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SETTORE:
ADOLESCENZA-PSICHIATRIA-PSICOANALISI |
Imparare
a pensare. Funzione riflessiva e relazioni in adolescenza Chi lavora a vario titolo con adolescenti - genitore, insegnante, educatore, clinico - ha spesso a che fare con fenomeni difficili da gestire educativamente: cosa fa sì che a volte i ragazzi appaiano incapaci di pensare, di spiegare i propri comportamenti e sostenere un dialogo con l'adulto? Perché spesso non sono capaci di stare da soli e si appoggiano in maniera eccessiva alle relazioni, reali o virtuali, o si comportano in maniera così pervicacemente irragionevole, rischiando di danneggiare sé stessi? Il libro cerca di offrire risposte, basate sull'analisi dell'opera di alcuni autori della letteratura psicoanalitica, a queste e altre domande cruciali. Presenta un modello di intervento che individua nella relazione il canale principale: propone l'ascolto, la relazione, il rispecchiamento come fattori centrali delle relazioni educative, terapeutiche, affettive, che si propongano di sostenere il percorso evolutivo di costruzione del sè. Elena Buday, psicologa, psicoterapeuta, socia dell'Istituto Minotauro di Milano, esperta in psicologia scolastica, docente presso la Scuola di formazione in Psicoterapia dell'adolescente e del giovane adulto Arpad-Minotauro, svolge attività clinica con bambini, adolescenti e genitori e attività formativa con gli insegnanti. |
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La seconda
nascita. Fenomenologia dell'adolescenza L’adolescenza è diventata un argomento di moda. Perché proprio ora? Perché l’adolescente, col suo smarrimento, col suo sentirsi orfano dei genitori dell’infanzia, ci restituisce un’immagine impietosa, ma vera, del nostro smarrimento e del nostro sentirci orfani dei grandi ideali politici e religiosi del passato: che in forma di genitori simbolici sostenevano la vita degli individui. L’interesse per l’adolescenza, che più ancora dell’infanzia rappresenta l’origine drammatica dell’uomo come essere pensante, diventa perciò interrogazione sulla complessità del nostro essere di soggetti. L'autore si propone di liberarla di sociologismi e psicologismi che tendono a produrre ricette rassicuranti, per restituirla alla sua dura essenzialità universale. Il modello freudiano e kantiano di “rivoluzione copernicana” e quello bioniano di “cambiamento catastrofico” costituiscono dei vertici privilegiati da cui guardare il dramma dell’adolescenza, perché esso esprime in maniera paradigmatica l’essenza di ogni crisi, cioè di ogni rivolgimento strutturale della percezione del mondo. La psicoanalisi non può non trovare, nelle sfide che l’adolescenza pone ad ogni progetto di cura mettendo in crisi tutti i dispositivi precostituiti, l’occasione affascinante di una perpetua rifondazione. |
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In viaggio
per crescere. Un manuale di auto-mutuo aiuto per gli adolescenti:
per potenziare le proprie risorse e stare bene con sé e con gli
altri L'adolescenza è un'età ricca di sfide e di opportunità nella quale la normale fatica del diventare adulti può trasformarsi in un'esperienza psicologica stressante che apre la strada a situazioni di forte malessere. Questo manuale intende costituire per gli adolescenti un’occasione per apprendere e accrescere, con l’aiuto e il supporto dei pari, quel bagaglio di competenze e strategie che permettono di far fronte con successo ai complessi compiti di sviluppo propri di questa età. Gli otto episodi che scandiscono il viaggio da Roma a Milano sono i motivi dai quali si parte per confrontarsi in gruppo sul rapporto con se stessi, con la famiglia, con la scuola, con gli amici, con l’autorità, con il rischio, con il futuro e per sviluppare e affinare competenze personali e sociali in funzione di una maggiore autonomia e capacità decisionale. |
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Peter e
Wendy. Psicoterapia psicoanalitica
del giovane adulto La postmodernità ha generato una nuova figura sociale, quella del "giovane adulto": un adulto tra i venti e trent'anni la cui condizione socio-familiare e psicologica ha propri caratteri di specificità. L'autore si propone di cogliere tali caratteri e di descrivere il nuovo "oggetto clinico" rappresentato appunto dal paziente giovane adulto. Secondo Giacobbi, psicologo e psicoanalista, consulente dell'Istituto Il Minotauro, psicoterapeuta presso l'Istituto di Psicologia della Facoltà Medica di Milano, svolge attività di docenza e di supervisione nell’ambito di Scuole di formazione per psicoterapeuti. Ha pubblicato "Storia della psicoanalisi. Scuole e figure. Percorsi e nodi" (Teti, 1993) e "Capitan Uncino. Genitori di adolescenti" (Franco Angeli, 2001). |
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Adolescenti
violenti contro gli altri, contro
se stessi Il "mestiere" dei giovani consiste nel rifiutare il mondo e la cultura degli adulti. La moderna terapia familiare ci insegna che la violenza non va vista come qualcosa di assurdo e di per sé "cattivo": rabbia e aggressività sono modi con cui gli adolescenti cercano di comunicare, di dirci qualcosa. D'altra parte, nelle cronache degli ultimi anni termini come bullismo, baby gang, "branco", emo, autolesionismo e suicidio ricorrono sempre più spesso in riferimento ai ragazzi. Qual è il disagio che si nasconde dietro questi comportamenti, e quando sconfina nella patologia? Esiste un modo per affrontare con successo le esplosioni di violenza di un adolescente, in famiglia come a scuola, verso gli altri o verso se stessi? Qual è il peso del disagio multiculturale nei ragazzi delle famiglie di immigrati? Questo libro racconta in che modo la terapia breve strategica si proponga come trattamento efficace nella soluzione di tali problemi. In linea con il loro approccio, gli autori non si limitano a una trattazione aridamente teorica, ma offrono al lettore un "osservatorio privilegiato", un modo per calarsi nella concreta pratica clinica, tramite la discussione di casi e la trascrizione delle sedute terapeutiche. |
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I nuovi
adolescenti. Cosa ci chiedono? Cosa chiedono gli adolescenti nell'epoca in cui le grandi istituzioni come la Famiglia, la Scuola, la Chiesa, i partiti politici, hanno perso prestigio, fascino, autorità e sono state sostituite dalla televisione, da internet, dai centri commerciali? Genitori e insegnanti, pur nella difficoltà e nella solitudine in cui si trovano a far passare un messaggio educativo, non devono cedere e devono continuare a rendere possibile la trasmissione ai figli e agli allievi di un'esperienza fondamentale, come quella dell'incontro con il proprio desiderio, con la propria passione, con ciò che li tiene "vivi e svegli". Questo libro è dedicato soprattutto agli adulti che sono alle prese, a vario titolo, con l'adolescenza, e hanno deciso di accettare una sfida nuova. È un libro dedicato anche ai ragazzi, che a partire dal titolo e da quello che leggeranno, potranno lanciare proposte o muovere critiche. |
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Oltre il
disagio giovanile. Strategie di prevenzione e recupero Gli studi sulla condizione dei ragazzi del Terzo Millennio nel nostro Paese segnalano una situazione sempre più preoccupante. I comportamenti auto-eteroaggressivi sono in drammatico aumento, così come la dispersione scolastica, l’assunzione di droghe e alcool e in generale il disagio giovanile: nelle scuole superiori un adolescente su due fa uso di psicofarmaci. Il libro cerca di approfondire, attraverso il racconto di storie cliniche, le cause di questa situazione e sviluppa indicazioni per la prevenzione e la cura prendendo in esame il ruolo della famiglia, della scuola e del generale contesto socio-culturale in cui si formano i giovani di oggi. L'autore, psicoanalista di formazione adleriana, opera da vent'anni presso il Centro di Psicologia Applicata di Bari impegnandosi nella terapia di adulti e ragazzi e in ricerche e progetti riguardanti l'educazione alla salute, la formazione di insegnanti e genitori, la prevenzione della devianza minorile e della dispersione scolastica. Ha pubblicato "Disagio giovanile: storie di cambiamenti" (Laterza 1998), "Giovani del Terzo Millennio" (Armando 2005) e "I nuovi mali dell'anima. Il disturbo borderline e narcisistico negli adolescenti" (FrancoAngeli 2007). |
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Adolescenza
e violenza Come accade nei paesi più avanzati, anche in Italia i problemi dell'adolescenza costituiscono una delle principali "emergenze" contemporanee, e la violenza ne rappresenta l'aspetto più eclatante. Il ricorso alla spiegazione sociologica, pur necessaria, si rivela del tutto insufficiente. È necessario coniugare questi studi con gli strumenti psicoanalitici che risultano i mezzi più adeguati a comprendere il problema, grazie ai grandi progressi compiuti nell'individuazione dei meccanismi intrapsichici e interpersonali alla base della violenza e del suo perdurare e organizzarsi. Questo libro fornisce un quadro molto articolato dal punto di vista dello specialista, con riferimenti teorici e concettuali di notevole ricchezza grazie agli autori che vantano una indiscussa autorevolezza internazionale nel settore. Inoltre integra efficacemente un abbondante materiale clinico e di osservazione e soprattutto una documentazione del reale lavoro clinico, rivelandosi uno strumento prezioso per psicoterapeuti, psicoanalisti, psichiatri, psicologi e tutti gli operatori che si occupano dell'età adolescenziale. L'autore è psicoanalista della SPI e dell'IPA con funzioni di training ed è attualmente Presidente del Centro Milanese di Psicoanalisi. |
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L'adolescente.
Una prospettiva psicoanalitica Pioniere e maestro nel campo della psicoanalisi dell'adolescenza, Novelletto è stato il primo in Italia a porre l'attenzione sulle profonde differenze tra infanzia e adolescenza, evidenziando le peculiarità dell'approccio clinico agli adolescenti. La varietà di tematiche teorico-cliniche qui affrontate testimoniano l'ampiezza del suo orizzonte: l''autore esplora argomenti quali il Sé e la soggettivazione, l'intreccio tra diagnosi e terapia, la peculiarità dei diversi modelli teorici nell'approccio all'adolescenza, profondamente convinto della spinta evolutiva che lo studio degli adolescenti imprime al pensiero psicoanalitico e del peso della psicoanalisi nelle istituzioni di cura, nei servizi e nei rapporti con la giustizia. Ritroviamo alcuni dei suoi concetti più creativi: la diagnosi lunga, il valore della segretezza, la specifica condizione del giovane adulto, nonché il suo impegno costante per far entrare a pieno titolo il lavoro con l'adolescente nell'edificio psicoanalitico. |
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L'illusione
dell'amore. Adolescenze infrante Desiderio e delusione. Impazienza e amarezza. Turbamento e smarrimento. Adolescenti che cercano l'amore e invece trovano l'abbaglio, l'illusione e, talvolta, anche l'inganno. Racconti, intensi e avvincenti, di amori in cui si inciampa fino a soffrire. Così l'energia diventa rabbia, il sentimento scivola nella delusione. Talvolta amare è un'avventura accidentata in cui rischi di perderti. Storie di adolescenti alla prova di un amore che s'infrange e di adulti assenti. |
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I disturbi
alimentari nei bambini e negli adolescenti L’anoressia e la bulimia nervosa rappresentano le patologie psichiatriche più complesse che un bambino o un adolescente possa sperimentare. Questo libro raccoglie le esperienze di professionisti di fama internazionale in tale ambito di problemi e fornisce un contributo di grande valore sull’ampia gamma di questioni che un buon clinico deve conoscere al riguardo: dalla psicofarmacologia alle psicoterapie, dall’epidemiologia alla comorbidità con altre patologie psichiatriche, dai disturbi alimentari nei maschi alle tecniche di neuroimaging.Tony Jaffa, neuropsichiatria infantile, lavora al Phoenix Centre di Cambridge, specializzato nel trattamento di adolescenti con disturbi alimentari. Brett McDermott dirige il Mater Child and Youth Mental Health Service di Brisbane, Australia, e insegna all’Università del Queensland. |
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Sempre
in contatto. Relazioni virtuali in adolescenza Quali sono le ragioni evolutive, affettive e profonde che spingono l'adolescente ad utilizzare la tastiera per dialogare con la migliore amica o con i compagni di scuola? Quali significati e contenuti transitano in internet e nella rete telefonica, attraverso l'utilizzo Messenger, nella scrittura degli sms e nell'invio degli "squilli"? L'amicizia, l'amore, la relazione di coppia, ma anche quella con i genitori, si mantengono, evolvono e si trasformano anche attraverso queste moderne forme di comunicazione: per gli adulti si tratta allora di non condannarne ideologicamente l'utilizzo e non negarne le importanti ricadute sul processo di crescita. Sulla base di un'indagine che ha coinvolto più di mille adolescenti il libro propone un'articolata e approfondita analisi psicologica delle relazioni virtuali in adolescenza e fornisce dati, interpretazioni e ipotesi per comprendere le ragioni evolutive che sostengono la comunicazione mediata tecnologicamente e trovare possibili risposte a quesiti educativi, professionali o semplicemente personali. |
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Giovani
in pronto soccorso. Il corpo nelle emergenze psicologiche I Pronto Soccorso sono frequentati non solo da anziani e malati, ma anche da giovani e adolescenti. Sostare al Pronto Soccorso di alcune città italiane, fermarsi al triage, in sala d’attesa, in ambulatorio, permette di osservare il mondo giovanile in una cornice particolare: approdano a questo “nuovo porto urbano” ragazzi coinvolti in incidenti, atti autolesivi, tentativi di suicidio, ragazze che portano somatizzazioni, ma anche giovani presi in piccole discontinuità evolutive, opacità relazionali, bisogni di interlocuzioni adulte recettive e feconde. Attraverso un approccio che metta al centro la complessità del soggetto che si presenta e provando ad integrare la cultura medico-sanitaria con quella psicologica, si cerca così di restituire al giovane interlocutore, e alla sua famiglia che spesso lo accompagna, il senso della sua domanda di cura. Il libro propone una trattazione del tema da differenti prospettive disciplinari (antropologica, sistemica, psico-analitica) e - attraverso interventi di diverse figure professionali ed esperienze d’avanguardia sul territorio nazionale - espone modelli teorici e strumenti d’intervento da utilizzare in un contesto particolare come il Pronto Soccorso. |
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Adulti
senza riserva. Quel che aiuta un adolescente Per vivere, gli adolescenti hanno bisogno che gli adulti facciano gli adulti e sappiano dare sostegno ma anche imporsi con autorevolezza. Soprattutto, hanno bisogno che, con la loro stessa esistenza, gli adulti diano prova dell'interesse che la vita ha in se stessa, nonostante le sconfitte e i dolori inevitabili. Philippe Jeammet, uno dei più grandi specialisti dell'adolescenza, psichiatra e psicoanalista che ha diretto il servizio di Psichiatria dell’adolescente all’Istituto Montsouris di Parigi, regala una testimonianza unica ai genitori disorientati che vogliono aiutare i propri figli a superare quel passaggio fondamentale che è l'adolescenza. Prefazione di Gustavo Pietropolli Charmet. |
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Stare giorno
dopo giorno con adolescenti. Ma tu che lavoro fai? Il volume, attraverso i diari degli educatori dei Centri Giovani e dei Gruppi Esperienziali dei Comuni dell’Unione della Bassa Romagna della Provincia di Ravenna, propone una riflessione corale e condivisa fra operatori e tecnici sulle problematiche dei pre-adolescenti, degli adolescenti e dei servizi aperti per loro in questi ultimi anni. È stato pensato come un prezioso strumento di lavoro per tutti coloro che si trovano a stretto contatto con gli adolescenti secondo un’ottica che valorizza fortemente anche il sapere concreto appreso e maturato sul campo. A partire dai diari si cerca di esplicitare e rendere leggibile, discutibile e pubblico il mestiere dell’educazione e la funzione sociale che riveste: dare risposte a soggetti i cui bisogni, desideri e aspirazioni non sempre sono di facile lettura. Il libro nasce da un percorso di formazione teso a riaprire la discussione su come muoversi fra ragazzi e ragazze, fra giovani uomini e giovani donne, senza intrusioni, ma anche senza abbandoni. |
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Free student
box. Counselling psicologico per studenti, genitori e docenti Free Student Box è un insieme di sportelli di counselling psicologico rivolti agli studenti delle scuole medie superiori di Reggio Emilia, ai loro genitori e insegnanti. Il testo si compone di quattro parti: i servizi, gli sportelli e le reti pone in evidenza la specificità di Free, i suoi legami con un territorio che accoglie migranti provenienti da ogni parte del mondo ei suoi debiti nei confronti della tradizione del Servizio di Psicologia Clinica di Reggio E. e di Gancio Originale; i peer e il tema dell'accompagnamento mette a fuoco un terreno che sembra a metà strada fra peer education e peer counselling, ma che in effetti può essere più efficacemente inquadrato all'interno della tematica dell'accompagnamento e del tutoring; psicologi a scuola pone in evidenza i nodi critici che FSB ha dovuto affrontare nel lavoro di counselling psicologico, nel rapporto con la scuola e con gli altri servizi socio-sanitari che fanno da back office nei confronti di Free; la nostra cassetta degli attrezzi: un insieme di strumenti di lavoro molto utile per gli psicologi e i social worker che lavorano in scuola. |
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Essere
adolescenti oggi Il progetto di questo numero dei Quaderni del Centro Milanese di Psicoanalisi è nato dall'esigenza di un momento organico di riflessione, a partire dalla strada tracciata da Tommaso Senise e Arnaldo Novelletto, psicoanalisti pionieri nel lavoro con gli adolescenti. Inoltre, al di là dell'aspetto commemorativo e del confronto tra ieri e oggi, ha voluto aprire uno spazio in cui interrogare da più vertici la complessità e lo straordinario insieme di potenzialità di quella persona in fieri che risponde al nome di adolescente. |
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Il lavoro
con i genitori. I migliori alleati nella psicoterapia con il
bambino e l'adolescente Un contributo teorico originale e una guida pratica di straordinaria utilità su un argomento di grandissima importanza e attualità per la tecnica psicoterapeutica in età evolutiva. Scopo del volume è dimostrare quanto sia centrale il ruolo dei genitori nella terapia dei bambini e degli adolescenti: il lavoro con i genitori, contestuale al lavoro psicoterapeutico col figlio, è infatti indispensabile per l'esito del trattamento. I genitori non solo non rappresentano una minaccia alla terapia del figlio, ma anzi sono una grandissima risorsa e possono divenire i più importanti alleati nella terapia, condividendo lo scopo di "ripristinare lo sviluppo progressivo". Applicando il loro modello dell’alleanza terapeutica, gli autori concettualizzano il trattamento in diverse fasi successive, dalla valutazione alla fase dopo la conclusione, illustrando per ognuna le sfide e i compiti specifici per il figlio, i genitori e il terapeuta. Kerry Kelly Novick e Jack Novick si sono formati con Anna Freud, lavorano da quarant'anni con genitori e figli, hanno funzioni di training e sono supervisori presso diversi istituti di psicoanalisi. |
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Uccidersi.
Il tentativo di suicidio in adolescenza Perché un adolescente può desiderare la morte? Facendo riferimento a una ricerca che ha coinvolto centinaia di ragazzi, gli autori indagano il rapporto tra suicidio e narcisismo nei “nuovi” adolescenti, insieme fragili e spavaldi. Il modello di intervento proposto è basato sul coinvolgimento, nella presa in carico, del contesto di vita degli adolescenti, in particolare del padre e della madre. Un testo di grandissima utilità per i genitori, gli insegnanti, gli educatori e tutti i professionisti della salute mentale che si occupano di adolescenti. Pietropolli Charmet, psichiatra e psicoterapeuta, è presidente del “Centro per la famiglia in crisi e il bambino maltrattato” ed è stato direttore scientifico di “L’amico Charly”, associazione che si occupa di adolescenti in difficoltà. Tra i suoi molti libri ricordiamo "I nuovi adolescenti" (Cortina 2000), e "Fragile e spavaldo. Ritratto dell'adolescente di oggi" (Laterza 2008). Antonio Piotti, psicologo e psicoterapeuta, svolge attività clinica con adolescenti ad alto rischio. |
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La voce
del corpo. Esperienze psicoanalitiche di lavoro con adolescenti
e genitori Nell'adolescenza il disagio si presenta nelle forme più varie, più o meno dirette, più o meno avvertite mentalmente, spesso dichiaratamente agite ed esteriorizzate come momenti di vero e proprio fallimento. In ogni caso, però, è il corpo il vero protagonista attraverso cui si esprime il disagio, un corpo preda delle profonde trasformazioni cui lo espone il passaggio puberale. Molti adolescenti si rivolgono alla psicoterapia sperando di fruire di un'esperienza in grado di sostenerli nel percorso di scoperta e di definizione di sé. Negli esiti di gravi comportamenti autolesivi, nella profonda immersione nel cibo e nel corpo (come accade nella declinazione anoressico-bulimica), nelle esigenze dissociative o nella preponderanza della segnalazione corporea (panico o forme somatoformi), la necessità di costruire opportunità e percorsi appare già evidente e quasi urlata. È fondamentale allora che l'operatore possieda una sensibilità di ascolto del sintomo che possa fare da ponte tra ciò che il corpo segnala e la ricerca del significato di quel sintomo in quel momento di crescita. Il libro è frutto di una estesa esperienza di condivisione e di supervisione del lavoro con adolescenti e famiglie alle prese con la malattia, con lo star male. |
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Il counseling
agli adolescenti. Strategie e abilità Sebbene alcuni adolescenti siano difficili da trattare, il counseling con loro può essere entusiasmante, stimolante e fruttuoso, a condizione che vengano compresi e rispettati alcuni principi fondamentali. In questo libro gli autori forniscono un’introduzione pratica ai principi teorici e alle tecniche da utilizzare nel colloquio di aiuto con gli adolescenti. Il testo è diviso in tre parti: come capire gli adolescenti, che cos’è e come si mette in pratica il counseling proattivo, quali scopi perseguire e quali strategie utilizzare per riuscire nell’intento. Una guida fondamentale per chi vuole lavorare con gli adolescenti in modo più consapevole ed efficace. Kathryn Geldard, psicologa dell’età infantile e della famiglia, collabora con la Queensland University of Technology e ha pubblicato numerosi volumi sul counseling insieme a David Geldard, psicolgo e counselor. |
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Sfaccettature
identitarie. Come adolescenti e identità dialogano fra
loro Il volume si propone di mettere a fuoco, da diverse angolature, un tema focale dello sviluppo adolescenziale com’è quello della costruzione della propria identità. I differenti argomenti trattati in quest’opera rendono ragione della complessità, oggi, nell’affrontare un tema tanto tetragono quanto affascinante. Il corpo, le relazioni con gli altri, l’abbandono delle sicurezze infantili e la ricerca del nuovo, attraente e incerto allo stesso tempo, la diversità culturale e la capacità di raccontarsi, sono tutti considerati, in queste pagine, come alcuni fra gli elementi costitutivi dell’identità adolescenziale. Il tentativo degli autori, alla luce di queste considerazioni, è quello di contribuire a diffondere l’idea, fra gli studenti ma anche fra i genitori in crisi perché i propri figli iniziano a creare un proprio spazio autonomo intorno a sé, che la transizione all’età adulta può essere compresa soltanto attraverso lo studio di tutte le sfaccettature che la definiscono. |
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Hikikomori:
adolescenti in volontaria reclusione Diversamente da altre forme di disagio adolescenziale, i giovani hikikomori lasciano la scuola, abbandonano anche gli amici, interrompono ogni comunicazione trascorrendo lunghissimi periodi in completo isolamento. La società giapponese non li approva e finisce per definirli malati, anche se medici e terapeuti sostengono che non si tratti di malattia: il giovane si isola per riposare, per reazione a episodi di bullismo o per un esame scolastico andato male; ma con il trascorrere del tempo la reclusione provoca patologie come psicosi, fobie, regressioni e violenza domestica. Un figlio hikikomori è un disonore tale che la famiglia mantiene il segreto per anni prima di interpellare un medico. Difficile metterne a fuoco le cause: da una parte i valori culturali, dall'altra la crescita economica e la pressione sociale che ne reclamano altri troppo rapidamente per essere assimilati, un contesto familiare con la "non presenza" del padre immerso nel lavoro influisce più di qualsiasi presenza e un legame madre-figlio che travalica i suoi naturali confini. La chiave di lettura che si tenta di fare emergere è quella di corpi sovversivi, che attraverso la loro volontaria reclusione compiono azioni forti, fanno esplodere contraddizioni e lati oscuri di ogni società. |
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La depressione
nell'infanzia e nell'adolescenza. Come si presenta, come si valuta,
come si cura Infanzia e adolescenza sono fasi dello sviluppo in cui si affrontano cambiamenti sul piano fisico, cognitivo, affettivo e comportamentale. L’inserimento nella scuola, l’integrazione coi coetanei, l’apprendimento delle regole sociali dello stare in gruppo, i mutamenti corporei: sono solo alcuni degli scogli che un minore deve affrontare per crescere. Può accadere che le difficoltà diano origine a un disagio. Il disagio depressivo presenta sintomi con caratteristiche comportamentali, cognitive e neurovegetative ben definite che determinano una condizione emotiva abbastanza diffusa in infanzia e in adolescenza. Quando i sintomi non compromettono il vissuto quotidiano e il minore gode di risorse temperamentali e di condizioni ambientali favorevoli, la strategia dell’attesa è corretta; il trattamento è invece necessario con un disagio severo e prevede: psicoterapia, counseling, psicoeducazione, farmacoterapia e interventi di prevenzione. Un testo di riferimento semplice e completo per quanti - counselor, psicoterapeuti, insegnanti o genitori - hanno bisogno di informazioni serie e aggiornate su un tema così delicato. |
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Fragile
e spavaldo. Ritratto dell'adolescente di oggi Percorre il passaggio dall'infanzia alla vita adulta affrontando rischi e utilizzando mappe e travestimenti molto diversi da quelli sperimentati dalle generazioni precedenti, guarda al futuro e mai al passato, teme la noia e la vergogna, fa della creatività uno strumento di crescita. È un Narciso il nuovo adolescente, insieme spavaldo e temerario, delicato e fragile, in tutto diverso dai ragazzi degli scorsi anni. Non è stato allevato in un modello educativo rigido e autoritario, non lotta con un onnipresente senso di colpa verso qualunque istinto possa allontanarlo dal gruppo famigliare. Al contrario, viene da un'infanzia privilegiata e fatica a lasciarla. Anche se è cresciuto alla ricerca di una mamma spesso troppo impegnata, è comunque abituato a considerare i suoi genitori come gli alleati per eccellenza e, libero dal complesso edipico, può riversare la rabbia verso altri obiettivi. Lavora sul suo corpo in trasformazione con il piercing, lo sport ossessivo, la ricerca morbosa di magrezza e ne fa un potente simbolo di proiezione nel futuro. Lavora molto nella propria mente, ma se attacca nella realtà è incapace di identificarsi con il dolore che provoca, perché nessuno gli ha insegnato cosa significa immedesimarsi nell'altro da sé. (leggi da > Il Venerdì di Repubblica). |
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