, ponendosi obiettivi che si situano a livello psicologico, educativo e di autorealizzazione. Gli autori, unitamente all'esperienza pluriennale del gruppo di lavoro «Isole Comprese Teatro», intendono dare uno strumento, non solo di lettura del valore della corporeità e delle emozioni come collante fra mente e corpo, ma anche di strategia educativa che aiuti il diverso ad essere «incluso» a pieno titolo nella realtà di una società che sempre più ha bisogno della diversità per conoscere se stessa e per autorealizzarsi pienamente. |
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| Terapia
occupazionale. Ausili e metodologie per l'autonomia In questo volume vengono approfondite le principali tematiche relative alla disabilità, con una visione aggiornata alle prospettive aperte dalla Carta di Madrid e dall'introduzione dell'International classification of functioning, disability and health. Con particolare attenzione verso una cultura imperniata sui temi dell'autonomia e dell'empowerment della persona con disabilità e sui concetti di design for all e di progettazione ad personam, vengono esaminati i principali ausili per ciascun ambito di intervento (l'ambiente domestico, la cura della persona, la mobilità, gli ausili tecnologici) e le relative modalità di training. Il volume - risultato della collaborazione di professionisti che operano in vari campi, da quello clinico riabilitativo a quello ingegneristico a quello architettonico - è rivolto, oltre che ai terapisti occupazionali, anche ai medici fisiatri, ai fisioterapisti, agli assistenti sociali, agli infermieri, alle persone con disabilità e ai loro caregiver, che possono trovare soluzioni adeguate per le proprie necessità. |
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| Coltelli
e fornelli. Ricette e consigli dal fare la spesa al cucinare Un ricettario illustrato, corredato di un agile manuale per educatori e genitori, che nasce dall’esperienza dei Percorsi di educazione all’autonomia dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD). Un libro di cucina dedicato a tutte le persone con disabilità intellettiva che vogliono diventare dei veri e propri chef. Il manuale presenta nel dettaglio tutti gli utensili necessari per cucinare, spiega come fare una lista della spesa e come costruire un menù, fornisce pratici consigli su come cuocere la pasta e il riso e propone una serie di "ricette facili", per i principianti, e "ricette difficili", per chi si sa già muovere tra i fornelli e vuole cimentarsi nella preparazione di manicaretti per autentici gourmet. |
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| L'integrazione
scolastica. Facciamo il punto su... Con DVD e CD-ROM Nelle scuole italiane l'integrazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali viene costruita giorno dopo giorno con fatica e possibili sconfitte, ma anche con successi e soddisfazione, attraverso progettualità aperte alla vita adulta. Questi Bisogni Educativi Speciali richiedono un'attenzione particolare ad alcuni aspetti ben precisi per la messa in atto di un'integrazione realmente di qualità: la piena applicazione degli aspetti normativi; lo sviluppo di una vera cultura dell'integrazione; una continua opera di sensibilizzazione; percorsi educativo-didattici individualizzati sensibili alle differenze; l'attuazione di una didattica quotidiana e delle attività educativo-formative arricchite di "specialità"; la condivisione e lo scambio di esperienze e buone prassi; la continua attenzione alla ricerca nell'ambito della pedagogia speciale e dalla psicologia dell'educazione; l'alleanza tra le figure coinvolte, in primis la famiglia, e le diverse professionalità. Il processo di integrazione va alimentato per farlo crescere e per questo abbiamo bisogno di precisi indicatori di qualità e di modelli di riferimento condivisi (come la classificazione ICF dell'OMS). Questo lavoro fa il punto su quanto è stato fatto e sviluppa un'analisi della situazione attuale individuando nuovi percorsi per migliorarne la qualità. |
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| Integrazione
della persona diversamente abile Il sapere parcellizzato e sempre più specialistico rischia di far allontanare gli operatori da una visione globale della persona. Il presente volume vuole porre l'attenzione su problemi e realtà operative per meglio comprendere alcuni segmenti della realtà stessa e l'approccio alle persone diversamente abili nella società complessa. |
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Pedagogia
dei genitori e disabilità. La prima comunicazione, l'integrazione
scolastica e sociolavorativa, il tempo libero, il rapporto con le istituzioni Il valore dell'intervento educativo familiare nella crescita del minore disabile, nella sua integrazione nella società, nella scuola e nel mondo del lavoro, è indiscutibile. Il numero sempre più alto di situazioni e possibilità alle quali la persona disabile ha oggi accesso pone la sua famiglia, con l'esperienza e particolare competenza di cui dispone, in interazione con molte figure professionali quali operatori scolastici e sanitari, operatori del sociale, insegnanti, referenti di istituzioni, dal giorno della sua nascita fino all'età adulta. |
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Il
lavoro diverso. Per una nuova politica di inserimento delle persone
disabili Il tema dell'occupazione delle persone disabili è non solo attuale, ma cogente. Per questo è opportuno che le politiche in questo campo siano coordinate e integrate attraverso l'attuazione di servizi di collocamento mirati, sistemi di valutazione e controllo, rapporti con l'Unione europea. Il volume racconta best practices attuate in Lombardia e nelle sue province. Attraverso gli esiti di due approfondite indagini sul tema, si delineano le strategie innovative per portare le persone con disabilità al pieno accesso al mondo del lavoro. |
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Disabilità
e tempo libero. Metodologie, strategie e buone prassi di un Servizio
per il tempo libero L'autore del libro, operatore della disabilità, nella prima parte del volume teorizza il buon impiego del tempo libero come una "prevenzione" dall'handicap: se si impedisce che la disabilità occupi tutto lo spazio di una persona, limitando la sua possibilità di realizzazione e anche di svago, si fornirà lo spazio necessario alla sua parte sana, alla sua dignità e identità. La seconda parte del volume offre delle proposte operative dettagliate, sulla linea dell'esperienza condotta presso il Servizio Tempo Libero dell'AIAS di Milano. |
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