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Il patto
di lucidità o l'intelligenza del male
Jean Baudrillard
Milano, Raffaello Cortina, 2006 (Scienza e idee)
ISBN: 88-603-0003-7
185 p. € 19,00
Settore FILOSOFIA
Se il terrorismo è il male, è di comprendere il male che
abbiamo bisogno. Il testo indica dunque contemporaneamente la comprensione
che dobbiamo avere del dispiegarsi del male nella natura e nella storia
ma anche l'astuzia di cui possono dar prova coloro che sono l'incarnazione
stessa del male: i terroristi. L'autore propone così il suo "patto
di lucidità", che dovrebbe liberarci dall'illusione di poter
sradicare una volta per sempre il male da questo mondo, magari usando
guerra e repressione.
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Pensare
in un'altra luce. L'opera aperta di María Zambrano
Rosella Prezzo
Milano, Raffaello Cortina, 2006 (Saggi)
ISBN: 88860300533
170 p. € 16,50
Settore FILOSOFIA
In quale luce si pensa? È da questa inedita questione che il libro
prende le mosse per inoltrarsi nell’“opera aperta” di
María Zambrano, una delle personalità più innovatrici
della riflessione contemporanea, messa qui a confronto con autori come
Husserl, Heidegger, Arendt, Lévinas, Freud. Al di là di
letture puramente estetizzanti, che ne hanno ignorato la “ragion
pratica”, l’autrice evidenzia i molteplici fili di una trama
etica e politica, psicologica e antropologica, in una riflessione che
assume quali forme di sapere pratico l’”ironia” e la
“pietà”.
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Pensare
l'uomo e la follia
Henri Maldiney
Torino, Einaudi, 2007 (Biblioteca Einaudi)
ISBN: 9788806165710
204 p. € 19,50
Settore FILOSOFIA
Maldiney (Mersault 1912) è uno dei maggiori filosofi del 900.
Ha introdotto in Francia la fenomenologia di Husserl, Heidegger e Binswanger,
accanto a precursori come Lévinas, Merleau-Ponty, Sartre. Ha esercitato
notevole influenza su almeno due generazioni di intellettuali, artisti,
poeti e psicoanalisti. Questo volume costituisce in Italia il primo documento
di qualche ampiezza sulla sua ricerca filosofica, ancora in corso e in
larga parte da scoprire, al cui centro si staglia un duplice enigma: per
un verso l'uomo è l'essere capace di arte; per un altro, di follia.
Nell'arte come nella follia, è in gioco il rapporto decisivo tra
l'esistenza e l'evento, l'esperienza e il trauma, la strategia della significazione
e la resistenza alla significazione, la progettualità della parola
e la difformità irriducibile, la macchia cieca, il vuoto. Se l'arte
lavora intorno a quella macchia lasciandone riemergere l'efficacia silenziosa,
la potenza imprevedibile, la ricchezza polimorfa, la follia ne incontra
invece l'enigma come minaccia estranea e familiare, forza muta ed eloquente,
destino indecifrabile e inaggirabile. Le forme dell'esistenza e dell'esperienza
si rivelano così, nelle analisi di Maldiney, nutrite in egual misura
di rigore filosofico e di riferimenti clinici.
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La pratica
filosofica
Shlomit Schuster
Milano, Apogeo, 2006
ISBN: 88-503-2376-X
256 p. € 13,00
Settore FILOSOFIA
Questo libro è una presentazione della pratica filosofica, intesa
come filosofia pratica in sessioni di consulenza individuali. La sua struttura
si organizza attorno a tre temi principali: la posizione storica della
pratica filosofica; la giustificazione dell´approccio non clinico
della consulenza filosofica, collocata nel contesto delle critiche filosofiche
e cliniche della psicoterapia; la narrazione di una serie di casi specifici
tratti dalla pratica dell´autrice. Anche se gli altri due temi sono
trattati con competenza e abilità, l´elemento più
caratterizzante è proprio il terzo: il racconto dei casi, la materia
di cui più scarseggia finora la letteratura sulla consulenza filosofica.
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Prendersi
cura di se stessi. Filosofia come
terapeutica della condizione umana
Antonio G. Balistreri
Milano, Apogeo, 2006 (Pratiche filosofiche)
ISBN: 8850325258
XV-239 p. € 13,00
Settore FILOSOFIA
Questo libro si basa su tre argomenti tra loro strettamente connessi.
Presenta un'idea di filosofia, un'idea della cura e un'idea dell'uomo.
L'assunto di partenza è che la cura è parte costitutiva
dell'uomo e che la filosofia è la forma della cura. In sostanza
vede l'uomo come un essere bisognoso di cura e la filosofia stessa come
cura. Se "cura" si può dire con molti significati, uno
in particolare qui emerge con forza: quello della filosofia come terapeutica
dell'esistenza. Il recupero attuale di una dimensione pratica della filosofia,
e del suo ruolo terapeutico, passa attraverso il prendersi cura dell'esistenza
in modo da affrontare i mali che le sono connaturati e da evitare o superare
quelli che dipendono da noi.
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La prova
matematica dell'esistenza di Dio
Kurt Godel
a cura di Gabriele Lolli e Piergiorgio Odifreddi
Torino, Bollati Boringhieri, 2006
ISBN 8833916790
123 p. € 8,00
Settore FILOSOFIA
Godel fornisce, in questo piccolo scritto, una dimostrazione logica dell'esistenza
di Dio: la dimostrazione fu concepita nel 1941, rimaneggiata nel 1954,
e perfezionata nel 1970. Il grande logico dichiarò infine che non
voleva venisse pubblicata poiché non voleva rivelare i suoi pensieri
teologici, affermando che il suo interesse per la prova ontologica dell'esistenza
di Dio era puramente logico.
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Psicanalisi
dell'aria
Gaston Bachelard
Milano, Red Edizioni, 2007 (Economici di qualità)
269 p. € 9.50
ISBN: 8874474938
Settore FILOSOFIA
Quale significato ha l'aria per la psiche dell'uomo? Secondo Gaston Bachelard,
all'aria si associa l'immagine di un viaggio verticale, che è esperienza
di ascensione, di sublimazione. E, naturalmente, questa "psicologia
ascensionale" ha la sua forma negativa nell'immagine rovesciata della
discesa, della caduta. Bachelard sostiene la validità di questa
associazione non solo ricorrendo, come di consueto, a suggestive immagini
letterarie, in particolare di Nietzsche, ma analizzando anche, con illuminanti
osservazioni, i lavori di Robert Desoille sul "sogno da svegli guidato",
che dichiara essergli stati preziosissimi nel suo studio sull'immaginazione
aerea.
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Quando la vita finisce. La sostenibilità
morale dell’eutanasia
James Rachels
Casale Monferrato (Al), Sonda, 2007 (Saggi)
264 p. € 18,00
ISBN 978-88-7106-478-9
FILOSOFIA
Uccidere è male. Ma perché, e quali eccezioni possono
darsi a tale divieto morale? L’autore esamina le idee e le assunzioni
che stanno alla base di una delle più importanti regole morali:
l’uccisione di un essere umano solitamente è condannata,
ma in alcuni casi l’etica medica permette alcune significative
eccezioni. Esiste il mero vivere in senso biologico e l’avere
una vita dotata di significato. E la deontologia medica considera una
eutanasia attiva e una passiva. La distinzione, delineata nell’opera,
è considerata cruciale e accettata da molti medici: l’idea
secondo cui sia lecito in alcuni casi sospendere la terapia, ma che
non sia mai permesso intraprendere qualsiasi azione diretta per porre
fine alle sofferenze del paziente, non è che l’eco di una
tradizione culturale ormai discutibile, affrontata dall’autore
con una logica chiara e rigorosa. Aiutare a morire un paziente privo
di speranze con un’iniezione letale o lasciarlo morire è
moralmente indifferente, esattamente come, rovesciando i termini, affogare
con le nostre mani un bambino in una vasca da bagno o stare a guardarlo
senza agire mentre annaspa e annega da sé. Si tratta sempre di
uccisioni e, in quanto tali, “sono moralmente equivalenti: o sono
entrambe accettabili o non lo sono; stanno o cadono insieme”.
J. Rachels, morto di cancro nel 2003, è stato uno dei primi filosofi
a occuparsi di etica applicata, e ha pubblicato molti saggi critici
in favore dell’eutanasia.
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Ragioni
e interpretazioni. Fenomenologia, società, politica
Matteo Bianchin
Roma, Meltemi, 2006 (Meltemi.edu)
ISBN 88-8353-524-3
240 p. € 19,50
Settore FILOSOFIA
Questo volume affronta alcune questioni filosofiche che toccano in maniera
più o meno diretta i fondamenti della teoria sociale, dell’etica,
della filosofia politica. I primi capitoli sono dedicati a problemi puramente
teoretici: la portata e i limiti degli argomenti trascendentali, la relazione
tra intenzionalità e interpretazione, il rapporto tra tempo e coscienza;
quelli che seguono discutono i fondamenti ontologici, epistemologici e
normativi della teoria sociale e politica, mentre gli ultimi affrontano
temi più sostanziali. Il titolo allude all’intreccio di problemi
teorici e questioni d’interpretazione che caratterizza parte del
lavoro. Così, i saggi che compongono il volume possono essere letti
secondo il filo del progetto teorico che sostengono, ma anche come il
tentativo di delineare gli sviluppi, nella filosofia del Novecento, di
una prospettiva fenomenologica riconoscibile ben al di là delle
sue formulazioni più esplicite e ortodosse.
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Saper vivere.
Per una vita piena di significato e di valore
Gerd Achenbach
Milano, Apogeo, 2006 (Pratiche filosofiche)
ISBN: 8850324340
XV-174 p. € 13,00
Settore FILOSOFIA
Come condurre la propria vita affinché sia degna e ricca di senso?
Che cosa dà forma e controllo alla nostra esistenza? Quale vita
può dirsi buona e realizzata al punto da definirsi "felice"?
Molti cercano le risposte in quella che si definisce "arte di vivere";
Achenbach segue invece un'idea diversa, che chiama "capacità
di saper vivere". Il "saper vivere" è tema senza
tempo: caratterizza la filosofia delle origini quanto quella contemporanea.
È ciò che i greci definivano virtù, l'"essere
buoni". Mentre l"'artista della vita" intende condurre
un'esistenza rilassata, leggera e spensierata, ciò che caratterizza
"chi è capace di vivere e la volontà di affrontare
le sfide esistenziali, la prontezza a risolvere i conflitti, e la capacità
di distinguere ciò che è veramente importante. Egli non
fa della sua vita un'opera d'arte, ma la domina, la dirige in modo esemplare,
realizzando il meglio di sé. In questo senso, la "capacità
di saper vivere" può definirsi una forma di "conoscenza
della saggezza" che si può raggiungere attraverso l'esperienza.
Il testo ha la forma di un saggio epistolare, coinvolge il lettore nel
discorso filosofico attraverso numerosi esempi e brani di autori di tutte
le epoche. Questo libro è rivolto a tutti e non solamente al filosofo
o al professionista della consulenza filosofica.
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Schegge
di sapienza, frammenti di saggezza, e un po’ di follia
Davide Lopez
Costabissara (Vicenza), Angelo Colla editore, 2007
ISBN: 9788889527153
179 p. € 19,00
Settore FILOSOFIA
La promessa di questo libro è che la sapiente saggezza, condita
con un pizzico di follia, conduce a questa soluzione: si può certamente
vivere la vita piacevolmente, librandosi sul mondo della colpa, del sacrificio,
del risentimento, della sofferenza, della rabbia e della paura, sospinti
dal flusso vitale del godimento, ad un tempo lieve ed intenso, di tutte
le cose, di tutti gli incontri, festosamente, custodendo il ritmo, il
gioco e il gusto. E venga pure la morte.
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Sentire
l'altro. Conoscere e praticare l'empatia
Laura Boella
Milano, Raffaello Cortina, 2006
ISBN: 88-6030-016-9
160 p. € 11,50
Settore FILOSOFIA
Il tema dell’empatia chiama a un confronto con l’esperienza
vissuta, a un approfondimento delle emozioni, delle reazioni corporee,
degli atti mentali che intervengono nei nostri rapporti con gli altri.
Chiama soprattutto a un passaggio dalla filosofia a una delle realtà
più importanti per la vita di ognuno: la scoperta dell’esistenza
dell’altro. Restituire all’empatia la sua specificità
di atto che sta alla base delle svariate forme del nostro entrare in relazione
è un modo per rendere più concreto il nostro vivere insieme
agli altri e per rispondere a un bisogno confuso, ma non per questo meno
urgente, della nostra epoca.
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La sfinge
muta. L'apprendimento del dolore
dopo Auschwitz
Fernando Bàrcena
Troina (En), Città aperta, 2006 (Saggi)
ISBN: 88-8137-238-X
240 p. € 15,00
Settore FILOSOFIA
Come scrivere, leggere, dedicarsi all'arte o pensare dopo Auschwitz?
Come riflettere sulla cultura e sul pensiero, con la memoria ferita di
Auschwitz? Se Auschwitz rappresenta la disfatta di tutto il processo civilizzatore,
nulla dopo può seguitare come prima. Dopo, afferma l'autore, l'imperativo
consiste nel lottare contro un oblio colpevole. E siccome la mentalità
annientatrice è trapassata con particolare brutalità al
campo dell'educazione, laddove cioè si decide se si ama abbastanza
il mondo da consegnarlo a esseri nuovi, ai giovani, perché lo rinnovino,
è proprio questo fronte che occorre fortificare.
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...soprattutto
niente giornalisti! Quel che il
Signore disse ad Abramo
Jacques Derrida
Roma, Castelvecchi, 2006 (Contatti Nuova Serie)
ISBN: 88-7615-122-2
96 p. € 6,00
Settore FILOSOFIA
Questo volumetto è il primo di una mini-serie di otto divertimenti
filosofici del grande Derrida, di cui la Castelvecchi curerà la
pubblicazione nel 2006-2007. Il punto di partenza è sempre un gustoso
paradosso: qui ad esempio Derrida immagina il giorno in cui Dio convoca
Abramo per il sacrificio di Isacco. Data la delicatezza dell’«incarico»,
la prima preoccupazione è che la cosa non assuma i toni di una
notizia di cronaca: «Mi raccomando Abramo: questa volta niente giornalisti!».
E da qui tutta tirata polemica e divertita sul fatto che le cose serie
della vita e del pensiero non possono né essere divulgate dai giornali,
né raccontate ai tanti consiglieri e confessori di cui è
piena la vita moderna.
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Il tempo
della trasformazione. Corpi, territori e tecnologie
Tiziana Villani
Roma, Manifestolibri, 2006 (La nuova talpa)
ISBN: 8872854210
239 p. € 24.00
Settore FILOSOFIA
La nostra epoca di accelerazione tecnologica vede il dispiegarsi di una
serie incredibile di rivoluzioni, spesso in conflitto tra loro. Le biotecnologie,
la cibernetica, l'impatto sempre più forte dei nuovi sistemi di
comunicazione incidono sulle nostre vite aprendo grandi possibilità
e nuove emarginazioni. Corpi levigati, videomostrati nell'immaginario
odierno si alternano ai corpi clandestini e ignorati delle nuove patologie
di massa. In questo volume si prendono in considerazione i corpi, le esistenze
e i territori urbani analizzando scenari materiali e virtuali.
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Teoria
e pratica della consulenza filosofica. Idee fondamentali, metodi
e casi di studio
Peter B. Raabe
Milano, Apogeo, 2006 (Pratiche filosofiche)
ISBN 8850323751
XL, 330 p. € 18,00
Settore FILOSOFIA
Il volume ha un impianto sistematico e offre una visione d'insieme a
quanti intraprendono un impegno di studio per affrontare la professione
di consulente filosofico. Raabe affronta, nella prima parte, la filosofia
della consulenza filosofica, passandone in rassegna le diverse concezioni
e le metodologie utilizzate, per poi approfondire il rapporto fra consulenza
filosofica e psicoterapie. La seconda parte offre il modello di consulenza
formulato dall'autore; la terza, infine, presenta alcuni casi, che illustrano
fra l'altro la consulenza filosofica di gruppo e la consulenza per i bambini.
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Terza persona.
Politica della vita e filosofia dell'impersonale
Roberto Esposito
Torino, Einaudi, 2007 (Biblioteca Einaudi)
ISBN: 8806187813
184 p. € 17,00
Settore FILOSOFIA
Mai come oggi la nozione di persona costituisce il riferimento imprescindibile
di tutti i discorsi – filosofici, religiosi, giuridici – volti
a rivendicare il valore della vita umana in quanto tale. Ma dietro questa
apparenza emancipativa, la nozione di persona cela un fondo oscuro e inquietante,
un dispositivo di discriminazione e di esclusione, che bisogna finalmente
portare alla luce. Il concetto di persona attuale non potrà mai
ridurre lo scarto tra diritto e vita, tra cittadino e uomo, perché
l’individuo risulta diviso in due zone: un corpo biologico non personale
e un centro soggettivo destinato a dominare e dirigere il primo. È
tempo di rivolgersi al modo dell’impersonale, di identificare il
soggetto con il corpo che lo costituisce. Non va piú pensata la
forma autoriflessiva dell’io, né quella interlocutoria del
tu, ma la maniera singolare e comune, della terza persona. Roberto Esposito
apre così una riflessione inedita sulla categoria di impersonale:
terza persona è quella che, sottraendosi al meccanismo escludente
della persona, rimanda all'originaria unità dell'essere vivente.

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Tra scienza
e fede
Jürgen Habermas
Bari-Roma, Laterza, 2006 (I Robinson. Letture)
ISBN: 8842078824
XI-291 p. € 18,00
Settore FILOSOFIA
La polarizzazione ideologica tra i due campi, il laico e il religioso,
mette a rischio la coesione dei cittadini. Uno Stato di diritto può
garantire la convivenza, nella tolleranza e a parità di diritti,
di comunità religiose inconciliabili nelle loro visioni del mondo,
e di queste con la comunità dei non credenti, solo se tutti i suoi
membri sono disposti a considerarsi reciprocamente liberi ed eguali nella
loro cittadinanza politica. Nei saggi raccolti in questo volume, Jürgen
Habermas abbraccia la tesi per cui le grandi religioni fanno parte anch’esse
della riflessione universale dell’umanità. Il pensiero post-metafisico
non potrebbe intendere se stesso se non includesse nella sua genealogia,
accanto alla metafisica, anche le tradizioni religiose. Perché
negare che esse possano contenere racchiusi in sé potenziali significati
in grado di esercitare una loro forza di ispirazione? E tuttavia la via
di una cultura che superi la polarizzazione inconciliabile tra laicità
e religione esige l’accertamento riflessivo dei confini, sia della
fede sia della scienza.
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Utopie
eterotopie
Michel Foucault
a cura di Antonella Moscati
Napoli, Cronopio, 2006 (Rasoi)
ISBN 888944617X
59 p. € 6,00
Settore FILOSOFIA
Sono qui pubblicate due conferenze radiofoniche tenute da Foucault su
France culture nel dicembre 1966, nell'ambito di un programma
dedicato all'utopia e alla letteratura."Il corpo è il punto
zero del mondo; laddove le vie e gli spazi si incrociano, il corpo non
è da nessuna parte: è al centro del mondo questo piccolo
nucleo utopico a partire dal quale sogno, parlo, procedo, immagino, percepisco
le cose al loro posto e anche le nego attraverso il potere infinito delle
utopie che immagino. Il mio corpo è come la Città del sole,
non ha luogo, ma è da lui che nascono e si irradiano tutti i luoghi
possibili, reali o utopici" (Michel Foucault)
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Il velo
di Iside. Storia dell'idea di natura
Pierre Hadot
Torino, Einaudi, 2006 (Biblioteca Einaudi)
ISBN 8806172352
XVIII, 332 p. € 25,00
Settore FILOSOFIA
A partire dall'esegesi di una celebre sentenza di Eraclito («La
Natura ama nascondersi»), Pierre Hadot ripercorre l'intera storia
dell'idea di natura, dall'antichità alla fine dell'età moderna,
dai presocratici a Heidegger e Wittgenstein. Nel corso di venticinque
secoli, l'aforisma eracliteo ha espresso e al contempo influenzato la
disposizione dell'uomo nei confronti della natura: a un atteggiamento
prometeico (l'uomo deve impossessarsi della natura per domarla e trasformarla)
si oppone un'attitudine orfica (solo il poeta o l'artista possono sollevare
il velo dei misteri della natura). Di volta in volta, il frammento di
Eraclito è servito a spiegare le difficoltà della scienza;
a giustificare l'esegesi allegorica dei testi biblici o a difendere il
paganesimo; a criticare la violenza fatta alla natura dalla meccanizzazione
del mondo; a spiegare l'angoscia dell'uomo moderno per il suo essere-nel-mondo.
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La vita
delle immagini
Jean-Jacques Wunenburger
Milano, Mimesis, 2007 (Ermesiana)
ISBN: 9788884836014
285 p. € 18,00
Settore FILOSOFIA
Jean-Jacques Wunenburger si conferma con questo volume come il più
autorevole esponente contemporaneo dell'impegno filosofico e antropologico
che, da Gaston Bachelard a Gilbert Durand a Henry Corbin, ha cercato di
restituire importanza, spessore, ruolo conoscitivo e potenza trasformativa
al mondo delle immagini. Dopo la "Filosofia delle immagini"
(pubblicato in Italia nel 1999), il filosofo francese propone qui un lavoro
sfaccettato ma sostanzialmente unitario in cui la fenomenologia dell'immaginario
appare solcata in varie direzioni per attestarsi comunque intorno ad un
nucleo di gravitazione fondamentale: il riconoscimento di valore e di
potere cognitivo al tanto disprezzato (dai razionalisti e fiscalisti della
filosofia) cosmo delle immagini.
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La vita
schiva. Il sentimento e le virtù
della timidezza
Duccio Demetrio
Milano, Raffaello Cortina, 2007 (Minima)
ISBN: 9788860301277
270 p. € 14,00
Settore FILOSOFIA
La timidezza oggi non è di moda. L’essere timidi è
ritenuto spesso uno svantaggio, persino una malattia, una paura di vivere,
un sottrarsi alle competizioni. L’aggressività, il farsi
largo non le appartengono, non contraddistinguono l’uomo e la donna
sempre un po’ in disparte, il cui ritrarsi è indizio di pacatezza
e riserbo. Questo libro controcorrente non vuole dare consigli per superare
un tratto così intensamente umano. Sta invece dalla parte di chi
ancora arrossisce, e considera la timidezza una sensibilità da
valorizzare, un intreccio di virtù – saper tacere, essere
discreti… – che si traducono in un modo più luminoso
di stare al mondo. Duccio Demetrio insegna Filosofia dell’educazione
all’Università di Milano Bicocca. Nella collana “Minima”
ha pubblicato con grande successo Raccontarsi (1996), Elogio
dell’immaturità (1998), Autoanalisi per non pazienti
(2003) e Filosofia del camminare (2005).
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