| Novità
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SETTORE:
DIDATTICA |
Maschi
contro femmine? Giochi e attività per educare bambini
e bambine oltre gli stereotipi Come mai le differenze tra maschi e femmine diventano disuguaglianze tra uomini e donne? Tra i due generi è in corso una guerra che perdura nel tempo? Questo libro vuole essere un’occasione preziosa per affrontare - divertendosi - il tema dell’educazione alla parità di genere e per superare pregiudizi e stereotipi culturalmente radicati, attraverso materiali operativi che si snodano in un percorso ricco di riflessioni, attività e giochi, da utilizzare sia a casa che a scuola nelle normali attività didattiche. Il libro permette a genitori, educatori, educatrici e insegnanti di approfondire la questione delle Pari Opportunità in modo rigoroso ma lieve, aiutando bambini e bambine a comprendere realmente il mondo in cui vivono e fornendo l’occasione di un’apertura al futuro che contempli nuove aspirazioni e possibilità. |
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Didattica
metacognitiva. Come insegnare
strategie efficaci di apprendimento Il volume propone un importante saggio che rappresenta ancora oggi un punto di riferimento sia per gli studiosi sia per gli insegnanti che vogliano introdurre l’insegnamento metacognitivo in classe. Fin dai suoi esordi, la psicologia cognitiva ha inseguito l’ambizione di costruire un modello organico, che sapesse dare conto delle differenti dimensioni della persona, finendo però, il più delle volte, per soffermarsi su aspetti circoscritti delle componenti metacognitive. Borkowski e i suoi collaboratori sono invece riusciti a costruire un modello metacognitivo globale capace di offrire una visione di insieme del sistema integrato emozioni-motivazioni-metacognizione-cognizione. Il testo, riproposto in ragione della sua forte attualità, si rivolge quindi a psicologi, pedagogisti, insegnanti e educatori come ausilio per potenziare le capacità cognitive degli studenti, creare un clima di classe positivo ed elaborare un modello di insegnamento efficace. John G. Borkowski è Andrew J. McKenna Family Chair e Professor of Psychology alla University of Notre Dame (Indiana, USA). Nithi Muthukrishna insegna alla School of Education and Development, Faculty of Education, University of KwaZulu-Natal (Sud Africa). |
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| Giocando
con l'onestà. Giochi e percorsi didattici per sviluppare
il senso delle regole e della legalità. Con allegato on-line Una persona onesta deve rispettare sempre la fila? Chi accetta di lavorare in nero è anche un evasore fiscale? Quali sono i parametri per stabilire se un comportamento è onesto oppure no? E qual è il rapporto fra onestà e legalità? Questo volume affronta questi e molti altri argomenti, fornendo a insegnanti e formatori una cassetta degli attrezzi fondamentale per qualsiasi didattica dedicata alla legalità, alla cittadinanza e alla convivenza civile. I tre giochi d'aula descritti (il "Gioco delle carte oneste", il "Cruciverba della legalità" e il gioco di società "Fatti non foste a viver come bruti") consentono di affrontare a vari livelli di profondità le tematiche più scottanti e spinose in qualsiasi classe di giovani e adulti. Dalle droghe leggere al doping, dal razzismo alla puntualità, dalla pirateria informatica al rispetto delle norme stradali: il volume propone 18 schede di approfondimento sui più svariati temi per alimentare dibattiti e confronti in aula, stimolando la discussione attraverso appositi "dilemmi". Il tutto con un taglio ludico finalizzato a fornire concreti strumenti di discussione e di riflessione. |
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| Potenziare
l'intelligenza emotiva in classe. Linee guida per il training.
Con CD L’intelligenza emotiva è uno tra i più interessanti costrutti emergenti nei contesti scolastici: a differenza di altre caratteristiche individuali, infatti, questa variabile può essere implementata mediante training specifici. Il volume propone una modalità di intervento per il potenziamento dell’intelligenza emotiva a scuola mediante un training supportato empiricamente che, nelle sue linee di progettazione, si ispira al modello di Mayer, Salovey e Caruso e chiama in causa non processi di autovalutazione ma abilità concrete espresse in termini di performance. Il training presentato in questo volume, essendo preceduto da un’ampia e dettagliata presentazione teorica dell’evoluzione degli studi scientifici sul costrutto dell’intelligenza emotiva, si rivela non solo strumento utile per insegnanti, studenti e genitori, ma anche per formatori, counselor, psicologi dell’orientamento e per tutti coloro che sono interessati ai molteplici aspetti delle politiche educative. Annamaria Di Fabio, docente di Psicologia del counseling professionale, Psicologia dell’orientamento professionale, Psicologia per la gestione delle risorse umane presso l’Università degli Studi di Firenze, è responsabile della redazione scientifica della rivista Risorsa Uomo: Rivista di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione. |
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| La scuola
come contesto. Prospettive psicologico-culturali Spesso nel mirino dei media per fatti di cronaca sconcertanti, non sempre la scuola riesce a fronteggiare i cambiamenti sociali e culturali in corso quali, per esempio, la diffusione di nuovi strumenti tecnologici o la composizione multiculturale delle classi. Il testo definisce una psicologia per la scuola che superi i modelli di intervento tradizionali, prevalentemente clinici o centrati sulle competenze cognitive, per promuovere una psicologia dell’educazione basata sull’idea di scuola come contesto culturale, fortemente intrecciato con altri contesti quali la famiglia, i pari, la cultura mediatica e dell’intrattenimento, il mondo del lavoro. Esemplificando i propri assunti teorici attraverso l’analisi puntuale di esperienze e progetti, il volume si configura come uno strumento fondamentale per psicologi scolastici in formazione, insegnanti, educatori e chiunque si interessi di scuola. |
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| Didattica
inclusiva con la LIM. Strategie e materiali per l’individualizzazione
con la Lavagna Interattiva Multimediale (con CD-ROM) La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) si sta diffondendo sempre più nelle scuole e sta mostrando le sue potenzialità soprattutto per quanto riguarda la capacità di coinvolgimento degli alunni, la promozione di forme di lavoro collaborativo, l’utilizzo simultaneo di canali comunicativi diversi, l’adattamento e la riorganizzazione dei materiali di studio. Questi stessi pregi la rendono uno strumento utile per migliorare la didattica per tutti gli alunni in una prospettiva inclusiva. La LIM infatti, rispetto ad altri strumenti, ha un carattere intrinsecamente universale, in quanto promuove un approccio didattico generale compatibile con i principi cardine dell’inclusività: l’individualizzazione, la creazione di un ambiente resiliente e cooperativo, lo sviluppo di strategie metacognitive. La sfida diventa allora quella di coniugare l’innovazione tecnologica con l’esperienza trentennale maturata nella scuola italiana in tema di integrazione e inclusione, evitando il rischio di fare della lavagna interattiva un semplice ausilio di sostegno per alunni con Bisogni Educativi Speciali, così come è accaduto in passato con altre tecnologie. |
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| Le
domande che aiutano a capire Quante volte i bambini, a scuola e in altri contesti, vorrebbero rivolgere agli adulti delle domande e rinunciano a farlo perché temono di essere giudicati e derisi? Eppure gli studi condotti in diversi ambiti disciplinari confermano che proprio le domande, non solo dei docenti ma anche e soprattutto degli allievi, sono alla base del processo didattico: fare scuola significa innanzitutto porre e suscitare quesiti in grado di far crescere. Attraverso l’adozione della metodologia costruttivista - secondo cui i saperi non si trasmettono meccanicamente, ma si elaborano insieme mediante il dialogo e il confronto - e grazie a numerosi esempi tratti dalle esperienze vissute dagli insegnanti di diverse scuole primarie e dell’infanzia, il volume suggerisce linee di intervento che possano aiutare gli educatori a utilizzare le domande in modo efficace, e incoraggiare gli alunni a formularle senza timori. Con contributi di Letizia Franciolini, Rita Militello, Franca Zuccoli. |
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| Il
mio diario delle emozioni. Comprendere
e esprimere rabbia, paura, tristezza e gioia Accompagnare un bambino nella sua crescita emotiva sembra oggi un compito educativo molto più faticoso rispetto al passato. Aggressività, demotivazione, scarso autocontrollo, difficoltà nel rispettare le regole o accettare le piccole frustrazioni dell’apprendere sono alcuni problemi frequentemente riscontrati in classe, per non parlare di nuove realtà sociali quali il bullismo. La scuola può dare il proprio contributo alla prevenzione o soluzione di tali fenomen attraverso un’adeguata educazione alle emozioni. Obiettivo del libro è immaginare e formulare percorsi espliciti e intenzionalmente strutturati per un’educazione alle emozioni, da promuovere con attività didattiche che si inseriscano nella progettazione curricolare e si integrino con obiettivi e finalità della didattica disciplinare. Non l’ennesima ricetta preconfezionata, ma un "Diario Amico" su cui i bambini potranno scrivere e disegnare le emozioni che passano per testa, cuore e pancia. Uno strumento originale, semplice e immediato che potrà essere condiviso in classe con i compagni, aprendo al sentire proprio e altrui. |
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| Il
fabbricastorie. Materiali e strumenti per costruire narrazioni
Un innovativo manuale che si propone di aiutare i bambini a scrivere in modo creativo, focalizzandosi su 12 elementi della narrazione: il genere, i personaggi, le emozioni e i sentimenti, le dimensioni, i dialoghi e i suoni, la velocità, le ambientazioni, gli aspetti tattili, olfattivi e gustativi, i colori, gli oggetti, il tempo cronologico e quello meteorologico. Ogni sezione si compone di un’introduzione, una serie di «dritte» per la scrittura, storyboard fotocopiabili e pagine interattive, il tutto accompagnato da divertenti illustrazioni a colori. Rivolto alla fascia di età dai 4 agli 11 anni, il libro presenta una struttura grafica chiara e un corredo di immagini che lo rendono adatto anche a soggetti con scarse abilità di linguaggio sia orale che scritto; una specifica introduzione destinata ai bambini più grandi permette loro di lavorare in autonomia. Una risorsa motivante e flessibile per gli insegnanti, curricolari e di sostegno, sia per sviluppare le competenze lessicali e di scrittura degli alunni sia per aiutare quelli che apprendono l’italiano come seconda lingua. |
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| Educare
con Senso senza disSenso. La risoluzione dei conflitti con l'arte
della mediazione Educare alla relazione costruttiva significa stimolare nella persona le sue capacità di interazione nella vita privata e pubblica, in modo da trarne vantaggio per sé senza negare quello degli altri, creando benessere. E si parte dal conflitto, che diventa risorsa, preziosa, unica e passaggio obbligato per la mediazione, unica modalità efficace per gestire i contrasti : il vero terreno su cui far nascere una relazione. Di tutto ciò si mostrano i riferimenti concettuali evitando teorizzazioni, razionalizzazioni, discorsi astratti, che lasciano immutate le dinamiche emotive. Il volume riserva uno spazio privilegiato soprattutto alle concrete applicazioni: alle buone prassi che possono essere stimolo per ciascuno, suscitando un cambiamento sia tra gli attori direttamente coinvolti - educatori/insegnanti, genitori, personale ATA, nonni - ma più in generale tra quanti credono che una scuola di valore sia determinante per la qualità di vita di tutti. Maria Martello, docente di Psicologia dei rapporti interpersonali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, è formatrice alla Mediazione, coach relazionale e giudice onorario presso la Corte d'Appello di Milano. |
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| Con bambini
e famiglie. Un'esplorazione in luoghi d'infanzia Il volume intende inserirsi nel filone di analisi, conoscenza e riflessione intorno ai servizi per l’infanzia e le loro famiglie che sono nati dopo e oltre l’asilo nido tradizionalmente inteso, fin dagli inizi degli anni ’80 con l’apertura del primo “Tempo per le Famiglie” a Milano e fioriti, dopo e intorno, alla legge 285/97. Si attraversano alcuni servizi di cui uno per situazioni difficili: i bambini non stanno o non si ritrovano solo in luoghi di amena, quotidiana e sufficientemente adeguata “normalità”. Il panorama che si offre permette quindi di rintracciare come le dimensioni ritenute più squisitamente educative si sono incrociate e si incrociano con quelle sociali arricchendosi le une e le altre in un orizzonte di più approfondita concezione, progettazione, organizzazione e gestione di servizi alla persona (in questo caso bambini) che sono da pensare e progettare a tutto tondo, senza scissioni o dimenticanze rispetto alle loro diverse, sfaccettate dimensioni e modi di darsi e di vivere. Le “visite” ai servizi sono precedute e poi definite e incorniciate dai saggi dei due curatori, che accompagnano e danno senso alle stesse. |
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| Dentro
e fuori la scuola Forse mai come in questi tempi l'educazione è stata attraversata da importanti criticità. Le finalità, gli assetti, le logiche, le didattiche così faticosamente delineate e stabilizzate nella modernità non sembrano reggere alla dinamicità, alle incertezze e alle contraddizioni della cosiddetta postmodernità. Non vi è luogo, soggetto, esperienza, tempo dell'educazione che non sia interessato da interrogativi rispetto al proprio senso, agli obiettivi, al che fare e al come fare. Tutto ciò mentre i processi educativi e formativi sono sempre più considerati un essenziale capitale per lo sviluppo individuale, collettivo e sociale, e per affrontare adeguatamente le innumerevoli sfide della contemporaneità. Le criticità riguardano la scuola, la principale e consolidata esperienza educativa istituzionale, ma anche quelle diffuse, poliedriche e intenzionali azioni educative che si svolgono all'esterno di essa. In questi ultimi anni le difficoltà sono state molte, come pure gli arretramenti e i ripensamenti, ma vi è stata anche capacità di analisi, ricerca, iniziativa e sperimentazione, immaginazione. Il libro contiene contributi teorici che originano da differenti sguardi disciplinari e rielaborazioni di alcune significative esperienze italiane, perché l'idea di scriverlo è partita proprio dall'intenzione di superare i limiti delle divisioni istituzionali ma anche dei saperi e delle loro applicazioni. |
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| Imparare
a gestire i conflitti. Un gioco di carte per migliorare le relazioni
sociali Le carte presentate in questo volume sono un utile strumento per affrontare in modo divertente un argomento difficile come quello dei conflitti. Sono quaranta, come il classico mazzo di carte da gioco, ma al posto del Re di Cuori o della Donna di Picche si trovano il Bullo, la Sigaretta, l’Autorità, la Noia, l’Accordo. Si tratta di un gioco ma allo stesso tempo di un’efficace strategia per proporre attività educative e formative a preadolescenti e adolescenti, che attraverso le attività proposte possono esprimere emozioni e interessi, ascoltare le opinioni degli altri, sperimentare la negoziazione e assumersi delle responsabilità; i genitori, gli insegnanti e gli educatori imparano invece a conoscere meglio il mondo dei giovani, acquisendo competenze per affrontare i loro problemi relazionali. Un modo nuovo e coinvolgente per stare in gruppo e affrontare alcuni temi delicati della vita quotidiana, partendo dal presupposto che le situazioni di conflitto abbiano una funzione positiva nello sviluppo della personalità. Questo strumento può trovare spazio nelle scuole, ma anche nei centri di aggregazione e in tutti i gruppi educativi formali e informali. |
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| Appunti
di PNL per gli Insegnanti. Strumenti di Programmazione Neuro-Linguistica
per incuriosire, interessare e coinvolgere i propri studenti Quanto contano, nella scuola, l'attitudine degli insegnanti e la passione che hanno per il proprio lavoro? E quanto le tecniche e le strategie basate su una solida preparazione psicopedagogica? Impossibile stabilire in assoluto se alcune qualità siano più importanti di altre, tra quelle che entrano in gioco nella relazione insegnante-alunno. Grinder, uno dei primi ad applicare la Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) all’insegnamento, propone un modello di lavoro in classe che renda gli insegnanti sempre più consapevoli delle dinamiche di apprendimento e comportamento dei loro allievi, così da costruire su di esse percorsi e programmi sempre più efficaci. La sua ricerca si focalizza sulla creazione di una relazione docente-allievo di tipo “win win”, vale a dire su un’interazione da cui tutte le persone coinvolte traggano dei benefici e su un lavoro in cui sia predominante la componente “non verbale” nella gestione della classe. I docenti vi troveranno elementi di teoria e pratica, spunti di osservazione e riflessione, oltre a decine di schede tecniche da usare in classe per sperimentare e monitorare, con alunni e colleghi, gli effetti della propria fondamentale missione: lo sviluppo umano, sociale e intellettuale delle giovani generazioni. |
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| L'insegnante
professionista dell'educazione e della formazione Una riflessione sui problemi della scuola, a partire dall'analisi dei più importanti ambiti del sistema formativo: politica scolastica e funzionamento concreto di una scuola, teorie organizzative, psicologia dell'adolescenza e specificità del modo di essere degli adolescenti in classe, comunicazione tra genitori e insegnanti, necessità di una professionalità riflessiva e e relazionale dell'insegnante. L'insegnante come professionista dell'educazione e della formazione si assume la responsabilità di prendere in mano e leggere la complessità dei processi, nell'ambito educativo sempre all'insegna dell'incertezza, dell'insicurezza, della responsabilità. Attraverso la presentazione di casi significativi il libro cerca di leggere dall'interno e con uno sguardo non stereotipato e unidirezionale i problemi scolastici di ogni giorno, offrendo strumenti per comprendere e modificare le pratiche. |
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| Insegnanti
e bambini. Idee e strumenti per favorire la relazione Quando un insegnante incontra i suoi piccoli allievi per la prima volta, cosa vorrebbe o dovrebbe sapere di loro? In che modo le sue conoscenze psico-pedagogiche gli serviranno per comprendere meglio il comportamento, le emozioni, i sentimenti, le capacità cognitive e relazionali dei bambini? Il volume è stato scritto con l'intento di rispondere, almeno in parte, a queste domande. Non si tratta di un manuale ma di un testo che ruota intorno a una scheda-guida, richiamando alcuni argomenti fondamentali di psicologia e, soprattutto, fornendo semplici elementi di metodologia e statistica. In tal modo questo libro propone agli insegnanti di riflettere su alcuni contenuti teorici utili alla comprensione del mondo infantile e di cimentarsi con la ricerca scientifica, trasformando le aule in laboratori dove verifica re sperimentalmente gli effetti della didattica. |
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| Quando
insegnare non è più un piacere. La scuola difficile,
proposte per insegnanti e formatori Perdita di prestigio del proprio ruolo, classi difficili da governare, alunni violenti e allo sbando, genitori sempre dalla parte dei propri figli… Le difficoltà e i conflitti degli insegnanti hanno molte ragioni, ma questo libro invita a considerarli in modo nuovo, riscoprendo il piacere dell’insegnamento non come trasmissione meccanica di un sapere ma come funzione psicologica fondamentale per la vita mentale degli allievi. Giorgio Blandino insegna Psicologia dinamica all’Università di Torino. Ha pubblicato, tra gli altri, "La disponibilità ad apprendere" (con B Granieri, Cortina 1995). |
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| La scuola
digitale. Come le nuove tecnologie cambiano la formazione La scuola sta cambiando. In tutta Europa le classi vengono abolite, nascono open-space e laboratori per i lavori di piccoli gruppi, la didattica trova nuove declinazioni nelle classi virtuali. Lo spazio fisico dell'apprendere e la tipologia di oggetti culturali che costituiscono il mix formativo si ridefiniscono sulle nuove opportunità offerte dalla tecnologia: Internet, iPod, lavagne digitali ed e-learning si affiancano alle lezioni frontali e ai libri, trasformando le modalità "gutenberghiane" dell'apprendimento. Attraverso la presentazione di una serie di esperienze europee e internazionali, questo saggio esplora il "megacambiamento" che il rapporto tra scuola, formazione e Information and Communication Technology sta generando. Un cambiamento che coinvolge tutti gli aspetti del sistema scuola e che supera di molto sia il problema della diffusione dei computer nelle classi sia quello dell'addestramento degli insegnanti all'uso, ponendo questioni che richiedono una risposta urgente dalle politiche scolastiche e formative. |
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| Didattica
per operazioni mentali. Sperimentare [vol.3] Questo volume focalizza l'attenzione sull'operazione mentale della "sperimentazione", evidenziandone, dal punto di vista sia teorico che pratico, la forte incidenza nei processi di apprendimento. Dopo una premessa teorica, gli autori presentano un insieme di attività che coinvolgono tutti i campi del sapere e che hanno come obiettivo osservare, analizzare, descrivere, costruire e manipolare oggetti del mondo reale per formulare ipotesi, dedurre leggi, elaborare tesi, modellizzare e generalizzare. Un'utile guida, che fornisce spunti progettuali da sviluppare e adattare alla propria realtà di classe. Un aiuto fondamentale per impostare percorsi didattici dinamici, pluridiscipllnari, legati alle realtà territoriali e che abbiano come soggetto centrale lo studente, con tutto il suo bagaglio di conoscenze formali e informali. |
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