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SETTORE:
ABUSO E MALTRATTAMENTO |
Con i
tuoi occhi. Donne, tossicodipendenza e violenza sessuale Se nell'immaginario collettivo il tossicodipendente è colui che commette reati, è possibile per contro leggere tale condizione in chiave vittimologica? Questo testo, attraverso il supporto di una ricerca quantitativa, si interroga se, partendo dall'universo femminile, non sia possibile guardare al rapporto tossicodipendente-crimine da un altro punto di vista. La donna tossicodipendente, in ragione della propria condizione e della vulnerabilità che ne discende, non è più esposta a subire reati di natura sessuale? È possibile leggere la dipendenza patologica come una delle possibili conseguenze dell'aver subito violenze sessuali? In ogni caso, quanto costa una dose ad una donna? Sicuramente il prezzo corrente più un po' del suo corpo. Se già l'attenzione culturale e normativa nei confronti del reato contro la persona, nello specifico della violenza sessuale, risente di tratti maschilisti e banalizzanti, la questione si aggrava di indifferenza e colpevole distrazione generale quando si tratta di donne tossicodipendenti: a loro, più che ad altre, è attribuito l'insostenibile "se la sono andata a cercare". Prefazione di Don Andrea Gallo. L'autrice è sociologa presso il Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL di Taranto e docente di Antropologia e Sociologia generale presso l'Università di Bari - Polo Universitario di Taranto. |
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I
serial killer dell’anima. I manipolatori sono tra
noi: come riconoscerli, come evitarli, come difenderci da loro Chi sono i serial killer dell’anima? Come agiscono? Perché certi uomini si presentano in un modo e poi si rivelano completamente diversi? Cosa induce molte donne a farsi maltrattare? Perché a fronte di molestie, umiliazioni e vessazioni costanti anziché fuggire rimangono accanto al loro persecutore? Spesso il crimine non viene neppure denunciato perché compiuto proprio dalle persone che più si amano e che si sentono così autorizzate a continuare a delinquere nel silenzio di chi viene abusato. Il più delle volte infatti le vittime non prendono in considerazione le proprie esigenze e i propri diritti, ma consentono al manipolatore di molestarle, opprimerle, umiliarle. Paure e sensi di colpa inutili concorrono poi a peggiorare la situazione, e la vittima cade in relazioni dolorose e destabilizzanti dalle quali liberarsi rappresenta, a volte, un’impresa titanica. Questa guida affronta con stile chiaro e diretto un argomento ancora poco dibattuto in Italia, fornendo gli strumenti per combattere la violenza psicologica. Cinzia Mammoliti, laureata in Giurisprudenza con specializzazione in Criminologia, responsabile della progettazione ed erogazione di corsi per Forze dell'Ordine, operatori del settore sanitario e di Sportelli Antiviolenza, è docente in materia di comunicazione strategica e gestione dei conflitti per la Scuola Interregionale di Polizia Locale di Modena. |
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La
valutazione psicodiagnostica dell'abuso sessuale.
Strategie per la soluzione di quesiti peritali L'abuso sessuale è un fenomeno tristemente diffuso la cui valutazione richiede allo psicologo clinico competenze complesse. Questo volume intende fornire gli strumenti diagnostico-clinici necessari per effettuare consulenze nell'ambito dell'abuso sessuale, si propone quindi come vera e propria guida professionale per la valutazione dell'abuso. La procedura psicodiagnostica viene illustrata attraverso la descrizione di casi aneddotici con brevi excursus teorici e note metodologiche. Il lettore viene guidato nel processo psicodiagnostico attraverso una descrizione delle motivazioni scientifiche e cliniche che determinano le scelte dello psicologo clinico durante lo svolgimento delle perizie. Il volume è suddiviso in capitoli ciascuno dei quali tratta di una specifica tipologia di violenza o di problematica inerente l'abuso sessuale (ad es. la simulazione, la violenza con penetrazione, l'incesto). Una particolare attenzione viene riservata ai reattivi proiettivi (Rorschach, Thematic/Children Apperception Test e Disegno delle Figura Umana) per la loro rilevanza e difficoltà di interpretazione. Giuseppe Scimeca, dottorando di ricerca in Scienze Psichiatriche presso l'Università degli Studi di Messina e docente presso il Master in Psicologia Giuridica e Psicodiagnostica Forense dell'Università Kore di Enna, è membro della Society for Personality Assessment e della International Society of the Rorschach and Projective Methods. |
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Buttare
la chiave? La sfida del trattamento per gli autori di
reati sessuali “Buttare la chiave”, in senso metaforico o letterale, è spesso l’unica forma di intervento prevista per chi commette un reato sessuale. Questo libro illustra il primo programma di trattamento per autori di reati sessuali in atto in Italia, frutto di una collaborazione tra professionisti di discipline differenti. L’obiettivo è superare i meccanismi di negazione e minimizzazione, per una riflessione costruttiva sul reato commesso e per una efficace prevenzione della recidiva. Le varie attività sono descritte in modo chiaro e completo, allo scopo di fornire anche un modello ripetibile di intervento. Paolo Giulini, criminologo clinico, è responsabile dell’Unità di trattamento intensificato per autori di reati sessuali presso la Casa di reclusione di Milano-Bollate, di cui è collaboratrice Carla Maria Xella, psicoterapeuta. |
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Ascoltare
il minore. Interventi di protezione e tutela di bambini
e adolescenti Qual è il significato dell'articolo 12 della Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989, che sancisce il diritto all'ascolto del bambino? Cosa significa darne piena attuazione nei procedimenti amministrativi e giudiziari di protezione e tutela? Quali strategie, tecniche e strumenti è possibile utilizzare per rispettare la dignità e l'integrità psicofisica del bambino? Come è possibile declinare in modo "chiId friendly" i contesti e le modalità di lavoro di assistenti sociali, pediatri, giudici, psicologi, operatori sociali? Il libro dà risposta a questi e a molti altri interrogativi che sorgono nel lavoro di proiezione, assistenza e tutela di bambini e adolescenti attraverso riflessioni maturate in differenti ambiti disciplinari; propone percorsi e strumenti che possono aiutare nello svolgimento dell'attività quotidiana; è un contributo alla crescita di una maggiore sensibilità e cultura sui diritti e l'ascolto dei bambini. |
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Strategie
efficaci per il contrasto ai maltrattamenti e allo stalking.
Aspetti giuridici e criminologici Maltrattamenti e stalking: violenze che troppo spesso sfociano in omicidi efferati, se non gestite con professionalità e tempismo. Occorre riconoscere i segnali di rischio e valutarne la pericolosità, applicare la norma, tutelare la vittima, intervenire in maniera efficace e professionale da parte di tutti gli operatori che si trovano a gestire questi casi anche attraverso l'utilizzo di strumenti efficaci che possono aiutare a predisporre interventi atti a prevenire la recidiva e meglio riconoscere le condotte poste in essere. Questo manuale scritto da due esperti professionisti nel settore, la professoressa Anna Costanza Baldry, psicologa e criminologa, che ha messo a punto negli anni, anche in collaborazione con l'Associazione Differenza Donna e il Centro Studi Cesvis del Dipartimento di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli, e il consigliere Fabio Roia, magistrato e già membro del Consiglio Superiore della Magistratura, fornisce risposte concrete, tecniche, scientifiche e normative su cosa si può fare nei casi di maltrattamenti e stalking, guidando il lettore nella comprensione degli strumenti, loro vantaggi, limiti, e ambiti di applicazione, attraverso anche una disamina anche delle più recenti sentenze che costituiscono un importante supporto a tutti coloro che operano nel settore. |
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Attrazione,
ossessione e stalking Nella letteratura emergente sul fenomeno sempre più diffuso dello stalking, questo testo offre una visione innovativa e gravida di spunti: non è centrato sui soli aspetti comportamentali ma soprattutto sulle caratteristiche psicologiche e di personalità dello stalker e della sua vittima, e sulla peculiare natura psicopatologica della relazione persecutore/vittima. I comportamenti ripetuti e morbosi di intrusione relazionale (IRO) nella vita della vittima attraverso pedinamenti, appostamenti, telefonate indesiderate, lettere, e-mail, SMS, MMS o minacce scritte, verbali e fisiche, sono finalizzati a soddisfare la motivazione, più o meno latente, di esercitare il potere e il controllo sulla vittima. Le osservazioni cliniche e i dati di ricerca suggeriscono che tali dinamiche relazionali sono la riattualizzazione di pattern relazionali appresi nel proprio ambiente familiare, contrassegnati da esperienze di disconoscimento, trascuratezza emotiva, violenza e in alcuni casi di abuso sessuale. Il tratto comune ai comportamenti di stalking non risiede tanto nella natura dello strumento di controllo utilizzato, quanto nella tipologia del comportamento impulsivo, che dà luogo a un bisogno ossessivo d'intrusione relazionale, pedinamento e molestia analogo a quello della caccia (to stalk) e del fare la posta. |
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Stalking.
Quando il rifiuto di essere rifiutati conduce alla violenza Un marito o un fidanzato respinto. Una moglie abbandonata. Storie d’amore impossibili, fatte di rifiuti, pedinamenti, telefonate nel cuore della notte. Violenza psicologica e fisica, fino agli esiti più drammatici. Da diversi anni i media riportano con sempre maggiore frequenza casi di stalking: grazie anche alla visibilità dei personaggi dello spettacolo che ne sono stati vittime, è emerso uno scenario sconcertante, con ripercussioni rilevanti anche a livello legislativo. Le autrici indagano il fenomeno tracciando il profilo dei principali attori coinvolti, lo stalker e la vittima, e forniscono un modello operativo con cui condurre il colloquio investigativo. Spesso il confine tra vittima e persecutore e tra stalking e patologia è estremamente sottile, e sta quindi allo psicologo, allo psichiatra o alle forze dell’ordine cogliere i segnali più significativi e pianificare l’intervento più corretto. L’approccio strategico fornisce gli strumenti diagnostici e terapeutici per comprendere il fenomeno e sradicarne l’origine. Prima ancora di essere un reato, lo stalking costituisce un profondo disagio interiore, un fantasma che tormenta sia la vittima, caduta in un abisso da cui sembra impossibile risalire, sia il suo persecutore, prigioniero di una realtà illusoria e ossessiva. Le autrici, psicologhe e psicoterapeute, collaborano con Giorgio Nardone e il Centro di Terapia Strategica di Arezzo. |
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Donne
che sbattono contro le porte. Riflessioni su violenze
e stalking Una donna su cinque ha subìto abusi fisici e sessuali nella sua vita, come ha affermato l'O.M.S. Il libro nasce dal desiderio delle curatrici di ascoltare più voci e diversi linguaggi sull'argomento della violenza e dello stalking, per offrire un approccio multidisciplinare coniugando i 'saperi' con le esperienze. Gli interventi che si susseguono sono parti di un tutto articolato e complesso: i fili delle parole si intrecciano creando una trama ricca che permette di sviluppare spunti operativi e di riflessione. Le tre parti nelle quali è suddiviso il volume rispecchiano questo processo: nella prima, diversi contributi teorici presentano una panoramica sul tema, comprendere i diversi vertici dai quali è possibile pensare le violenze; la seconda parte dà la parola a vari operatori che si occupano con il loro lavoro delle vittime delle violenze. L'ultima mostra come le arti - il teatro, il cinema, la narrativa - rivolgono il loro sguardo alla violenza. Il lavoro si rivolge dunque non solo a chi - psicologi, sociologi, avvocati, medici, operatori nel sociale, artisti - si occupa a vario titolo del problema, ma anche a chiunque voglia affrontare la tematica al di là di pregiudizi e stereotipi. |
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Violenze
collettive.
Saggio di psicologia geopolitica clinica Così come produciamo la storia collettiva, veniamo da essa modellati. La fondatrice della psicologia geopolitica clinica sviscera questo assunto nei conflitti che segnano il nostro tempo e dispiega il metodo per curare le patologie provocate dagli scontri tra etnie, culture e civiltà. Si tratta di disturbi che non sono riducibili alle abituali problematiche della prima infanzia ma legati alla dimensione politica. Per esempio, nella Prima guerra mondiale la percentuale di civili sul numero totale dei feriti e dei morti fu del 5 per cento. Mentre nella Seconda guerra mondiale questa percentuale era salita al 50 per cento. E nel 1996 il numero di civili feriti o uccisi nelle guerre e nei conflitti contemporanei aveva raggiunto il 96 per cento del totale. La psicologia geopolitica clinica, nata dall’etnopsichiatria, analizza e costruisce soluzioni concrete relative alle patologie che emergono nei luoghi di interfaccia o collisione fra i mondi. Pensare e trattare i disturbi psicologici, culturali, politici e sociali direttamente legati alle violenze collettive, alle nuove migrazioni planetarie, alle trasformazioni ideologiche e tecnologiche e alle recalcitranze che esse inevitabilmente generano, diventerà una delle principali sfide delle pratiche cliniche contemporanee. |
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Aggressori
sessuali. La comprensione empirica del comportamento abusante La violenza sessuale è un fenomeno diffuso: solo circa il 12% delle violenze viene denunciato. Il trauma conseguente all’abuso ha ripercussioni fisiche ma soprattutto psichiche, che influenzano profondamente l’esistenza delle vittime. È possibile parlare di prevenzione? Gli aggressori sessuali sono "malati", pienamente imputabili: hanno grandi limiti psicologici, psicopatologici, relazionali e culturali che devono essere pienamente conosciuti anche per aiutare le vittime a comprendere che dietro al “mostro” c’è spesso miseria psicologica, deprivazione e distorsioni culturali che richiederebbero interventi non solo di tipo restrittivo, ma anche riabilitativo, da attuarsi nel corso del periodo di carcerazione. Forti di notevoli esperienze nel campo del trattamento degli aggressori sessuali, gli autori analizzano il comportamento abusante, le tipologie di aggressori sessuali, le teorie unifattoriali e quelle multifattoriali dell’aggressione sessuale, i modelli dei processi dell’aggressione sessuale e della prevenzione della ricaduta, i fondamenti e le criticità nel trattamento degli aggressori sessuali. |
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Pedofilia
disciplina, tutele e strategie di
contrasto Il volume analizza il complesso fenomeno della pedofilia: un fenomeno sempre esistito ma che negli ultimi anni, con l'evolversi dei mezzi di comunicazione e la diffusione di internet, ha assunto proporzioni abnormi, alimentando un vero e proprio mercato della new economy. Le autrici ripercorrono l'evoluzione storica e legislativa, soffermandosi sull'analisi delle antiche devianze fino ad arrivare alle nuove aberrazioni della pedopornografia online e del turismo sessuale. Vengono esaminate sia le diverse fattispecie di reato, da quelle tradizionali al grooming, anche alla luce dei più recenti orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, sia le discipline normative nazionali ed internazionali, nonché le strategie di contrasto attuate e in via di attuazione. L'opera è un valido supporto non solo per gli addetti ai lavori ma anche per chiunque si accosti alla materia. |
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L'abuso
infantile. Tutela del minore in
ambito terapeutico, giuridico e sociale Il libro è il risultato dello studio, dell'esperienza e delle riflessioni dell'autrice che, attraverso il lavoro terapeutico, peritale e di formazione degli operatori, entra quotidianamente in contatto con bambini vittime di abuso e con le problematiche emotive, relazionali e istituzionali che a questo tipo di intervento sono connesse. La prima parte del testo mostra come lavorare con i minori vittime di violenza voglia dire venire a patti con la paura, il disorientamento, la confusione, la negazione. Il ruolo di chi si occupa di questi bambini è prima di tutto quello di aiutarli, attraverso un ascolto competente e non neutro, a legittimare le loro emozioni, dando loro diritto di cittadinanza, affrontando la catastrofe emotiva che segue alla manifestazione della rabbia taciuta e alla piena e dolorosa consapevolezza di essere stati feriti proprio da chi invece avrebbe dovuto prendersi cura di loro, come un genitore o uno stretto parente. La seconda parte, anche attraverso la presentazione di studi di caso, dà spazio al percorso terapeutico e giudiziario che il bambino abusato deve affrontare e agli strumenti che i professionisti hanno a disposizione per ascoltarlo e supportarlo nell'elaborazione del trauma. |
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Le vittime
del crimine. Nuove prospettive di ricerca e di intervento Il testo nasce dalla collaborazione tra esperti provenienti dal mondo accademico e professionale, che hanno partecipato a un importante progetto europeo, "L’attenzione per le vittime del crimine" (Daphne II Programme 2004-2008). Per chi lavora in settori che prevedono l’interazione con le vittime è fondamentale conoscerne gli aspetti psicologici rilevanti, per individuare le migliori strategie di intervento. Poco interesse è stato rivolto, in ambito criminologico, ai diritti delle vittime e alla comprensione dei loro bisogni. È necessario approfondire la ricerca per verificare l'efficacia di alcune strategie proposte e valutare in modo scientifico le ricadute della tipologia di accoglienza alle vittime sulle conseguenze a lungo termine dei reati. Anna Maria Giannini, psicologa, è professore ordinario di Psicologia generale e Psicologia della legalità e della sicurezza presso la facoltà di Psicologia 2 dell’Università La Sapienza di Roma. Barbara Nardi, psicologa, dirigente superiore tecnico psicologo della Polizia di Stato, è membro del Gruppo di Lavoro Interforze Interdipartimentale per lo studio di iniziative per la tutela e assistenza delle vittime di reato presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale. |
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Pedoparafilie:
prospettive psicologiche, forensi, psichiatriche Il tema delle pedoparafilie e delle relative strategie di contrasto ha acquisito un ruolo sempre più centrale nell’ambito dello studio dei problemi che possono investire lo sviluppo infantile, la convivenza sociale e la politica criminale. Si tratta di una questione assai articolata, che presenta molteplici aree di interesse che comprendono la Psicologia forense, il Diritto delle prove, le Scienze della memoria, ma anche la Sociologia, la Politica criminale e persino la Filosofia. Il volume raccoglie, proprio in questa prospettiva allargata, i contributi dei massimi esperti a livello internazionale di tutte queste aree cruciali, per comprendere un fenomeno complesso e difficile da decodificare, ma presente nella vita quotidiana di ogni cittadino. Marco Casonato è professore di Psicologia dinamica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove insegna anche alla Scuola di specializzazione in Psicologia del ciclo di vita. Friedemann Pfäfflin, professore di Psicoterapia forense all’Università di Ulm, Germania, è past-president dell’International Association for the Treatment of Sex Offenders, di cui è stato fondatore. |
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Stalking.
Quando la passione diventa ossessione Sempre più persone vengono molestate da estranei o perseguitate da ex-amanti e le stesse celebrità non sfuggono a quella che molti considerano una vera emergenza sociale. Molti film e romanzi ruotano intorno alla figura del molestatore. Ma, nonostante se ne parli da molto tempo, solo negli anni Novanta il termine stalking entra di prepotenza nel linguaggio contemporaneo. Stiamo parlando di un nuovo fenomeno? Veramente le relazioni umane sono cambiate solo negli ultimi decenni, diventando più intense e insieme più perverse? O abbiamo iniziato semplicemente a descrivere i rapporti umani in modo nuovo? Il libro rivela la dimensione culturale di questo comportamento ossessivo, lo esamina nel contesto della diffusione delle comunicazioni di massa e spiega anche che il fenomeno si annida nella nostra coscienza culturale (e nell'inconscio) da almeno due secoli. Partendo dalla letteratura dell'Ottocento, con Poe, Dickens e Baudelaire, e da famosi casi di amore fatale romantico (Lady Caroline Lamb e Lord Byron, Adèle Hugo e il tenente Pinson) si arriva al cinema hollywoodiano e alle molestie di celebrità contemporanee e ai problemi legati alla diffusione di Internet e del reality show. |
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Stalking
e violenza alle donne. Le risposte dell'ordinamento, gli ordini
di protezione Il tema attuale delle donne vittime di violenza e di stalking, esaminato con un approccio multidisciplinare. Il libro analizza il modo in cui viene rappresentata l'immagine della donna nell'informazione e in letteratura, descrive le figure della vittima e del violento, la pericolosità e il rischio, illustra la situazione normativa di altri paesi e racconta, partendo dall'esame di casi concreti, le risposte che il nostro ordinamento prevede in sede penale e in sede civile, nonché i relativi limiti. Il testo fornisce anche un esame comparativo dell'applicazione degli ordini di protezione emessi, ai sensi dell'art. 342 bis c.c., in alcune città d'Italia, racconta casi di stalking e le risposte che le vittime hanno ricevuto dall'ordinamento. Il Forum - Associazione Donne Giuriste è costituito da donne avvocato che da decenni si occupano di diritto di famiglia e della difesa delle donne nei diversi ambiti giurisdizionali. Quasi tutte sono avvocate di riferimento delle associazioni femminili e dei centri Antiviolenza che operano sul territorio nell'ambito delle difesa dei diritti delle donne. |
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Donne spezzate.
La violenza tra le mura domestiche Poiché la violenza sulle donne è un problema di tutti i popoli, assume forme varie e terribili e proprio nell'ambiente familiare si esplica nel modo più atroce e traumatico, è indispensabile aprire la cortina di silenzio che colpevolmente la occulta e finalmente affrontare la questione a viso aperto. Partendo dalla propria esperienza di consulente matrimoniale, avvalendosi di innumerevoli esempi tratti dai casi che ha seguito e basandosi su studi decennali intorno alle problematiche femminili, Milena Milone spiega come si manifesta la violenza contro le donne, da quali assunti e condizionamenti culturali muove, quali sono le sue conseguenze e in che modo le donne stesse possono diventare complici del loro carnefice. Il tema è affrontato con realismo, senza mai perdere la fiducia nella possibilità che gli uomini e le donne migliorino. |
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Uomini
violenti. I partner abusanti e il loro trattamento Il libro, che inaugura una nuova collana di 'Criminologia e scienze forensi', affronta l'argomento della violenza in famiglia, in particolare dell'uxoricidio, sfatando non pochi pregiudizi e consentendo una conoscenza scientificamente fondata soprattutto dei fattori di rischio. Alla parte teorica si affianca il racconto, dalla voce dei protagonisti, di trenta storie di violenza, anche letale, compresi alcuni casi assurti all''onore' della cronaca. Un'attenzione particolare è dedicata ai progetti di trattamento, finora del tutto assenti in Italia e per la prima volta qui descritti: se ne analizzano le modalità e gli scopi, primo tra tutti la responsabilizzazione degli aggressori. |
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Le ragioni
e il cuore. L'abuso e il lavoro di cura Circoscritto nell'ambito di un approccio psicosociale e psicodinamico, il volume propone gli esiti di una ricerca-intervento nell'ambito di un articolato modello di differenti azioni progettuali, rivolte al supporto per minori ed adulti coinvolti in contesti multiproblematici, di violenza e maltrattamento familiare. Le metodologie d'indagine utilizzate hanno consentito l'esplorazione di una serie di dimensioni: la percezione del sostegno sociale; le tipologie ed modelli di rappresentazione familiare; gli stili di parenting; i modelli di operatività educativa, nonché gli aspetti problematici connessi alle esigenze e difficoltà, emotive, d'integrazione e di gestione nel lavoro di rete, individuate negli operatori delle comunità coinvolti nel progetto di ricerca. |
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L'abuso
una realtà bifronte. Quaderni di Psicoterapia Infantile/58 S. Latmiral, S. Grimaldi, Introduzione; Riflessione teorica: L. J. Martín-Cabré, Il dialogo tra Freud e Ferenczi sulla teoria psicoanalitica del trauma. Una vera o apparente controversia? Il bambino abusato: G. Nicolais, Le conseguenze dell'abuso infantile intrafamiliare in un'ottica psicodinamica; F. Villa, La relazione traumatica e l'effrazione dei confini; M. G. Fusacchia, Ripensare al trauma nella relazione analitica; A. Giuffrida, Nightmare; Il bambino in tribunale; L. Corpaci, L'esperienza della testimonianza per il minore vittima di abuso sessuale; M. Mazzolini, Bambini e consulenti: destino di una breve relazione; L'abusante: U. Sabatello, A. Nicolini, R. Di Cori, N. Fedeli, Pedofilia e abusi sessuali contro i bambini: i child sexual abusers adulti; R. Di Cori, N. Fedeli, U. Sabatello, A. Nicolini, Abusanti e vittime: paradossi e complessità della psicoterapia di giovani autori di abusi sessuali; A. Stella, Fallimento dell'area intermedia, identificazioni feticiste e radici dell'abuso e della violenza; P. Acquarone, Trascuratezza materna e dinamica incestuosa; Cinema e abuso: S. Argentieri, Cinema e pedofilia; P. De Silvestris, Riflessioni sull'abuso a proposito del film 'La bestia nel cuore'; Intervista: U. Sabatello, Intervista al Prof. Jocelyn Aubut. |
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Il trauma
visto da un bambino. Pronto soccorso emotivo Una guida - basata sul metodo "Somatic Experiencing" - indispensabile a genitori, educatori e professionisti della salute per prevenire e superare un trauma infantile in tempi brevi. Si tratta di un potente metodo di lavoro psico-fisiologico sviluppato dagli autori a partire dall'osservazione degli animali che, sebbene abitualmente esposti a pericoli, raramente restano traumatizzati: meccanismi biologici innati permettono loro di tornare alla normalità dopo un'esperienza in cui è stata in pericolo la loro stessa vita. Il trauma può essere causato non solo da eventi catastrofici, come l'abuso, la violenza o la perdita dei propri cari, ma da calamità naturali e incidenti di ogni giorno come incidenti stradali, procedure mediche o il divorzio dei genitori. Al centro del libro è la comprensione che ciò che accade nell’evento traumatico non è meramente psicologico, ma una complessa reazione fisica, neurologica e psichica, con conseguenti ansie, incubi, depressioni, malattie fisiche, dipendenze, iperattività, aggressività. La risoluzione del trauma risiede nel completare e scaricare i processi fisiologici piuttosto che nel ricordare o ripercorrere l’evento. |
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Guida alla
perizia in tema di abuso sessuale e alla sua critica (II
ed.) Il proliferare di processi per abuso sessuale a minori ha convinto gli autori, avvocato e psicologo il primo, consulente di parte in psicologia la seconda, a raccogliere in un libro le loro esperienze scientifiche e professionali in materia. Il volume riguarda principalmente l'abuso sessuale nei confronti di bambini in cui l'accusato è una persona non estranea (sconosciuta fino all'evento) alla vittima, tuttavia molte considerazioni qui contenute sono applicabili anche a casi diversi. La prima parte inquadra il fenomeno degli abusi sessuali; la seconda parte destruens, con l'aiuto di numerosi dettagliati esempi - tratti da decine di processi e con riferimento a numerosi stralci di perizie e cross-examination - indica i pericoli di una visione preconcetta del fenomeno e critica le modalità di indagine, sia giudiziaria che psicologica così spesso utilizzate; la terza parte construens descrive passo passo come le perizie andrebbero eseguite per essere ineccepibili sotto il profilo metodologico. Il libro è aggiornato con l'analisi di due fenomeni che si sono affacciati con particolare virulenza negli ultimi anni: gli abusi sessuali collettivi, in particolare quelli scolastici, e la Sindrome da Alienazione Parentale con esito di accuse di abuso sessuale nei confronti di un genitore. |
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