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SETTORE:
ANZIANI - le schede dei mesi precedenti |
Alla prova
della vecchiaia Quando la vecchiaia non prende le movenze della saggezza, ma devasta le capacità mentali, psichiche o corporali dell'individuo, bisogna leggere questo declino come una semplice distruzione delle facoltà e delle acquisizioni di tutta un'esistenza? Non è questa spoliazione invece l'occasione di una lenta e ultima trasformazione? È la scommessa che fa l'autrice, dando relazione degli ultimi sei anni di vita di sua madre e dell'accompagnamento di cui ha goduto fino alla morte. Il racconto riempie un vuoto nella conoscenza che possiamo avere della vecchiaia: la pratica psicanalitica e la spiritualità cristiana concorrono in maniera feconda a capire in che modo la regressione può diventare uno dei cardini della "guarigione". |
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| L'età
incerta e l'illusione necessaria.
Introduzione alla psicogeriatria Il riavvicinamento tra psichiatria e neurologia, avvenuto negli ultimi anni, è un’opportunità da cogliere poiché può contribuire all’avanzamento delle conoscenze e all’offerta di risposte più efficaci ai bisogni dei pazienti. In questo percorso di integrazione, la psicoanalisi ha molte cose da dire. Intesa come disciplina della comprensione psicologica, prima ancora che come tecnica terapeutica, la psicoanalisi aiuta a rendere tematica la dimensione relazionale che entra in gioco quando l’operatore interagisce con pazienti e familiari, soprattutto in presenza di esperienze che costellano i temi più impegnativi dell’esistenza: le perdite, l’invecchiamento, la morte. La psicogeriatria raccoglie la sfida posta dall’invecchiamento della popolazione e si propone come campo privilegiato d’applicazione di questa nuova medicina. Da disciplina di seconda scelta, la psichiatria dell’età anziana si candida a diventare disciplina di frontiera. |
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Gentlecare.
Un modello positivo di assistenza per l'Alzheimer Un quinto della nostra popolazione ha ormai 65 anni o più. La maggior parte di esse è attivo, consapevole e dinamico. Tuttavia, un numero crescente di persone anziane non invecchiano secondo le consuete aspettative, soprattutto a causa dell'Alzheimer. Il "Gentlecare" è un sistema di cura della persona con demenza elaborato da una terapista canadese, Moyra Jones, che persegue l'obiettivo del benessere attraverso un approccio protesico. Il perseguimento di tale obiettivo rende necessaria la costruzione di un sistema di supporto alla vita della persona con demenza in grado di sostenere piuttosto che sfidare il malato, comprendendo la peculiarità della disabilità e al tempo stesso cogliendo competenze residue, preferenze e desideri del malato stesso. |
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L' inarrestabile
discesa Eleanor Cooney si trova bruscamente a confrontarsi con una terribile verità: sua madre sta perdendo la ragione. Innanzittutto è costretta a strappare la madre dalla casa nella quale viveva da decenni e che era piena di tutti i ricordi di una vita, per portarla con sé in un altro stato in modo da potersene prendere cura. Si illude che attrezzarle un appartamento accanto al proprio sia la soluzione ottimale per poi scoprire che la madre ha bisogno di costante controllo. La sua vita lavorativa e di coppia viene completamente sconvolta dalle richieste ossessive e ripetitive dell'essere fuori controllo che sua madre sta diventando. Alla ricerca di una soluzione Eleanor si trova costretta a rivisitare la propria infanzia, complessa e turbolenta. |
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Intervento
psicoeducativo nella malattia di Parkinson. Il
programma Edu Park Il programma di intervento psicoeducativo EduPark intende promuovere un miglioramento della qualità della vita delle persone coinvolte nella gestione della malattia di Parkinson - pazienti e caregiver - e delle numerose difficoltà che il decorso clinico presenta, principalmente attraverso una corretta informazione e lo sviluppo di abilità, strategie e risorse. Nato dalla collaborazione tra professionisti, istituzioni e associazioni di volontariato di sette paesi europei uniti in consorzio, è un complemento al trattamento medico di fondamentale importanza per affrontare in modo adeguato lo stress, le disabilità e le limitazioni psicologiche e sociali provocate dalla malattia. |
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Note pratiche
di diagnosi e terapia per l'anziano Questo libro, aggiornato ai più recenti dati della letteratura internazionale, prende in considerazione le condizioni cliniche che si osservano più frequentemente nell'anziano: dall'ipertensione arteriosa al diabete mellito, dallo stato confusionale acuto alla demenza, dalle turbe dell'equilibrio alla sindrome da immobilizzazione. Il testo ha una valenza estremamente pratica: organizzato per patologie/problemi clinici, fornisce in modo schematico e sintetico le indicazioni più appropriate di prevenzione, diagnosi e terapia, tenendo conto delle peculiarità del paziente anziano. |
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L'operatore
e il paziente Alzheimer. Manuale
per prendersi cura del malato Fa molta paura la malattia di Alzheimer. Per i familiari non è facile comprendere bene cosa significhi e spesso, anche tra coloro che fanno dell’assistenza al malato di Alzheimer una professione, i pregiudizi sono ancora diffusi. Non è una malattia psichiatrica e il malato non è semplicemente "fuori di testa". La relazione, elemento fondamentale del prendersi cura di un malato, è presto accantonata perché l’Alzheimer annulla le classiche modalità comunicative. È tuttavia sbagliato pensare che il malato di Alzheimer abbia perso ogni capacità di comunicazione: egli comunica come può e sta a noi imparare a capirne il disagio, anche quando non può più usare la parola. Così scopriremo che spesso, dietro a un comportamento che ci disturba, si nascondono bisogni primitivi come la fame, la sete, il dolore, il prurito, il caldo, il freddo. L’obiettivo di questo libro è ambizioso, poiché vuole raggiungere tanti operatori sanitari dedicati e modificare la loro cultura nell’assistenza ai malati di Alzheimer. |
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Per il
piacere di ricordare. Memoria storica degli ospiti Residenze
Segesta 2000 Questa pubblicazione intende dare avvio a un progetto di Archivio delle Memorie individuali degli ospiti Segesta 2000 per lo studio delle storie locali e delle mutazioni avvenute sia a livello singolo, sia come comunità. L’intento è quello di valorizzare le persone anziane e la loro esperienza di vita come veicolo di trasmissione culturale, sollecitandoli come attori di una comunicazione con le generazioni più giovani e come testimoni di un passato che costituisce la storia della nostra collettività. Il materiale raccolto in questo libro, frutto del paziente lavoro di ricerca degli educatori, rappresenta anche un pubblico riconoscimento del valore e dell’importanza della storia di vita di ciascuno, dalla più semplice alla più avventurosa. |
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Prendersi
cura della persona con demenza. Manuale per OSS La demenza è un’emergenza ignorata, da molti punti di vista; è un’importante causa di disabilità e dipendenza in età anziana ed è il motivo più frequente di ricovero in RSA, spesso dopo anni di enorme fatica fisica e psicologica del caregiver. Questo libro intende mettere gli OSS in condizione di comprendere, affrontare e prevenire i problemi determinati dalla demenza nella vita quotidiana del malato e del caregiver. È sia un manuale di formazione, che un testo di consultazione, utilizzabile in diversi servizi in cui l’OSS è impiegato: servizi di assistenza domiciliare, residenze per anziani, centri diurni, day hospital, case di cura, cliniche, ospedali, ecc. |
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Quarto
rapporto sugli anziani in Italia. 2004-2005 Per ripensare una società che includa l'anziano è necessario tenere presente le caratteristiche del soggetto e la tipologia dei bisogni che esprime. Poiché il processo biologico dell'invecchiamento comporta la perdita di strutture e funzioni dell'organismo si configura una "normalità" dell'anziano diversa da quella del giovane. L'anziano è portatore di più malattie croniche, causa di disabilità totale o parziale per il 20 per cento dei soggetti affetti. Il paradigma medico-biologico non è in grado di interpretare compiutamente il bisogno multidimensionale dell'anziano. Per curare gli anziani è necessaria una medicina del territorio che segua l'anziano in maniera integrata e continuativa. |
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La
valutazione psicologica dell'anziano Come distinguere i piccoli deficit cognitivi che si accompagnano ai normali processi di invecchiamento dai primi sintomi delle demenze e in generale dell'invecchiamento patologico? Come distinguere un reale deterioramento cognitivo da uno stato temporaneo dovuto a problemi della sfera affettiva? Come valutare l'influenza dell'ambiente di vita sul benessere psicologico dell'anziano? Per rispondere a questi interrogativi la valutazione psicologica dell'anziano deve essere necessariamente multidimensionale e deve considerare gli aspetti biologici, psicologici e ambientali. |
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