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SETTORE:
COMUNICAZIONE PSICOLOGIA |
Il Linguaggio
Giraffa. Una comunicazione collegata
alla vita Marshall Rosenberg presenta le basi della Comunicazione Nonviolenta (CNV) chiamata anche Linguaggio Giraffa o Linguaggio collegato alla vita. Grazie a situazioni concrete portate dai partecipanti ci aiuta a comprendere che la qualità della nostra vita è migliore quando riusciamo a realizzare un contatto con noi stessi e con gli altri basato sull'ascolto empatico e sulla comunicazione reciproca di sentimenti e bisogni. Marshall B. Rosenberg, psicologo clinico fondatore del The Center for Nonviolent Communication (CNVC), USA, autore di numerose pubblicazioni fra cui "In famiglia... Quale comunicazione?" (Esserci, 2009), "Essere me, amare te. Guida pratica per costruire relazioni straordinarie" (Esserci, 2007), offre la sua formazione nelle aree del mondo dilaniate dalla guerra e nei Paesi economicamente depressi. |
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Mediazione
nei gruppi e nelle organizzazioni.
Tecniche e metodi ispirati alla Comunicazione Nonviolenta Presentazione di un'ampia gamma di metodi e tecniche di Mediazione e delle sue diverse fasi, sperimentate e rielaborate attraverso una lunga esperienza di lavoro nella soluzione di conflitti di gruppo. Grazie all'esposizione di casi concreti nel lavoro di mediazione, il lettore ha la possibilità di familiarizzare con gli strumenti del mestiere. Accanto al know how tecnico emergono i cardini di una buona condotta nel lavoro di mediazione dei conflitti: presenza, trasparenza, empatia e fiducia nel processo. Uno scrigno di conoscenze, esperienze, idee ed ispirazioni, utili soprattutto a chi si cimenta professionalmente con il lavoro di gruppo: mediatori, dirigenti, manager, facilitatori, formatori, educatori e trainer. Monika Oboth, esperta di sviluppo delle organizzazioni, mediatrice, formatrice nell'ambito della mediazione, trainer in Comunicazione Nonviolenta, è direttore commerciale del Business Mediation Center (BMC). Gabriele Seils, giornalista, trainer in Comunicazione Nonviolenta, membro del Business Mediation Center (BMC), ha curato il libro-intervista a Marshall Rosenberg "Preferisci avere ragione o essere felice?", Edizioni Esserci. |
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Manuale
di comunicazione assertiva L'assertività è una modalità di comunicazione utilizzata da persone che eccellono nei vari campi in cui le relazioni interpersonali sono importanti. Queste persone riescono a conseguire con efficacia risultati positivi, suscitando simpatia, autorevolezza e leadership. Tutto questo significa principalmente essere chiari nell'esporre i concetti e i contenuti di quello che si vuole comunicare. Ricco di esercizi pratici, questo manuale è rivolto a tutti coloro che vogliono migliorare la comunicazione interpersonale. Mentre la parte iniziale si occupa di spiegare i principi base di una relazione assertiva, proseguendo nella lettura e attraverso le esercitazioni, i suggerimenti e gli esempi, si possono apprendere i passi fondamentali per esprimerla correttamente attraverso la comunicazione e il comportamento. |
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Sanare
i conflitti. Le buone pratiche per diventare adulti Ciò che tutti cerchiamo è di dare un senso e una qualità alle
nostre vicende personali e professionali: occorre solo che lo vogliamo
con determinazione e che ci impegniamo per raggiungerlo al più presto.
Il volume rappresenta un sicuro sostegno affinché idee, progetti,
percorsi individuali e differenziati trovino gli strumenti quotidiani
per la realizzazione piena e il successo. Per raggiungere equilibrio
e benessere è necessario comprendere l'orizzonte di senso in cui
si è immersi, tenere vivo il pensiero critico e non ignorare le
istanze del proprio sé. Significa chiedersi non soltanto il come
delle cose ma anche il perché, in un'ottica che vede l'educarsi
a diventare adulti, in senso pieno e non solo anagrafico, come il compito
principale della vita. Le domande che a volte ci assalgono reclamano
la rottura degli schemi vecchi, dell'ovvio, e richiedono di mettere in
discussione seriamente convinzioni con cui si crede di aver fatto i conti
una volte per tutte, di dover andare al di là del già noto.
In altri termini, di scegliere l'autoformazione continua. La proposta
è qui presentata, dopo aver già mostrato la sua efficacia
in momenti di coaching, con l'intento di raggiungere anche chi non
ha seguito queste esperienze di formazione per accompagnarlo in un percorso
di ricerca interiore. |
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Le origini
della comunicazione umana La comunicazione umana si fonda su intenzioni cooperative. In questo originale e stimolante saggio sulle origini evoluzionistiche della comunicazione, Michael Tomasello, scienziato di fama mondiale, sostiene che le motivazioni fondamentali sono il dare aiuto e il condividere: gli umani comunicano per rinsaldare i legami all’interno del gruppo culturale. La comunicazione cooperativa ha avuto inizio con i gesti naturali dell’additare e del mimare. La comunicazione vocale apparve solo dopo che gli umani furono in possesso di abilità di apprendimento culturale più sofisticate. Secondo Jürgen Habermas, “Tomasello traccia un’affascinante storia naturale della comunicazione umana, ponendo l’annosa questione dell’origine del linguaggio su una base completamente nuova.” Michael Tomasello è codirettore del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia. Tra le sue pubblicazioni "Le origini culturali della cognizione umana" (il Mulino, 2005). |
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In famiglia...
Quale comunicazione? Il prof. Marshall Rosenberg, fondatore e direttore del Centro per la comunicazione non violenta, con delicatezza, humour e profondità ci accompagna a esplorare in famiglia, tra coniugi, genitori e figli, fratelli, una qualità di contatto e di comunicazione basati sul rispetto e l'empatia. L'attenzione sulla connessione tra le persone permette, con maggior probabilità, di avere chiarezza dei propri bisogni e di quelli degli altri e di arrivare ad una reciproca soddisfazione. |
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Il grano
e la zizzania. Prontuario per cambiare la realtà cambiando
le parole Il linguaggio è un'arma potente: non solo descrive la realtà, ma la può anche cambiare. Se le parole non sono realtà "concrete", sicuramente lo sono i loro effetti. A volte il modo di parlare si traduce in blocchi, disfunzioni, sofferenza: è il caso di frasi come "Non so decidere", "Sono timido", "Mi sento sempre in colpa", che possono scaturire da situazioni reali, ma che diventano la "prova" e la giustificazione dell'impossibilità di cambiare. Matteo Rampin ne raccoglie una nutrita antologia tratta dalla sua attività clinica, mostrando come sia possibile, attraverso la ridefinizione e la ristrutturazione di quelle stesse parole, ribaltare gli effetti paralizzanti del linguaggio, e usare quest'ultimo come una sorta di formidabile antidoto contro se stesso, spalancando così la strada al cambiamento, ridando al disagio proporzioni più adeguate e portando ad accettare il fatto che problemi e crisi fanno parte dell'esistenza. In questo modo, ciò che avvelena l'esistenza degli individui è visto da una prospettiva nuova, che svela come grano e zizzania siano due facce della stessa medaglia. |
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Assertività
ed emozioni. Manuale di formazione integrata alla comunicazione
efficace Noia, passività, demotivazione, tendenza al fallimento o alla distruttività spesso nascono dal tentativo di compensare uno stato di anomia, di tradimento della propria autenticità esistenziale, dall’incapacità di soddisfare propri i bisogni e desideri; di realizzare se stessi. Sulla base di tale presupposto è stato concepito questo manuale sull’assertività, che si fonda non sull’idea di un addestramento all’uomo vincente, all’ideologia del successo a tutti i costi – tipica di una cultura fortemente competitiva di stampo occidentale – ma sulla rappresentazione di un soggetto umano che, indipendentemente dall’esito dei suoi sforzi di dominio, riesca a fare scelte coerenti coi propri valori, a superare momenti di crisi e conflitti relazionali, ad approdare ad atteggiamenti improntati al coraggio e all’empatia. Questo testo, grazie anche alla presenza di materiale per esercitazioni pratiche individuali e di gruppo, risulta uno strumento di formazione integrata indispensabile per educatori, operatori del settore socio-sanitario, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, esperti in pubbliche relazioni, manager, e per chiunque, sia in ambito affettivo che professionale, desideri migliorare la propria capacità di comunicare e di affermarsi in modo efficace e costruttivo. |
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Misurare
l'immateriale. Riflessioni per una società trasparente Tre sono le parole chiave intorno alle quali è costruito il volume: trasparenza, immateriale, misurare. Il termine trasparenza racchiude una profonda valenza etica e sociale, con l'utopia di una società nella quale i processi delle sue strutture di potere - dalle istituzioni politiche e amministrative a quelle finanziarie delle banche, da quelle economiche delle aziende a quelle degli ordini dei professionisti - si svolgono alla luce del sole, con modalità accessibili a tutti. I due termini immateriale e misurare hanno invece una valenza tecnica e pratica, e si inseriscono nella sfida appassionante lanciata da pochi decenni, in gruppi ristretti e indipendenti della finanza e della logica del linguaggio, per misurare gli oggetti immateriali, the intangible assets. Essi, diversamente dagli oggetti materiali, sono invisibili e tuttavia con insistenza e forza permeano la vita di ciascuno di noi: la paura, le speranza, l'aspettativa, la depressione, l'euforia, la felicità, l'amore o l'avversione per il rischio. Nella pratica, le misure degli oggetti immateriali possono svolgere un ruolo cruciale, a esempio, per la verifica dei risultati in psicoterapia, o per la valutazione dell'efficienza di una struttura ospedaliera o giudiziaria, o in molte altre situazioni simili di rischio in condizioni di incertezza. |
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Troviamo
un accordo. Come costruire le relazioni negoziando Dalla guerra fredda fra USA e URSS alle mille guerre fredde che ci capita di dover affrontare tutti i giorni nella vita professionale e personale: questo libro, scritto da due esperti di negoziazione dell’Harvard Negotiation Project, passa con disinvoltura ed esemplare chiarezza dalle modalità di rapporto in ambito internazionale a quelle in ambito privato. E ne mette in luce i problemi comuni, vale a dire quelli psicologici e di atteggiamento mentale. In decenni di negoziati fra USA e URSS, infatti, tutte le difficoltà tecniche si dimostrarono superabili con relativa facilità, dai test sulle armi nucleari alla corsa al riarmo, mentre i problemi più insidiosi si manifestarono su un altro piano, quello della comunicazione carente, dei pregiudizi, dei fraintendimenti: esattamente quanto succede a tutti noi nel momento in cui dobbiamo trovare un accordo con qualcun altro. Fisher e Brown descrivono principi e comportamenti che contribuiscono a instaurare una relazione positiva che sfoci nella soluzione di contrasti, siano essi politici, lavorativi o strettamente personali. |
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Comunicazione
e relazione. Come gestire dialoghi e legami nel quotidiano Viviamo in un’epoca in cui tutto è mirato al successo, all’essere perfetti, a possedere qualità vincenti, nell’era di internet e della globalizzazione. Possediamo innumerevoli strumenti di comunicazione, eppure mai come al giorno d’oggi l’uomo si sente così solo, immerso - e perso - in un mondo dove potenzialmente tutto è alla portata di tutti. Questo libro nasce dall’intento di restituire la comunicazione agli individui come risorsa quotidiana, base sicura per far emergere nella vita di tutti i giorni forza d’animo, competenza, autostima, benessere e armonia. Con il preciso obiettivo di consolidare la sicurezza interiore e il senso di connessione e potenziare la capacità di relazionarsi, il testo offre delle linee guida per migliorare la vita della persona e la qualità dei rapporti con gli altri. |
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