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SETTORE:
DISTURBI DEL LINGUAGGIO |
Dislessia
come disprassia
sequenziale. La sindrome
dislessica. Dalla diagnosi al trattamento. Questo lavoro promana dalla clinica pedagogica, espressasi come analisi dei processi cognitivi ed azione educativa nei loro confronti, nel solco dell’assetto epistemologico proprio della Pedagogia clinica, e trova vantaggio dal suo profilo non iper-specialistico ma ad ampio spettro sui molteplici domini scientifici che insistono sulle prestazioni coordinate della lettura, scrittura e delle abilità matematiche, nei modi di un regime transdisciplinare, giuste le raccomandazioni di Edgar Morin. L’elaborazione qui presentata si articola in una pluralità di assunzioni. 1. Definire ed interpretare la sindrome per attivare il trattamento abilitativo. 2. Capire la patologia attraverso la normale fisiologia della funzione. 3. Comprendere il fenomeno alla luce delle neuroscienze e delle scienze cognitive. 4. Considerare la lettura e la scrittura come azioni fondamentalmente mentali e linguistiche. 5. Considerare dislessia e disgrafia come disturbi specifici. 6. Risalire la “catena causale” eziologica. 7. Osservare attentamente il quadro sindromico. 8. Sviluppare un trattamento abilitativo, di natura educativa, secondo un approccio ecologico. |
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Dislessia
evolutiva in pediatria.
Guida alla diagnosi e al trattamento Disporre di indici predittivi affidabili e di strumenti utili a rilevarli nel corso di normali visite pediatriche costituisce un passaggio essenziale per favorire la sensibilità del pediatra verso i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e per riconoscere il ruolo importante che egli può svolgere nella loro prevenzione. La ricerca ha evidenziato con sempre maggiore chiarezza la stretta correlazione tra i ritardi e i disturbi dello sviluppo del linguaggio e i DSA. Seguire attentamente le tappe evolutive della progressione linguistica fin dalla prima infanzia mette il medico nella condizione di prevedere eventuali difficoltà che riguardano l’attività scolastica, in particolare l’apprendimento della letto-scrittura. Il pediatra di solito si accorge di ritardi nello sviluppo del linguaggio o di anomalie di pronuncia, ma non sempre attribuisce il giusto peso a questi segni, che invece dovrebbero essere monitorati nel tempo. Dopo un inquadramento nosografico, diagnostico e relativo al trattamento, sono qui proposti tre test di facile somministrazione utilizzabili negli ambulatori pediatrici per verificare l’adeguatezza dello sviluppo linguistico o la presenza di ritardi o anomalie. Il passo successivo è costruire relazioni con neuropsichiatri infantili, psicologi clinici, logopedisti, allo scopo di avviare protocolli riabilitativi specifici. |
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Mal di
voce Questo libro intende dare maggior visibilità alla balbuzie che per il carico di disagio e dolore che contiene non ne riceve a sufficienza, almeno nel nostro paese. Le avventure di Vittoria, bambina poi adolescente balbuziente, avvicinano il lettore al problema utilizzando lo strumento della narrazione biografica, che scandisce il percorso sia esistenziale che riabilitativo. Integrato da un'appendice in 4 schede, il libro è uno strumento utile anche per chi si occupa di terapia della balbuzie, soprattutto durante i gruppi per acquisire fluenza verbale. Nucci A. Rota, sociologa, si occupa di balbuzie da parecchi anni dopo aver svolto la propria attività didattica e di ricerca in ambiti quali l’handicap fisico e psichico, il disagio psichiatrico e dei soggetti affetti dal morbo di Alzheimer e delle loro famiglie. Ha pubblicato "La balbuzie, cosa significa e come superarla" (Carocci, Roma 2007). |
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La parola
liberata. Storie di bambini con problemi di linguaggio Questo libro è la testimonianza di una lunga esperienza umana e professionale a contatto con bambini che, in una fase o nell’altra del loro sviluppo, manifestano problemi di linguaggio. Le riflessioni dell’autrice nascono nella pratica quotidiana del suo lavoro di logopedista; si arricchiscono di studi teorici, certo, ma non perdono mai di vista i casi individuali, le persone, ciascuna con il proprio vissuto. Attraverso le storie di Sara, Luca e Giacomo il lettore si avvicina al tema della parola che, imprigionata, imbrigliata, cerca – o rifiuta – la propria liberazione. Come scrive l’autrice, l’esperienza insegna che «Di fronte a queste difficoltà, le conoscenze tecniche da sole non bastano. Per il bambino la possibilità di comunicare passa attraverso la costruzione di un rapporto di fiducia. È essenziale tenerne conto, visto che il lavoro del terapista del linguaggio interviene su qualcosa di molto delicato quale la sua espressività». Il tema della fiducia si allarga quindi al contesto in cui vivono i piccoli «pazienti», e il libro si completa con la storia di un’esperienza di incontro con mamme di bambine in trattamento logopedico. |
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La comunicazione
aumentativa alternativa tra pensiero e parola. Le possibilità
di recupero comunicativo nell'ambito delle disabilità verbali e
cognitive (con cd-rom) Il libro affronta il problema della disabilità verbale e le possibilità di recupero comunicativo consentite oggi dalla Comunicazione Aumentativa Alternativa, basata sul fatto che un soggetto impossibilitato a esprimersi verbalmente può comunque trasmettere il proprio pensiero mediante modalità diverse dalla parola. Tale approccio, nato nel 1971 in Canada, ha aperto nuove prospettive, ponendo anche molti quesiti. Rivolto a operatori sanitari, insegnanti, educatori, psicologi, neuropsichiatri e ai famigliari dei disabili verbali, il testo vuole offrire una visione generale del problema e costituire un punto riferimento operativo per chi voglia intervenire in questo settore. Dopo una panoramica sulla nascita e l'evoluzione dell'AAC, problematizzata con le riflessioni critiche emerse dall'esperienza quasi trentennale dell'autrice, si affronta l'aspetto applicativo secondo una specifica metodologia d'intervento che tiene conto delle possibilità ma anche dei limiti dell'AAC, evidenziando come la gestione di un sistema alternativo alla parola richieda necessariamente un processo metacognitivo, comportando un lungo lavoro da parte del disabile per acquisire una reale autonomia comunicativa. Il cd-rom contiene alcuni aspetti della casistica e i protocolli per la valutazione. |
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Dislessia
e trattamento sublessicale. Attività di recupero su analisi
sillabica, gruppi consonantici e composizione di parole Questo volume presenta un programma per affrontare il problema della dislessia. Lo scopo del programma, basato sul modello di Uta Frith, non è quello di insegnare a leggere, ma di intervenire sui bambini che leggono stentatamente, lentamente o facendo molti errori; per questo propone numerosi esercizi per il consolidamento di strategie di lettura che consentano di automatizzare l'identificazione delle sillabe e di abbandonare la strategia di conversione dei singoli grafema-fonema. Il programma, rivolto soprattutto agli alunni della scuola primaria (o più grandi, con particolari difficoltà), è strutturato in sei specifiche aree di lavoro indipendenti che permettono di realizzare percorsi individualizzati in base alle singole difficoltà. |
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Balbuzie.
Percorsi teorici e clinici integrati Il volume affronta l’argomento partendo da una prospettiva teorica e clinica integrata e prende in esame le molte facce del disturbo, manifeste e nascoste, alla luce dei dati di numerose sperimentazioni e dei modelli teorici di maggior rilievo presenti nel quadro internazionale. Illustra dettagliatamente programmi e tecniche di intervento, in gran parte originali, per affrontare efficacemente i problemi emotivi e le difficoltà di scorrevolezza tipiche della balbuzie. Le numerose proposte operative, insieme ai tanti strumenti per la valutazione presentati in appendice, forniscono una guida e un ausilio concreto per il lavoro di tutti gli operatori impegnati nel settore. |
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