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SETTORE:
ADOZIONE E AFFIDO |
Genitorialità
biologica e genitorialità adottiva. Coordinate
e strumenti operativi per una valutazione Questa guida nasce con lo scopo di offrire un aiuto semplice e pratico soprattutto a psicologi, psicoterapeuti e operatori psicosociali che devono occuparsi di valutazioni in merito alla genitorialità. Le coordinate psicosociologiche rispetto ai vari ambiti in cui tale termine è usato (dalla genitorialità biologica a quella adottiva, agli articoli 44, all'affido familiare e in casi di conflittualità e separazione), l'importanza di strutturare specifici setting e la chiarezza sugli strumenti più appropriati da utilizzare ogni volta per vagliarla, lo rendonoun prezioso contributo per rispondere ai compiti istituzionali che, ordinariamente, vengono proposti nei Consultori Familiari, nei Servizi di Tutela Minori, piuttosto che nei Centri Affido o in merito a specifiche CTU. L'impostazione del libro e la scrittura utilizzata hanno lo scopo di facilitarne l'uso immediato, in modo da avere sottomano, nel lavoro istituzionale di ogni giorno, una sorta di guida operativa. Luciana Cursio, psicoterapeuta e dirigente psicologa dell'ASL PROV MI1, è docente di Psicodiagnostica presso l'Istituto di Psicoterapia del bambino e dell'adolescente di Milano. |
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Manuale
per famiglie controcorrente. L'accoglienza familiare tra
teoria e pratica "Dall’istituzione dell’affidamento familiare in Italia sono trascorsi 25 anni, - dice Alessandro Bruni - periodo che impone un bilancio, per valutare il grado di efficacia dell’intervento e la sua adeguatezza al mutato contesto socioeconomico e culturale odierno. Ma un bilancio è impossibile. Secondo i dati Eurispes, ben poche sono le Regioni che hanno istituito una banca dati dei minori in assistenza extrafamiliare sul loro territorio e talora neppure ne conoscono il numero". Questo libro esplora l’accoglienza familiare nelle diverse forme attuate nella società italiana contemporanea. Prende origine dal desiderio di riflettere sulle storie di bambini e di famiglie, e su quanto è cambiata nel tempo la percezione dell’accoglienza nella nostra società, nelle famiglie e nei servizi sociali. L’ambizione è quella di contribuire al ripensamento di concetti e di prassi, rivedendo l’accoglienza senza gerarchie di valore, ma con differenze di ruoli, senza i pregiudizi di esaminatori e di esaminati, ma con differenze di responsabilità condivise. Alessandro Bruni, ordinario di Biologia Farmaceutica all’Università di Ferrara, da 25 anni con la sua famiglia è protagonista di esperienze di accoglienza, operando con associazioni di volontariato, istituzioni locali e regionali e con operatori dei servizi psicosociali. |
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Ci
vuole un paese. Adozione e ricerca delle origini. Testimonianze
e strumenti per un viaggio possibile L’identità è il tema intorno al quale si costruiscono, crescono, vivono o muoiono le relazioni all’interno della famiglia adottiva. Spesso la famiglia esplode perché non lo si affronta mai, o lo si affronta nel modo sbagliato. Spesso i genitori non comprendono le nostalgie che affiorano nei propri figli per il proprio paese di origine, per amici e familiari che si ricordano ancora, o che si vorrebbe poter conoscere. E gli adottati poi finiscono per partire, soli, per un viaggio alla ricerca delle proprie origini. L’autrice ha raccolto testimonianze, contributi originali e storie vere di persone adottate che hanno compiuto il “loro” viaggio. Il progetto è di fornire uno strumento utile per genitori, operatori, per gli stessi adottati, per affrontare meglio il difficile percorso. Le tante storie ci aiutano a comprendere quanto sia importante, nella relazione familiare, mantenere tutti gli elementi possibili per una salutare continuità. Perché i bambini che si adottano non nascono nel momento del nostro incontro con loro, ma hanno un passato, e legami con luoghi e paesi. L'autrice, esperta di adozione e madre adottiva, si occupa di formazione dei genitori adottivi e degli operatori collaborando con centri di adozione, ASL e Regioni. |
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Tra
le braccia un figlio non tuo. Operatori e famiglie nell'affidamento
di neonati Il volume analizza i risultati di una ricerca esplorativa sull'affidamento familiare di neonati, attraverso un'indagine su alcuni Centri Affido che per primi in Italia ne hanno curato la realizzazione. La ricerca è inserita all'interno di una cornice teorica che, a partire dalla letteratura internazionale e nazionale sul tema, si sviluppa in un dibattito che mette a confronto gli approcci teorici chiave di chi si occupa di tale materia. Si tratta di una ricerca qualitativa che ha visto protagonisti sia gli operatori dei centri affido sia i genitori affidatari, allo scopo di individuare le rappresentazioni di entrambi riguardo all'istituto dell'affido di neonati. A questo scopo è stato utilizzato un approccio multi strumento: con gli operatori un'intervista e un questionario, con le coppie di affidatari un'intervista e uno strumento grafico-simbolico creato ad hoc. L'ultima parte del libro, dal taglio più applicativo, ripercorre il percorso metodologico che l'operatore psicosociale deve affrontare nel suo lavoro quotidiano, partendo dal presupposto che occorre "conoscere per intervenire" e "riconoscere per valutare". |
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La
famiglia adottiva. Come accompagnarla
e sostenerla Cresciuta in modo impetuoso negli ultimi anni, l’adozione presenta molti aspetti delicati sia sotto il profilo culturale e valoriale sia sul versante specificamente tecnico, clinico e sociale; gli operatori psico-sociali e le famiglie si confrontano con una realtà complessa, in cui il valore del legame biologico, la differenza etnica, la costruzione di un nuovo legame di attaccamento, le possibilità di recupero di bambini che hanno vissuto esperienze gravemente sfavorevoli sono solo alcuni dei temi più significativi. Ma, accanto agli aspetti controversi, le ricerche e l’esperienza indicano in modo inequivocabile che un adeguato intervento di accompagnamento e sostegno nella fase post-adottiva è un fattore importantissimo nell’incrementare le possibilità di riuscita dell’adozione. A partire dalla diretta esperienza che l’autore, psicologo e psicoterapeuta familiare responsabile scientifico del Ciai - Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, ha maturato in molti anni di lavoro come operatore e come formatore, il volume concentra la sua attenzione sulla fase che segue l’inserimento del bambino nella famiglia, approfondendo gli aspetti teorici complessivi e le strategie che possono favorire il sostegno e l’intervento nelle situazioni problematiche. |
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L'affidamento
condiviso. Come è, come sarà L'affidamento condiviso dei figli di genitori separati nacque nel 2006 come novità epocale che doveva cambiare radicalmente le regole del diritto di famiglia, rivoluzionando le abitudini mentali e giuridiche degli italiani. Alcune ambiguità del testo e l'accoglienza ostile da parte di una frazione consistente di magistrati ne hanno però fortemente limitato l'impatto innovativo. Di qui la necessità di un nuovo intervento legislativo. Maglietta, estensore del testo base della riforma del 2006, ne racconta la storia, ne spiega i contenuti originari, si sofferma sulle più frequenti e rilevanti distorsioni interpretative, spiega come e perché è stato necessario rimettere le mani sul testo e illustra le principali novità del nuovo progetto, il ddl 957, del quale pure è l'estensore. Insieme a ciò una serie di suggerimenti, utili a quanti hanno il compito di supportare le coppie in crisi e a queste medesime: se e quando optare per la mediazione familiare, come scrivere il ricorso, come dividere le spese nel mantenimento diretto, a cosa fare attenzione nel costruire il calendario della frequentazione, se e quando far ascoltare i figli, come risolvere il problema della casa coniugale, come affrontare le inadempienze. |
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Figli adottivi
crescono. Adolescenza ed età adulta: esperienze e proposte
per operatori, genitori e figli L'età adulta è una delle tappe meno studiate della vicenda adottiva: solitamente, infatti, quando si parla di "adottati" ci si riferisce ai bambini, dimenticando che i figli adottivi crescono, diventano adolescenti prima e adulti poi. Probabilmente perché si pensa ai figli adottivi principalmente in quanto minorenni, come se l'adozione finisse con il raggiungimento della maggiore età. In realtà l'essere stato adottato rappresenta una condizione esistenziale che non ha, e non può avere, un termine: crescendo, i figli adottivi si trovano ad affrontare una serie di compiti che, seppure comuni a tutti, si colorano di significati peculiari proprio in considerazione della loro specifica storia personale. Il confronto con le proprie "origini", la diversità somatica, la relazione col partner, l'acquisizione del ruolo genitoriale, la possibilità di accesso alle informazioni sui genitori biologici, il viaggio di ritorno nel Paese di nascita sono tutti temi cruciali e momenti significativi che, in questo testo, vengono affrontati da diversi esperti e da diverse prospettive. Le voci degli studiosi e degli operatori dell'adozione si intrecciano a quelle dei diretti protagonisti dell'adozione. |
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Curare
l'adozione. Modelli di sostegno e presa in carico della crisi
adottiva Il presupposto è che l’adozione sia già di per sé una forma di terapia per i bambini traumatizzati; ma anche genitori equilibrati possono essere destabilizzati dall’arrivo di un bambino problematico e, se l’adozione entra in stallo, è necessario “curare l’adozione”, cioè far convergere la cura dei bambini traumatizzati e quella delle famiglie adottive. Sulla base di un’ampia esperienza clinica, gli autori sostengono che la vera sfida consiste nel produrre una modificazione dei modelli mentali e delle rappresentazioni del bambino. Francesco Vadilonga, psicologo e psicoterapeuta familiare, dirige il Centro di terapia dell’adolescenza di Milano. |
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Io non
posso proteggerti. Quando l'affido finisce: testimonianze e proposte
perché gli affetti possano continuare L'adozione è per sempre, l'affidamento è a termine. I bambini piccoli non lo sanno e spesso vivono il distacco dalla famiglia affidataria come un terribile abbandono. Eppure non è necessario infliggere loro simile ferita, la nostra legge non lo pretende. Ma la nostra legge è volutamente ambigua e viene interpretata e attuata in due modi diametralmente opposti: in suo nome si separano bambini e adulti che si amano teneramente oppure si rinsaldano legami preziosi. Dipende da chi la applica. Tutti gli operatori sociali, i politici e coloro che si occupano dell'infanzia nel nostro paese devono prendere coscienza di questo problema, per non creare più orfani per legge. Carla Forcolin, laureata in pedagogia, ha lavorato per venticinque anni nella scuola. Madre affidataria di tre bambini, è fondatrice e presidente dell'associazione di volontariato "La gabbianella e altri animali". Tra le sue pubblicazioni: "I figli che aspettano" (Feltrinelli 2002) e "Mamma non mamma" (Marsilio 2007). |
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Il campo.
Attrazioni e stagnazioni È questo il terzo volume che Fabbrici pubblica per le edizioni Borla, dopo Nel caravanserraglio. Percorsi psicoterapeutici con bambini e adolescenti gravi e Sguardo e rêverie. Presenza del terapeuta nel campo con bambini e adolescenti gravi. Gli ambiti di ricerca di Fabbrici, psicologo, psicoterapeuta, docente di Psicologia Dinamica presso la facoltà di Scienze della Formazione e presso !a Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Bologna, hanno sempre riguardato l'area della psicosomatica infantile e l'area delle patologie gravi in infanzia e adolescenza. Questo volume è in linea con i precedenti, dal momento che sviluppa e approfondisce temi clinici cari all'autore già in essi affrontati. Laddove nei primi era la prassi clinica ad essere prevalente, nel presente volume ampio spazio viene dato alla riflessione teorica. |
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Come figlio.
Come padre, come madre. Adozione e affido Dopo Ho sete, per piacere e Perché ti amo, dedicati al rapporto genitoriale e coniugale, Vittoria Maioli Sanese propone ai lettori le riflessioni sgorgate dall’esperienza trentennale di relazione e di aiuto ai genitori che hanno scelto l’adozione e/o l’affido come espressione della loro fecondità di coppia: questo libro non si propone di essere un manuale teorico, né un insieme di istruzioni, ma è sicuramente una “compagnia all’esperienza”, e in questa ricerca l’autrice ci guida con grande passione e commozione, e con la capacità che le è propria. |
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Il figlio
del desiderio. Le nuove frontiere dell'adozione Il problema dell'adozione, sempre più presente ed enfatizzato dai mezzi di comunicazione, anche sull'onda dell'emotività, resta una realtà carica di interrogativi. Che cosa significa essere genitore adottivo? È sufficiente desiderare un bambino e volergli bene per risolvere tutti i problemi? La legislazione attuale è adeguata in proposito? Le autrici riflettono su queste e altre questioni in un'ottica psicodinamica, ponendosi "dalla parte degli adulti", gli aspiranti genitori: infatti essere veramente "dalla parte del bambino" implica aiutare gli adulti a ricercare dentro di sé i significati profondi legati alla mancanza e al desiderio di un figlio. Non vengono peraltro trascurate "la voce e l'esperienza" del bambino abbandonato, attraverso l'analisi del materiale clinico che sottolinea il faticoso processo di crescita dall'infanzia all'adolescenza nella nuova famiglia. |
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A come
adozione. Antologia alfabetica in «A» per chi adotta
o ha già adottato Sono molte le parole che possono aiutarci a parlare di adozione: abbandono, amore, attaccamento, attesa, e tutte iniziano con la A. Sono così tante che se ne può fare un dizionario: un dizionario in "A", come "adozione". Nelle 128 voci che compongono questa insolita antologia vi sono spunti per riflettere e sorridere, tante storie vere di adozione e una completa raccolta di tutte le informazioni utili ed aggiornate per chi ha intenzione di adottare ma anche per chi ha già adottato. Informazioni su: come si inizia una pratica di adozione; cos'è l'adozione nazionale e internazionale; cos'è l'accertamento per l'idoneità; qual è il ruolo degli enti autorizzati e come scegliere quello giusto. Ma anche suggerimenti su: l'importanza dell'accoglienza nel nuovo paese; i cambiamenti di abitudini e i loro effetti sul bambino adottato; cos'è l'iperattività e come farvi fronte; come affrontare la storia personale di un bambino adottato a scuola. Molte delle voci sono dedicate ad approfondire i "bisogni" dei bambini adottati, così come i loro diritti, primo fra tutti quello ad un pieno e felice inserimento familiare e sociale. Un'occasione per entrambi i genitori per ritrovarsi e affrontare i piccoli grandi dubbi della vita di tutti i giorni. |
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